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| :: Copenhagen non sarà come vorrebbero :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Ökologie
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17-11-2009 22:00 |
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Dal 7 al 18 dicembre 2009 a Copenhagen (Danimarca) si terrà la più grande conferenza sul clima mai tenuta. L'evento sta venendo pubblicizzato come l'ultima, ma anche la miglior occasione per fare qualcosa per il cambiamento climatico. Ma lo scorso decennio di trattative fra le rappresentanze degli Stati non ha portanto a nessun accordo e nel frattempo il consumo di combustibili fossili continua ad aumentare, permettendo alle multinazionali energetiche di lucrare immensi profitti a costi elevatissimi per la natura e per l'umanità intera. Gli esiti della conferenza preparatoria di Barcellona e della riunione dei ministri delle finanze del G20 non possono che disilludere chi ancora crede nelle buone intenzioni delle élites che detengono il potere.
Abitiamo un pianeta finito, nel quale ogni crescita infinita, neppure se ecologicamente sostenibile, è impossibile. Non possiamo più affidare la nostra speranza nel mercato e neppure credere che i nostro destino possa cambiare con improbabili nuove tecnologie. Invece di ostinarci a correggere un sistema di per sé distruttivo dovremmo piuttosto costruirne uno nuovo che risolvi con giustizia la crisi climatica, distribuendo la produzione alimentare, riducendo il sovraconsumo dei paesi del Nord, riconoscendo il debito ecologico che dobbiamo alle persone che vivono nei paesi poveri.
Dieci anni fa, in occasione delle proteste contro il WTO di Seattle, nacque un movimento che affermava che un altro mondo era possibile. Oggi questo mondo non è possibile, è necessario. Individui provenienti da esperienze, realtà e movimenti diversi stanno scoprendo che le loro idee, seppur in apparenza diverse, sono terreno fertile per la lotta per il clima. A Copengagen i movimenti di azione climatica hanno organizzato una serie di proteste. Il 12 dicembre, giornata mondiale per il clima, è stata indetta una giornata di mobilitazione mondiale e le contestazioni culmineranno nell'azione del 16 dicembre, giorno in cui sono previste le trattative fra i livelli più alti del potere: un corteo si dirigerà verso l'edificio destinato alle trattative ufficiali, il quale verrà occupato con un'azione non-violenta per essere destinato ad un'assemblea in cui si discuterà fra pari e si cercherà di trovare soluzioni reali.
::Informazioni pratiche:: Mappa con i punti di convergenza | Informazioni su viaggio ed alloggio | Calendario delle proteste | wiki di coordinamento | mailing list di coordinamento | altri link di riferimento | Info trasferta da Milano e da Ginevra
::Approfondimenti:: [EN] Climate IMC | Indymedia Denmark | Climate Justice Action | Carbon Equity [IT] Global project | Versus-COP15 |
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| :: MOBILISATIONS CONTRE L'OMC ET LE MONDE D'AGROPOLY :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Ökologie
| Repression/Knast
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15-11-2009 19:55 |
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Du 30 novembre au 2 décembre 2009, se tiendra à Genève la conférence ministérielle de l'Organisation Mondiale du Commerce (OMC). Cette conférence a pour but de poursuivre le cycle de Doha (ronde de négociations, d'une durée de trois ans, qui porte surtout sur la "libéralisation" du commerce international) qui devrait être conclu fin 2010. 80% des accords concernent l'agriculture, y compris le commerce des denrées. Ils visent à réduire «les obstacles» au libre-échange, à «aider» les producteurs de marchandises, les exportateurs et les importateurs dans leurs activités...
Communiqué d'un collectif anti-OMC | Un appel combatif contre l'OMC | Appel à la faillite du système
Des mobilisations d'oppositions à ce sommet de l'OMC siègeront chez Calvin du samedi 28 novembre au mercredi 02 décembre, dans la rue bien sûr mais aussi à l'Usine, l'ilôt 13 et la salle communale de Plainpalais (cf. programme). Il semble que l'on ne peut que se sentir concerner et les soutenir, bien qu'à y réfléchir une libéralisation de notre autogestion ne serait pas un si mauvais investissement mondial?
