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 :: Scacciawef: rassegna stampa ::
 Themen | WEF 19-01-2004 11:40
AutorIn : CSA il Molino
1 Rassegna stampa di lunedì 19 gennaio 2003
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>>> La Regione

In città contro il Wef
I no- global denunciano il neoliberismo, la polizia i vandalismi

Non erano tantissimi, ma si sono comunque fatti sentire e vedere. Anche a Lugano come in molte città svizzere sabato pomeriggio si è manifestata la protesta contro il World economic forum ( Wef), che si aprirà a Davos mercoledì 21 gennaio. Circa un mezzo migliaio di persone secondo gli organizzatori, non più di 220 per la polizia hanno sfilato da piazza Molino Nuovo a piazza Dante.
Ma, « il numero di partecipanti non è così importante – ha detto un manifestante – . Fondamentale era invece far capire le ragioni della protesta contro il neoliberismo e per un mondo migliore. E smascherare i legami e le conseguenze dirette tra il Wef e le politiche attuate a livello locale » . Per questo motivo il colorato e rumoroso corteo, dopo la partenza si è arrestato davanti ad alcuni edifici, tra cui la sede dell’Adecco di viale Stefano Franscini 30, alcune banche e il palazzo di Giustizia. Nelle pause sono stati scanditi discorsi di denuncia contro le politiche neoliberiste, che vengono decise dai “ potenti del mondo” anche al forum di Davos.
In mezzo al corteo, il carro allegorico con una persona travestita da vampiro succhia risorse e forza vitale alla popolazione, rappresentante dei leaders politici e delle multinazionali, che brandiva un lancia fiamme. Sulla parte posteriore del carro è invece stato posato un razzo su cui “ chiudere i potenti del mondo e spedirli verso Marte”. Numerosi partecipanti si sono fatti sentire battendo pentole e trascinando scatole di latta. La manifestazione, a cui hanno assistito numerosi curiosi, si è snodata seguendo il percorso ordinato dal Municipio di Lugano. Capolinea piazza Dante, dove la protesta si fermata ed è finita nel tardo pomeriggio. Non ha potuto fare a meno di lasciare alcune tracce del loro passaggio una parte dei manifestanti. Così sui muri di alcuni edifici sono apparse scritte antiglobalizzazione e gli sprayers hanno ‘ rinfrescato’ alcune pareti e il suolo di piazza Dante. A questo proposito la Polizia cantonale, che comunica il non rispetto delle prescrizioni emanate dal Municipio, in particolare sul percorso del corteo, ha denunciato alcuni vandalismi perpetrati da una frangia di manifestanti e invita i danneggiati a rivolgersi alle forze dell’ordine.
A. R.

>>> Corriere del Ticino

LA POLIZIA: « CONDIZIONI NON RISPETTATE; IMBRATTATI PALAZZI E PIAZZA DANTE » – IL MUNICIPIO VALUTERÀ I DANNI

In piazza con le pentole e gli spray
Manifestano in 200 circa contro il forum di Davos: nessun incidente
Elena Agazzi

