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| :: La criminalizzazione dell'uso sociale della rete :: |
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| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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26-10-2009 22:30 |
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Il primo ottobre 2009 una task force antiterrorismo composta da reparti della polizia locale di New York e dall'FBI, grazie ad un vago mandato che menzionava una violazione delle leggi federali antisommossa, ha fatto irruzione al Tortuga, una comune anarchica di New York, nel Queens. Gli abitanti hanno dovuto assistere ammanettati alla perquisizione della casa e alla confisca del loro materiale mediattivistico.
L'incursione è stata motivata solamente dall'arresto avvenuto due settimane prima durante le proteste contro il G20 tenutosi a Pittsburgh di due persone che vivono in questa comune. Una delle due persone arrestate durante le manifestazioni è stata accusata di aver "diretto" le proteste contro il G20 utilizzando tecnologie come il servizio di microblogging gratuito Twitter per "indirizzare i manifestanti" ed "ostacolarne l'arresto". La persona arrestata dovrà rispondere, tra l'altro, di uso criminale di strumenti di comunicazione e possesso di strumenti criminali, intesi come attrezzatura di telecomunicazioni. Da notare che il possesso degli strumenti incriminati, secondo la legislazione statunitense, non rappresentano un reato. Delle accuse farneticanti ed inammissibili. La stessa linea di condotta delle autorità, in Iran o Cina durante le recenti dimostrazioni sarebbe stato definito violazione dei diritti umani mentre nei democratici Stati Uniti d'America è chiamato "controllo necessario del crimine".
Una sitauzione assurda che dimostra come i vari stati, sia in America, così come in Europa ed Asia, stanno cercando di neutralizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, impedendo di fatto il libero flusso delle informazioni.
::Approfondimenti sul caso statunitense:: Comunicato della comune "Tortuga" sulla perquisizione[ita - en] ¦ Sito web friends of Tortuga ¦ Blog della comune con aggiornamenti sull'evolversi della situazione ¦ Documenti legali del caso prodotti dall'Electronic Frontier Foundation ¦ L'appello di Margaret Killijoy, autore della Guida steampunk all'apocalisse ¦ Wanted: the G20 Tweeters di Reginazabo ¦ Intervista all'avvocato difensore
::Controllo della rete:: [Svizzera] da agosto Internet è controllato [Svezia] Processo a The pirate bay [Italia] "Assicurare la tutela della legalità nella rete" [LIP] Tecnocontrollo e privacy online
::Multimedia:: Criminalization of Social Networking Technology |
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| :: We are here AND we will fight! :: |
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| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
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21-10-2009 22:07 |
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Genau 10 Jahre nach den, für die globalisierungskritische Bewegung, sehr erfolgreichen Protesten an der WTO- Konferenz in Seattle, findet nun vom 30. November bis 2. Dezember 2009 die WTO-Ministerkonferenz in Genf statt.
Die Vorzeichen und die Lage sind natürlich nicht zu vergleichen mit denen von 10 Jahren. Doch auch die WTO- Konferenz in Genf enthält einiges an Potenzial für erfolgreiche Proteste seitens der globalisierungskritischen Strömungen. Dieser Artikel hat zum Ziel, die Mobilisierung der verschiedenen Bündnisse zusammen zu fassen und wird laufend aktualisiert in punkto geplanten Aktionen vor Ort.
Auch ein kleiner Rückblick auf die vergangen WTO- Ministerkonferenz Treffen soll hier seinen Platz finden (dieser Rückblick nimmt sich jedoch nicht den Anspruch auf Vollständigkeit).