Manifestation Internationale Anti-OMC, 28 novembre 2009, 14H Place Neuve, Genève Jours d'Actions: 30.11. - 02.12.09 Anti-wto.ch | Agenda de l'anti-OMC et autres résistances agricoles
Une structure anti-répression sera mise en place durant les mobilisations Brochure "Vos droits face à la police" | Flyer Anti-Répression
A lire et à suivre... Le journal "Agropoly : le jeu mortel de l'OMC" | De Genève à Copenhague |
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| :: La criminalizzazione dell'uso sociale della rete :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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26-10-2009 22:30 |
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Il primo ottobre 2009 una task force antiterrorismo composta da reparti della polizia locale di New York e dall'FBI, grazie ad un vago mandato che menzionava una violazione delle leggi federali antisommossa, ha fatto irruzione al Tortuga, una comune anarchica di New York, nel Queens. Gli abitanti hanno dovuto assistere ammanettati alla perquisizione della casa e alla confisca del loro materiale mediattivistico.
L'incursione è stata motivata solamente dall'arresto avvenuto due settimane prima durante le proteste contro il G20 tenutosi a Pittsburgh di due persone che vivono in questa comune. Una delle due persone arrestate durante le manifestazioni è stata accusata di aver "diretto" le proteste contro il G20 utilizzando tecnologie come il servizio di microblogging gratuito Twitter per "indirizzare i manifestanti" ed "ostacolarne l'arresto". La persona arrestata dovrà rispondere, tra l'altro, di uso criminale di strumenti di comunicazione e possesso di strumenti criminali, intesi come attrezzatura di telecomunicazioni. Da notare che il possesso degli strumenti incriminati, secondo la legislazione statunitense, non rappresentano un reato. Delle accuse farneticanti ed inammissibili. La stessa linea di condotta delle autorità, in Iran o Cina durante le recenti dimostrazioni sarebbe stato definito violazione dei diritti umani mentre nei democratici Stati Uniti d'America è chiamato "controllo necessario del crimine".
Una sitauzione assurda che dimostra come i vari stati, sia in America, così come in Europa ed Asia, stanno cercando di neutralizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, impedendo di fatto il libero flusso delle informazioni.
::Approfondimenti sul caso statunitense:: Comunicato della comune "Tortuga" sulla perquisizione[ita - en] ¦ Sito web friends of Tortuga ¦ Blog della comune con aggiornamenti sull'evolversi della situazione ¦ Documenti legali del caso prodotti dall'Electronic Frontier Foundation ¦ L'appello di Margaret Killijoy, autore della Guida steampunk all'apocalisse ¦ Wanted: the G20 Tweeters di Reginazabo ¦ Intervista all'avvocato difensore
::Controllo della rete:: [Svizzera] da agosto Internet è controllato [Svezia] Processo a The pirate bay [Italia] "Assicurare la tutela della legalità nella rete" [LIP] Tecnocontrollo e privacy online
::Multimedia:: Criminalization of Social Networking Technology |
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| :: We are here AND we will fight! :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
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21-10-2009 22:07 |
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Genau 10 Jahre nach den, für die globalisierungskritische Bewegung, sehr erfolgreichen Protesten an der WTO- Konferenz in Seattle, findet nun vom 30. November bis 2. Dezember 2009 die WTO-Ministerkonferenz in Genf statt.
Die Vorzeichen und die Lage sind natürlich nicht zu vergleichen mit denen von 10 Jahren. Doch auch die WTO- Konferenz in Genf enthält einiges an Potenzial für erfolgreiche Proteste seitens der globalisierungskritischen Strömungen. Dieser Artikel hat zum Ziel, die Mobilisierung der verschiedenen Bündnisse zusammen zu fassen und wird laufend aktualisiert in punkto geplanten Aktionen vor Ort.
Auch ein kleiner Rückblick auf die vergangen WTO- Ministerkonferenz Treffen soll hier seinen Platz finden (dieser Rückblick nimmt sich jedoch nicht den Anspruch auf Vollständigkeit).