■ Non hanno rispettato le disposizioni del Municipio, hanno imbrattato muri, edifici e piazza Dante e nonostante il divieto sono arrivati in piazza della Riforma. Così il sunto del comunicato diffuso ieri dalla Polizia cantonale che insieme alla comunale di Lugano ha assicurato il servizio d’ordine alla manifestazione organizzata sabato da Anti- WTO Ticino e CSOA Molino nelle strade di Lugano. Il rumoroso corteo con poco più di 200 partecipanti ( ticinesi, italiani e confederati) si è mosso comunque in modo pacifico e non vi sono stati scontri tra agenti e manifestanti.
Quindi se da un lato va sottolineato come la manifestazione si sia svolta senza violenze e danni ingenti ( basta fare il paragone con quanto succede in altre città per rendersene conto) vi sono da segnalare gli episodi di vandalismo commessi da due o tre giovani con il volto coperto, che hanno sfogato la loro protesta contro alcuni edifici come la banca del Gottardo, l’UBS, il MC Donald, il Casinò di Lugano. Dalle prime informazioni, gli autori potrebbero essere manifestanti giunti da fuori anche perchè dal Molino erano giunte garanzie sugli obiettivi pacifici del corteo.
Alcuni giovani hanno incollato manifesti ma soprattutto utilizzato spray per scrivere slogan ben evidenti sui muri. Ha rischiato di andare in frantumi ( ma si è solo scheggiata) una vetrina della multinazionale del lavoro temporaneo Adecco, i cui uffici si trovano in viale Franscini, da dove è sfilato il corteo.
Corteo che, come era stato annunciato, voleva essere un chiassoso « scaccia- inverno » e più in generale, una protesta contro il neoliberismo e le sue conseguenze e naturalmente contro il forum economico di Davos che si aprirà mercoledì.
Ad aprire la sfilata la « global machine » un complicato marchingegno sputafuoco provvisto di razzo con il quale poter magari raggiungere Marte dove « poter trovare un mondo migliore dove i politici non sono corrotti » .
Scandendo slogan e picchiando sulle padelle ( seguendo la tradizione dell’argentino « cacerolaso » ) il corteo è giunto in piazza Dante dove si è fermato per proporre un gioco di ruoli.
Qui avrebbe dovuto concludersi la manifestazione in base al programma autorizzato dal Municipio. Invece alcuni hanno voluto continuare verso piazza della Riforma, transitando poi sul lungolago dove sono stati imbrattati con scritte il Mc Donald e il Casinò. Tutti si sono poi ritrovati all’ex- macello per concludere la giornata.
Un bilancio? Per il vicecomandante della Polizia comunale
Roberto Torrente
« effettivamente non vi sono stati episodi di violenza da segnalare, ma non sono state rispettate le condizioni imposte dal Municipio, in primis quella di non andare in piazza della Riforma e di non sfilare con il viso coperto. Ma soprattutto sono stati compiuti – da parte di alcuni manifestanti – atti di vandalismo alle proprietà altrui che sarebbero di per sé perseguibili d’ufficio. Abbiamo invitato i danneggiati a farsi avanti » .
Sulla stessa linea si esprime il vice- sindaco
Erasmo Pelli. «
Non siamo assolutamente disposti a tollerare che si imbrattino edifici e piazze durante una manifestazione autorizzata: è un atteggiamento riprovevole che il Municipio non può accettare. Questa mattina, con i colleghi, faremo il punto alla situazione e valuteremo la portata dei danni, in base al rapporto redatto dalla Polizia e alle richieste da parte dei privati » .
Tra il Municipioei« molinari » sono in corso trattative per trovare una sede alternativa all’exmacello. C’è da sperare che il delicato dialogo non si interrompa per questi episodi; anche perchè, il CSOA potrebbe essere estraneo ai vandalismi in città.

>>> Giornale del Popolo

ANTIWEF 200 in Città – Scritte ovunque e qualche danno
Quei pacifici imbrattatori dei no- global

Dal punto di vista della sicurezza pubblica, nessun problema particolare sabato scorso durante il corteo antiWef, che ha portato sulle strade di Lugano due centurie e poco più di no- global: slogan, canti, tanto rumore hanno caratterizzato il corteo che ha raggiunto la piazza Dante attorno alle 15.30. Ma qualcosa non ha però funzionato a livello di educazione diciamo “ personale”: in effetti alcune frange no- global, sfuggendo chissà come al controllo dei 100 poliziotti presenti, hanno pasticciato con scritte a spray alcune facciate di edifici simbolo della globalizzazione, muri e pavimentazione, e danneggiato una vetrina della sede della multinazionale del lavoro temporaneo Adecco. Il resoconto della polizia conferma tutto quanto e specifica: « Non sono state rispettate le disposizioni emanate dal Municipio di Lugano. In particolare per quanto concerne il percorso stabilito, che avrebbe dovuto terminarsi in piazza Dante, i manifestanti hanno proseguito verso piazza Riforma per passare sul lungolago verso piazza Castello e rientrare all’ex macello. Una quindicina di manifestanti ha sfilato a volto coperto e tra questi alcuni hanno perpetrato diversi danneggiamenti rispettivamente atti di vandalismo.
In particolare è stata danneggiata la vetrina di una società, sono stati imbrattati diversi muri sia con graffiti sia con scritte, così come il campo stradale » . A tale proposito si fa rilevare come la pavimentazione in pietra naturale di piazza Dante sia stata fortemente imbrattata con vernice rossa e nera. Niente di gravissimo, ma va da sé che chi si è permesso di intaccare il suolo pubblico dovrà passare alla cassa per rifondere gli eventuali danni. Da qui il richiamo sempre della polizia: « Si invitano i danneggiati a volersi rivolgere alla polizia » . E ora cosa ne dirà il Municipio?
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