Vergangene WTO- Ministerkonferenzen & die Proteste dagegen / Genf 2009 / Grossdemo / Aktionstage / Kalender / Links |
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| :: L’ASSEMBLEE POPULAIRE DES PEUPLES DE OAXACA PARTAGE SES LUTTES :: |
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| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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16-09-2009 03:40 |
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Les barricades et les actions contre l’Etat néolibéral d’Ulises Ruiz Ortiz refont surface depuis quelques jours dans la région de Oaxaca au Mexique après l’assassinat, vendredi 28 août, d’un professeur membre du très combatif syndicat démocratique des enseignants de Oaxaca (dénommée « section XXII »), à l’origine de la révolte populaire de 2006.... Les professeurs de Oaxaca sont de nouveau en lutte
C'est dans ce climat communautaire, liant mémoire et actualité - prouvant que la révolte sociale de Oaxaca ne s'était jamais réellement éteinte, à peine canalisée- que "L'Usine" (centre culturel autogéré à Genève), dans le cadre de ses 20 ans, communalise le mouvement social et les luttes de l'Assemblée Populaire des Peuples de Oaxaca au Mexique. Oaxaca s'expose, se discute, se lit, se photographie et se projette du 12 ou 20 septembre dans et autour de l'Usine (Spoutnik-Salle de répetition du Théatre-Hors les murs...)
Tous les évènements sont gratuits, avec une caisse de soutien à Oaxaca pour les gens qui voudront/pourront se solidariser! |
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| :: Per la difesa della terra e del territorio :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Ökologie
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24-08-2009 22:30 |
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Negli ultimi mesi la pianificazione del territorio ticinese è stata al centro dell'attenzione massmediatica. Come purtroppo spesso accade al termine di questi dibattiti, a prevalere sono sempre le opportunità economiche e politiche delle varie lobby, a discapito dell'ambiente e degli interessi della comunità che vive sul territorio. Il discusso inceneritore di Giubiasco, non senza problemi, negli scorsi giorni è entrato in funzione. Un ecomostro e il sistema che lo genera che, senza alcun riguardo per un'adeguata e civile separazione dei rifiuti, rilascerà nell'aria i veleni della spazzatura portando la qualità dell'aria già pessima ad un livello inaccettabile per la salute. A Bellinzona invece è accesa la discussione per la costruzione di uno stadio da 12'000 persone con annessi vari centri commerciali. Un progetto megalomane, in una delle ultime zone verdi della città, che sembra più il frutto di speculazioni economiche e di propaganda politica da parte delle autorità cittadine piuttosto che il risultato di un'ocultata e sostenibile pianificazione del territorio. L'incerenitore e la "Bellarena", rappresentano solo gli esempi più attuali di un'evidente mancanza di progettualità e di sensibilità verso le problematiche legate al territorio. Sono infatti molti i progetti che, pur non riscuotendo la stessa atttenzione massmediatica, rischiano di mettere seriamente in pericolo l'ambiente e al vivibilità del territorio ticinese: - La costruzione del Palace a Lugano;
- La galleria che collegherà la piana del Vedeggio con la valle del Cassarate;
- La superstrada Mendrisio-Varese;
- La posa delle antenne per la telefonia mobile in vari luoghi del Ticino.
Grazie alla mobilitazione popolare, altri progetti simili sono invece stati bloccati:- La Variante 95 che voleva tagliare in due il Piano di Magadino
- La costruzione dello stand di tiro sul Monte Ceneri che avrebbe aperto le porte a redditizie speculazioni sui territori su cui oggi sorgono gli stand regionali
::Approfondimenti:: FTR Lotte diffuse per territori vivibili | FTR In pericolo il diritto di ricorso delle associazioni ecologiste | EZLN: Di fronte all’Esproprio Capitalista, la difesa della terra e del territorio
::Altre feature correlate:: Contro la chiusura della stazione FFS di Airolo | Rivestimento del Conza: l'ennesima Bottanata | Ancora nucleare in Svizzera? | Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza |
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| :: 5ième Camp anarchiste en suisse du 5 au 16.08 :: |
Acamp OrgaGroupe |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Ökologie
| Feminismus/Gender/Queer
| Migration/Antira/NoBorder
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04-08-2009 14:30 |
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05.- 16. Août 2009
Cette année encore aura lieu le camp d'été anarchiste en Suisse. Pour la 5e fois se rencontreront les anarchistes de Suisse, Allemagne, Autriche, France, Italie, etc. (à nouveau), pour connecter ensemble les théories et pratiques anarchistes et passer ensemble du bon temps.
Ainsi cette année, il y aura divers workshops thématiques proposés. Le programme actualisé des workshops se trouvera sur le panneau info du camp. Le provisoire se trouve ici.
Vous trouverez plus d'infos concernant le lieu du camp 2 semaines avant à cet endroit.