Vergangene WTO- Ministerkonferenzen & die Proteste dagegen / Genf 2009 / Grossdemo / Aktionstage / Kalender / Lageplan / Antirepbroschüre / Links |
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| :: 24 ottobre - Chiasso: Siamo stati, siamo e saremo tutti migranti :: |
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| Migration/Antira/NoBorder
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12-10-2009 20:51 |
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Una rete di alcune realtà locali, unite dall’esigenza di contrastare la repressione che si abbatte non solo su gli immigrati, ma su tutti e tutte coloro che non accettano le politiche securitarie in ogni ambito della vita, ha sentito il bisogno di indire un percorso comune per aprire una breccia nelle menzogne e nelle strumentalizzazioni che partiti, governi e media da tempo ci propinano. Cominciato con un'occupazione al Festival del film di Locarno [1 - 2] questo percorso porterà ad una manifestazione a Chiasso contro le politiche securitarie e la repressione sui migranti.
Il Ticino non è immune dalla diffusione delle politiche della paura volte a individuare nei “diversi” i capi espiatori da punire e da isolare. Oggi è, soprattutto ma non solo, il migrante colui che viene indicato come l'elemento perturbante che viene messo alla gogna per fingere di risolvere dei problemi che trovano le cause nei salotti del potere economico e politico. Partecipare al corteo è un segnale forte per rompere il muro d'isolamento e di pregiudizi che circonda il migrante ma la risposta deve essere quotidiana e capace di creare nuovi spazi di confronto e di costruzione di una società diversa.
<<Scarica, stampa e diffondi i volantini del corteo>>
::Realtà locali:: cs()a il Molino ¦ selvatica.noblogs.org ¦ Movimento dei senza voce ¦ ti-riguarda!
::Altri links di riferimento:: informa-azione.info ¦ macerie ¦ tuttosquat su cpt/cie
::Feature correlate:: Per una rete di centri di prima accoglienza ¦ Passaporti biometrici e banche dati: a rischio la libertà ¦ Serpeggia aria di razzismo ¦ Il diritto della dignità e di un tetto sulla testa ¦ La paura. La senti? ¦ Manifestare minaccerebbe la sicurezza interna |
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italiano (Versione originale)
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| :: LIP 2.0: c'è! :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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21-09-2009 00:00 |
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È finalmente pronto il programma ufficiale della seconda edizione del Laboratorio di Informatica Popolare (LIP 2.0). Da metà settembre, fino a primavera proporremo 17 corsi, conferenze, presentazioni e proiezioni, sui temi più disparati: dalla sicurezza informatica alla grafica vettoriale. Dopo la piacevole edizione dello scorso anno, abbiamo deciso di ripetere apportandoci nuove ed interessanti opportunità! L'organizzazione dell'evento è curata dalla parte italofona del collettivo di Indymedia Svizzera. Perché informatica popolare Il nostro approccio, in opposizione alla deriva repressiva e commerciale delle nuove tecnologie, consiste nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole degli strumenti informatici che sono diventati artefatti pervasivi nella vita quotidiana di ogni individuo. I corsi I corsi, come sempre, sono pensati per impartire delle informazioni di base facilmente spendibili in un contesto di attivismo politico e sociale. Quest'anno proponiamo tre categorie (area sociale, area sistema operativi, area tipografia) nelle quali i contenuti dei differenti corsi si completano a vicenda. Non occorre essere degli esperti, si parte dalle basi e non occorre spendere soldi per le licenze dei programmi che impareremo ad usare, perché sono tutti programmi open source e free software! Non è necessario avere con se un computer portatile, ma può essere utile! Noi invitiamo ad usare come sistema operativo una distribuzione GNU/Linux, ma i programmi che useremo sono multipiattaforma (accessibili quindi pure su Windows e Mac OS X). Tutti i corsi sono gratuiti, ma sottoscrizioni sono gradite! > Qui il programma aggiornato dei corsi > Qui i manifesti da stampare I corsi si terranno, al CSOA il Molino di Lugano (viale Cassarate 8), non è indispensabile iscriversi ma può essere utile segnalarci la vostra presenza all'indirizzo e-mail: switzerland-it (at) indymedia.org Il sito Abbiamo un blog: lip.noblogs.org in cui potete trovare tutte le informazioni necessarie. Nella colonna sinistra della pagina c'è lo spazio per il microblogging tramite identi.ca. In questo spazio saranno automaticamente visibili tutti i post taggati con #lip2. Vi invitiamo a contribuire! Anche per i link è stato attivato un sistema aperto di socialbookmarks attraverso link.autistici. È inoltre presente una sezione dove scambiarsi appunti e conoscenze a chi vi invitiamo a contribuire con i vostri materiali. Con la collaborazione di ScatolaNera - contenitore multimediale, registreremo gli interventi che saranno successivamente messi a disposizione online.
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| :: L’ASSEMBLEE POPULAIRE DES PEUPLES DE OAXACA PARTAGE SES LUTTES :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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16-09-2009 03:40 |
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Les barricades et les actions contre l’Etat néolibéral d’Ulises Ruiz Ortiz refont surface depuis quelques jours dans la région de Oaxaca au Mexique après l’assassinat, vendredi 28 août, d’un professeur membre du très combatif syndicat démocratique des enseignants de Oaxaca (dénommée « section XXII »), à l’origine de la révolte populaire de 2006.... Les professeurs de Oaxaca sont de nouveau en lutte
C'est dans ce climat communautaire, liant mémoire et actualité - prouvant que la révolte sociale de Oaxaca ne s'était jamais réellement éteinte, à peine canalisée- que "L'Usine" (centre culturel autogéré à Genève), dans le cadre de ses 20 ans, communalise le mouvement social et les luttes de l'Assemblée Populaire des Peuples de Oaxaca au Mexique. Oaxaca s'expose, se discute, se lit, se photographie et se projette du 12 ou 20 septembre dans et autour de l'Usine (Spoutnik-Salle de répetition du Théatre-Hors les murs...)
Tous les évènements sont gratuits, avec une caisse de soutien à Oaxaca pour les gens qui voudront/pourront se solidariser! |
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| :: Seconda giornata internazionale "liberta' non paura" :: |
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| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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09-09-2009 15:30 |
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L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese registrano e controllano i nostri comportamenti in modo sempre piu' marcato. Grazie alla diffusione di questi strumenti di controllo la cooperazione paneuropea formata da agenzie, intelligence ed autorita' di polizia ci sta portando verso la creazione di una "Fortezza europa" che sara' utilizzata contro rifugiati politici e dissidenti, ma riguardera' da vicino pure attivisti politici, migranti e perfino tifosi sportivi. Una sorveglianza di massa pervasiva che sta minando il tessuto profondo della societa'.
Sorveglianza, sfiducia e paura stanno infatti gradualmente traformando la societa' in un gregge di acritici consumatori che non hanno "nulla da nascondere" e che, in un fallimentare tentativo di ottenere una completa sicurezza, sono spinti a cedere le loro liberta' civili.
Contro questo tipo di societa', contro l'abuso dei mezzi di sorveglianza attuato da governi ed imprese e per non rassegnarsi alla societa' del tecnocontrollo, sabato 12 settembre 2009 e' stata indetta una giornata internazionale di mobilitazione denominata "libertà non paura".
::Appuntamenti:: - [10-13 settembre] Il Babau a Milano [programma] e a Roma [programma] - [12 settembre] Appuntamenti nelle altre citta' - [2 ottobre] Seminario: Controllo dell’informazione e degli utenti: differenze tra il moderno e passato a Lugano
::Approfondimenti:: - Freedom not fear 2009 | Vorratsdatenspeicherung | Laboratorio di informatica popolare| paura.anche.no
::Feature correlate:: Da agosto Internet sara' controllato | Passaporti biometrici e banche dati: a rischio la liberta' | Manifestare minaccerebbe la sicurezza interna | La paura. La senti? | Referendum contro passaporti biometrici RFID | Nestle' spia militanti di Attac | Leggi speciali, taser, biometria... e poi? | Il ritorno dello stato ficcanaso |
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| :: Survey.indymedia.org: fatti sentire! :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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04-09-2009 22:15 |
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Il collettivo che gestisce il nodo globale di indymedia, in vista del 10 anno di attività, sta organizzando una serie di momenti di riflessione per tastare il polso allo stato della sua rete.