:: Acamp Website :: Appel 2009 :: Workshops :: Links des groupes anarchistes en suisse :: Indy Feature 2007 :: Newswire Artikel 2008 :: A Camp 2008 :: Communiqué du ACamp09 |
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| :: UNiA stellt Streikende kalt! :: |
some aufbau |
| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Repression/Knast
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15-07-2009 15:47 |
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Streikkomitee Giu Le Mani vom Vorstand abgewählt
Der Streik der Officina-Belegschaft in Bellinzona letzten Jahres hat bis weit über die Landesgrenzen grosses Interesse gefunden. Selten konnte sich eine Belegschaft so geschlossen, unabhängig und schliesslich erfolgreich durchsetzen.
Artikel / Weitere Infos |
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| :: In Abruzzo il G8 più cinico della storia :: |
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| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| G8 (Évian)
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06-07-2009 12:00 |
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Dall'8 al 10 luglio si terrà a l'Aquila il vertice G8 2009. L'ennesima inutile vetrina per i vertici della cosiddetta "governance mondiale" che coniando lo slogan "noi siamo produttori di sicurezza" ha in agenda temi che riguardano la riorganizzazione di polizie ed eserciti, il clima, le materie prime, l'alimentazione e le migrazioni.
Dopo il tragico terremoto che ha colpito l'Abruzzo, il summit inizialmente previsto a la Maddalena (Sardegna) è stato spostato a l'Aquila, capoluogo abruzzese. Il governo italiano ha così deciso di sfruttare l'emergenza terremoto e il dramma di migliaia di persone per usarli come scudo umano nei confronti del dissenso. È infatti evidente come la scelta dell'Aquila abbia il fine di scongiurare ogni possibile contestazione, sventolando lo "stato di emergenza" per tenere relegata la popolazione nelle tendopoli e per delegittimare chi, nonostante tutto, ha deciso di manifestare.
Le proteste degli aquilani [1 - 2] contro questo g8, così come i 500 milioni di euro (sottratti di fatto alla ricostruzione) investiti per allestire la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice, non sembrano rappresentare un problema per gli organizzatori del vertice.
Nonostante il cinismo e le manovre di governo, anche questo G8 italiano sarà segnato da contestazioni ed iniziative.
È stato aperto un nodo multilingue di indymedia dove convergeranno tutte le informazioni relative alle proteste: g8.italy.indymedia.org Molte informazioni sono disponibili anche su Indymedia Abruzzo
::Informazioni sulle mobilitazioni:: [10 luglio] manifestazione nazionale a l'Aquila | [4 luglio] A Berlino in 600 contro il G8 e le politiche securitarie | Appuntamenti da Indy Abruzzo
::Altre informazioni:: Trattato di Schengen sospeso per il g8 Info AntiRep e per chi fosse bloccato alle frontiere
::Dal newswire - g8 Abruzzo:: [15.07] Protesta contro G8 al confine | [12.07] Video manifestazione all'Aquila | [12.07] [G8] Como – Chiasso, caos e blocco | [11.07] Giovani centri sociali bloccano dogana di Ponte Chiasso | [11.07] Ho visto l'aquila | [10.07] Video Anti-G8-Protest Rome: Welcome to the leaders of the crisis | [09.07] Fermi, Perquisizioni ed Avvisi Orali a Firenze |[06.07] G8 università perquisizioni e arresti | [04.07] Bloccare tutto | [02.07] Il loro "sviluppo" genera crisi
::Links utili:: Nodo tematico sul G8 di Indymedia italia | Indymedia Abruzzo | Gipfelsoli | Epicentro solidale | Archivio tematico G8 di Indymedia Svizzera italiana |
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italiano (Versione originale)
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| :: 1° MAGGIO 2009 - Noi la vostra crisi non la paghiamo! :: |
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| Themen
| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
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30-04-2009 00:21 |
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Il capitalismo, per sua natura, ciclicamente va in crisi. A volte si tratta di periodi brevi ed in gergo gli economisti la chiamano crisi congiunturale, a volte invece la situazione si protrae nel tempo, ed in questo caso, si parla di crisi strutturale. Oggi ci troviamo di fronte ad una Ri/Strutturazione del capitalismo globale che non va però confusa con la fine delle politiche liberiste e nemmeno con l'arresto della globalizzazione capitalista.