È stato creato un "sondaggio online", anonimo e a risposte aperte, a cui vi invitiamo a partecipare per capire quello che dovrebbe fare indymedia, quello che funziona male e andrà migliorato, e quello che non funziona e andrà cambiato.
Vai al sondaggio: survey.indymedia.org
La compilazione del sondaggio richiede solo pochi minuti, non c'è una data limite, ma vi invitiamo a rispondere il prima possibile! Indymedia è roba tua: fatti sentire! |
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| :: Per la difesa della terra e del territorio :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Ökologie
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24-08-2009 22:30 |
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Negli ultimi mesi la pianificazione del territorio ticinese è stata al centro dell'attenzione massmediatica. Come purtroppo spesso accade al termine di questi dibattiti, a prevalere sono sempre le opportunità economiche e politiche delle varie lobby, a discapito dell'ambiente e degli interessi della comunità che vive sul territorio. Il discusso inceneritore di Giubiasco, non senza problemi, negli scorsi giorni è entrato in funzione. Un ecomostro e il sistema che lo genera che, senza alcun riguardo per un'adeguata e civile separazione dei rifiuti, rilascerà nell'aria i veleni della spazzatura portando la qualità dell'aria già pessima ad un livello inaccettabile per la salute. A Bellinzona invece è accesa la discussione per la costruzione di uno stadio da 12'000 persone con annessi vari centri commerciali. Un progetto megalomane, in una delle ultime zone verdi della città, che sembra più il frutto di speculazioni economiche e di propaganda politica da parte delle autorità cittadine piuttosto che il risultato di un'ocultata e sostenibile pianificazione del territorio. L'incerenitore e la "Bellarena", rappresentano solo gli esempi più attuali di un'evidente mancanza di progettualità e di sensibilità verso le problematiche legate al territorio. Sono infatti molti i progetti che, pur non riscuotendo la stessa atttenzione massmediatica, rischiano di mettere seriamente in pericolo l'ambiente e al vivibilità del territorio ticinese: - La costruzione del Palace a Lugano;
- La galleria che collegherà la piana del Vedeggio con la valle del Cassarate;
- La superstrada Mendrisio-Varese;
- La posa delle antenne per la telefonia mobile in vari luoghi del Ticino.
Grazie alla mobilitazione popolare, altri progetti simili sono invece stati bloccati:- La Variante 95 che voleva tagliare in due il Piano di Magadino
- La costruzione dello stand di tiro sul Monte Ceneri che avrebbe aperto le porte a redditizie speculazioni sui territori su cui oggi sorgono gli stand regionali
::Approfondimenti:: FTR Lotte diffuse per territori vivibili | FTR In pericolo il diritto di ricorso delle associazioni ecologiste | EZLN: Di fronte all’Esproprio Capitalista, la difesa della terra e del territorio
::Altre feature correlate:: Contro la chiusura della stazione FFS di Airolo | Rivestimento del Conza: l'ennesima Bottanata | Ancora nucleare in Svizzera? | Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza |
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| :: 5ième Camp anarchiste en suisse du 5 au 16.08 :: |
Acamp OrgaGroupe |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
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| Feminismus/Gender/Queer
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04-08-2009 14:30 |
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05.- 16. Août 2009
Cette année encore aura lieu le camp d'été anarchiste en Suisse. Pour la 5e fois se rencontreront les anarchistes de Suisse, Allemagne, Autriche, France, Italie, etc. (à nouveau), pour connecter ensemble les théories et pratiques anarchistes et passer ensemble du bon temps.
Ainsi cette année, il y aura divers workshops thématiques proposés. Le programme actualisé des workshops se trouvera sur le panneau info du camp. Le provisoire se trouve ici.
Vous trouverez plus d'infos concernant le lieu du camp 2 semaines avant à cet endroit.
:: Acamp Website :: Appel 2009 :: Workshops :: Links des groupes anarchistes en suisse :: Indy Feature 2007 :: Newswire Artikel 2008 :: A Camp 2008 :: Communiqué du ACamp09 |
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| :: "Echtzeit" Internet-Überwachung ab 01.08.09 :: |
anonym |
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| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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18-07-2009 18:40 |
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"Bald schauen die Behörden zu, wenn verdächtige Personen im Internet surfen. Die Massnahme hätte eigentlich geheim bleiben sollen." So die WOZ (Wochenzeitung) am 16.07.09.
Ab dem 1. August 2008 plant der Bund die "Echtzeit-Überwachnung der kompletten Kommunikation des Breitband-Internetanschlusses". Daher ist es auch in Zukunft wichtig, anonym im Internet zu surfen! Die Crypto CD hilft dir einsteigerfreundlich dabei, das Internet mit einem Maximum an Privatsphäre zu nutzen.
:: Die WOZ zur "Echtzeit-Überwachnung" :: Schnüffelstaat Schweiz :: Anonym ins Internet! :: |
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deutsch (originale Version)
| italiano
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| :: ZUG UM ZUG ZUM AJZ :: |
Aargrau |
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| Wohnungsnot/Squat
| Repression/Knast
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17-07-2009 00:00 |
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Seit einiger Zeit geht so einiges was in Zug. Aber auch schon in den vergangenen Jahren war immer wieder was los. Darum gibt es nun einen Bericht über das Geschehen in und um Zug. Das Ganze beruht erneut auf Internet-Recherchen, darum hat der Artikel keinen Anspruch auf Vollständigkeit. |
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| :: UNiA stellt Streikende kalt! :: |
some aufbau |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Repression/Knast
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15-07-2009 15:47 |
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Streikkomitee Giu Le Mani vom Vorstand abgewählt
Der Streik der Officina-Belegschaft in Bellinzona letzten Jahres hat bis weit über die Landesgrenzen grosses Interesse gefunden. Selten konnte sich eine Belegschaft so geschlossen, unabhängig und schliesslich erfolgreich durchsetzen.
Artikel / Weitere Infos |
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| :: In Abruzzo il G8 più cinico della storia :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| G8 (Évian)
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06-07-2009 12:00 |
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Dall'8 al 10 luglio si terrà a l'Aquila il vertice G8 2009. L'ennesima inutile vetrina per i vertici della cosiddetta "governance mondiale" che coniando lo slogan "noi siamo produttori di sicurezza" ha in agenda temi che riguardano la riorganizzazione di polizie ed eserciti, il clima, le materie prime, l'alimentazione e le migrazioni.
Dopo il tragico terremoto che ha colpito l'Abruzzo, il summit inizialmente previsto a la Maddalena (Sardegna) è stato spostato a l'Aquila, capoluogo abruzzese. Il governo italiano ha così deciso di sfruttare l'emergenza terremoto e il dramma di migliaia di persone per usarli come scudo umano nei confronti del dissenso. È infatti evidente come la scelta dell'Aquila abbia il fine di scongiurare ogni possibile contestazione, sventolando lo "stato di emergenza" per tenere relegata la popolazione nelle tendopoli e per delegittimare chi, nonostante tutto, ha deciso di manifestare.
Le proteste degli aquilani [1 - 2] contro questo g8, così come i 500 milioni di euro (sottratti di fatto alla ricostruzione) investiti per allestire la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice, non sembrano rappresentare un problema per gli organizzatori del vertice.
Nonostante il cinismo e le manovre di governo, anche questo G8 italiano sarà segnato da contestazioni ed iniziative.