In Svizzera sono di stretta attualità la volontà di diminuire le tasse ai ceti abbienti, l'ulteriore smantellamento degli uffici postali nelle regioni periferiche e, per quanto riguarda il Ticino, investire attraverso l'Azienda Elettrica Ticinese in una centrale a carbone in Germania. Una scelta deliberatamente inquinante che mira solo alla ricerca di ulteriori profitti nella compravendita di energia sul mercato europeo. Contemporaneamente UBS riceve 67 miliardi da Banca Nazionale e Confederazione per evitare il fallimento. Confederazione che proprio in questi giorni si appresta a versare ulteriori 10 miliardi di franchi al Fondo Monetario Internazionale.
Ma come garantire una nuova crescita crescita dopo che per anni la grande speculazione finanziaria ha prodotto ricchezza sulla riduzione del costo del lavoro e grazie alle privatizzazioni? La soluzione continua ad essere la medesima. Socializzare il debito, in altre parole, permettere a banche e istuituti di credito di ottenere gli strumenti per ulteriori speculazioni. Più precisamente far pagare la “crisi” a tutti NOI.
All'orizzonte scorgiamo dunque sempre più precarietà, vessazioni contro i migranti, paura del futuro ed intolleranza sociale: la crisi viene trattata come un elemento alieno, come se noi non contassimo niente. Ma dalla metropoli di Londra alle vie di Atene, l'Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La vera sicurezza che vogliamo si chiama diritto al lavoro, alla cittadinanza, alla casa, a scuola, trasporti e sanità pubbliche e di qualità, a conoscenza, cultura e formazione libere e condivise.
A Lugano l'appuntamento è alle 13'00 al CSOA il Molino, per corteo d'avvicinamento alla manifestazione sindacale con successivo spezzone antiautoritario, migrante e precario. Seguirà cena poporale e dalle 18:30 concerti con Ematoma, Zona Sun e Banda Bassotti in piazza Riforma.
::Mayday 009:: Links: euromayday - italy euromayday - countdown mayday AudioSpot: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 VideoSpot: video di lancio
::Gli anni scorsi:: 2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2000 - 1998
:: Collegamenti utili :: Chainworkers - City of gods - operai sociali - Le origini anarchiche del primo maggio |
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| :: 1. Mai 2009 - Globale Krise – Globale Proletarisierung :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
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| Migration/Antira/NoBorder
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13-04-2009 20:57 |
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Globale Krise – Globale Proletarisierung – Rettungspaket: Kapitalismus zerschlagen"Seit drei Monaten bricht der Welthandel ein, das ist der Kipppunkt und wesentlich gefährlicher als die »Bankenkrise« der letzten zwei Jahre. Und es geht in seiner Dynamik bereits jetzt über die Weltwirtschaftskrise der 30er Jahre hinaus. Damals fiel der Welthandel in einem protektionistischen Flächenbrand in der ersten Hälfte der 30er Jahre um 66 Prozent – beim aktuellen Tempo wäre diese Marke in etwa im Herbst 2009 erreicht – obwohl der protektionistische Wettlauf noch gar nicht richtig losgegangen ist. Wenn er losgeht, wird uns nicht nur das Welthandelssystem, sondern auch Weltfinanzsystem und Weltwährungssystem um die Ohren fliegen." (aus 'wildcat': Thesen zur globalen Krise)
Passend zur Krise finden auch dieses Jahr verschiedene Mai-Feierlichkeiten statt. Doch "die (radikale) Linke ist nicht auf der Höhe der Zeit, sondern macht business as usual. Bündnispolitik, Mobilisierung zum symbolischen Gipfelsturm, Hoffen auf Gewerkschaften und andere Institutionen." (ebd.). Die Mai-Feierlichkeiten können aber vielleicht auch die Möglichkeit eröffnen, sich zu treffen, zusammen zu sprechen und die Vereinzelung des Alltags für einmal zu überwinden. Und etwas ganz Neues entstehen zu lassen: Aufrufe
Berichte | Communiqués | Flugblätter
Ältere Features: 2008 | 2007 | 2006 | 2005 |
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