È stato aperto un nodo multilingue di indymedia dove convergeranno tutte le informazioni relative alle proteste: g8.italy.indymedia.org Molte informazioni sono disponibili anche su Indymedia Abruzzo
::Informazioni sulle mobilitazioni:: [10 luglio] manifestazione nazionale a l'Aquila | [4 luglio] A Berlino in 600 contro il G8 e le politiche securitarie | Appuntamenti da Indy Abruzzo
::Altre informazioni:: Trattato di Schengen sospeso per il g8 Info AntiRep e per chi fosse bloccato alle frontiere
::Dal newswire - g8 Abruzzo:: [15.07] Protesta contro G8 al confine | [12.07] Video manifestazione all'Aquila | [12.07] [G8] Como – Chiasso, caos e blocco | [11.07] Giovani centri sociali bloccano dogana di Ponte Chiasso | [11.07] Ho visto l'aquila | [10.07] Video Anti-G8-Protest Rome: Welcome to the leaders of the crisis | [09.07] Fermi, Perquisizioni ed Avvisi Orali a Firenze |[06.07] G8 università perquisizioni e arresti | [04.07] Bloccare tutto | [02.07] Il loro "sviluppo" genera crisi
::Links utili:: Nodo tematico sul G8 di Indymedia italia | Indymedia Abruzzo | Gipfelsoli | Epicentro solidale | Archivio tematico G8 di Indymedia Svizzera italiana |
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italiano (Versione originale)
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| :: «Radio Liberada» émet depuis quelque part au Honduras, après le coup d’Etat :: |
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| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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05-07-2009 19:10 |
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Un coup d'Etat a éclaté au Honduras le dimanche 28 juin, sous une forme politico-militaire devenue presque banale sur le continent américain, sous un "couvre-chef" impérialiste d'Etats-désUnis. Le texte qui suit est une traduction d'un communiqué de "Radio Liberada" (Radio Liberée), qui axe principalement sur le thème des médias d'information communautaires, et sa trop commune canalisation et répression. Cet écrit n'a donc pas la prétention d'être exhaustif sur les évènements actuels au Honduras. Il est important de savoir que les outils afin d'étouffer les mouvements sociaux dans beaucoup et territoires du continent, n'ont pas de limites : détentions, disparitions, viols et assassinats sont "monnaie courante" pour les personnes s'exprimant, s'activant ou militant de manière trop dérangeante pour l'ordre établi.
D'autres textes, parlant plus largement du coup d'Etat et de la révolte populaire sont aussi présents sur Indymedia :
* "Honduras: état de siège, suspension garanties individuelles"
* "Manifestation massive contre l'état de siège"
* "Féministes en résistance"
* "La répression s’étend à San Pedro Sula"
* "L'armée tire sur la foule. Zelaya empêché d'aterrir."
* "HONDURAS RÉSISTE : PARIS MANIF CE 8 JUILLET PLACE DE LA RÉP"
* "Les manifestions continuent"
* "16/07 : Début de 2 jours de manifestations massives"
* "46e jour de résistance populaire" |
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| :: Sintonizzati su Radio Liberada, dall'Honduras, dopo il colpo di stato :: |
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| Krieg+Militarismus
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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01-07-2009 22:40 |
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All'alba di domenica 28 giugno 2009, il presidente Onduregno Mel Zelaya è stato sequestrado da militari e trsportato di forza in Costa Rica.
Secondo i giornali Ondureñi il presidente del congresso, Roberto Micheletti, sta assumendo la presidenza.
Prima e dopo il colpo di stato in Honduras, Radio Liberada sta trasmettendo una cronaca in diretta di ciò che sta succedendo in Honduras, della opposizione e le mobilizzazioni delle organizzazoni popolari e indigene contro il colpo di stato, per la realizzazione di una nuova assemblea costituente, e scrivendo una nuova pagina del movimento di mezzi di comunicazione indipendenti in Centro America. Ascolta la trasmissione di Radio Liberada da lacun luogo in Honduras: http://208.43.218.127:8070/
Chiediamo ai collettivi di mezzi di comunicazione indipendenti nazionali e intrnazionali di ritrasmettere o specchiare questa trasmissione. Specchi: 1 | 2 | 3
Copertura del centro di mezzi di comunicazione indipendente di Honduras/ Indymedia Honduras: http://honduras.mediosindependientes.org
Copertura su Radio es lo de menos: http://www.radioeslodemenos.org/
Minuto a minuto da Kaos en la Red: http://www.kaosenlared.net/noticia/secuestrado-presidente-honduras-militares
Copertura e trasmissione dell' Asociación de Radios y Programas Participativos de El Salvador (ARPAS): http://www.arpas.org.sv/
Sappiamo che stanno censurando i mezzi liberi in Honduras. Questa mattina Radio Progreso, una delle radio comunitarie più antiche del continente è stata chiusa dai militari.
L'energia elettrica, il telefono e internet, in alcuni momenti, sono stati oscurati dai golpisti con l'obiettivo di bloccare le comunicazioni e formare un cerchio informativo.
Ci preoccupa la situazione in cui si trovano le reti di radio comunitarie del popolo Lenca e del popolo Garífuna, così come i mezzi di comunicazione liberi: COMUN, Revistazo, el COFADEH ed il resto dei collettivi dei movimenti di media indipendenti e comunitari in Honduras.
::Approfondimenti:: Indymedia Chiapas |
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| :: Biel/Bienne - Eine Übersicht :: |
Aargrau |
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27-06-2009 13:32 |
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Biel bewegt: Seit 2007 ist das Haus "La Biu" besetzt und immer wieder räumungsbedroht, so auch letztes Jahr (2008). Mit verschiedenen Soliaktionen machten die BesetzerInnen letzten Früh-Sommer auf sich aufmerksam und eine Räumung konnte verhindert werden. Die BesetzerInnen vom "La Biu" kämpfen weiter. Eine zweites Haus wurde im September 2008 am Tulpenweg besetzt. Trotz der von rund 1400 UnterstützerInnen unterzeichneten Petition und diversen weiteren Aktivitäten, konnten die BesetzerInnen das "Trip-Huus" nach einer Räumungsandrohung nicht halten, das Haus wurde diesen Juni abgerissen. Auch das Haus an der Freiburgstrasse, welches im April von der Familie Von Allmen besetzt wurde, ist inzwischen wieder geräumt worden.
La Biu, Trip-huus, Repression und mehr. Wir haben euch eine kleine Übersicht zusammengestellt. Das Ganze beruht auf Internet-Recherchen, darum hat der Artikel keinen Anspruch auf Vollständigkeit.
// LA BIU // SAUVAGE // TRIP-HUUS // FAMILIE VON ALLMEN // TOD EINES JUGENDLICHEN // SCHATTEN ÜBER BIEL // REPRESSION // RADIO-BEITRÄGE // ANTI-REPRESSIONS-DEMONSTRATION // KONTAKTE // |
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| :: Per una rete di centri di prima accoglienza :: |
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| Themen
| Wohnungsnot/Squat
| Migration/Antira/NoBorder
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18-06-2009 10:46 |
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È stata consegnata, dal Movimento dei Senza Voce al Consiglio di Stato una petizione per la creazione di una rete di centri di prima accoglienza in Ticino. Sono oltre 2'400 le firme raccolte in pochi mesi, in collaborazione con alcune organizzazioni di appoggio ai migranti con cui si chiede di mettere una pezza ad una grave lacuna che ha portato, per esempio, alla morte di Marta ed Enrique, giovani migranti morti lo scorso inverno soffocati nel furgone in cui dormivano (video).
La rete di centri (situati nei principali poli cantonali) sarebbe realizzabile con dei costi molto contenuti, accoglierebbe persone in stato di bisogno senza discriminazione di origine e di censo.
La situazione dei senza tetto in Ticino All’inizio del 2005 sono stati presentati i risultati di una ricerca sui Senza tetto in Ticino (sintesi). Dallo studio è emerso che la mancanza di alloggio, nella maggior parte dei casi, è da ascrivere a un disagio socioeconomico, che genera comportamenti a rischio, disturbi psico-sociali, precarietà finanziaria, problemi legati alla migrazione e ai permessi. È stato inoltre possibile evidenziare che in Ticino, ogni anno 800 persone fanno richiesta di un alloggio di emergenza ad associazioni, parrocchie, istitutuzioni pubbliche o private. Per rispondere a queste esigenze il Movimento dei Senza Voce ha dato vita a Casa Astra che da cinque anni offre i suoi servizi a persone in difficoltà. La precarietà e il degrado del tessuto sociale, anche alle nostre latitudini, crea situazioni di vita sempre più marginalizzate.
Approfondimenti: Giornata internazionale del rifugiato - Migrante si getta dal terzo piano per sfuggire alla polizia |
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| :: Hackmeeting e warm up a Milano :: |
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| Themen
| Medien/Netzaktivismus
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10-06-2009 17:00 |
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Hackmeeting è l'incontro delle comunità, delle controculture digitali e non, e delle individualità che si pongono in maniera critica e propositiva rispetto all'avanzare delle nuove tecnologie, sempre più legate a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche e alla commercializzazione di ogni spazio vitale.
Quest'anno Hackit si terrà il 19-20-21 giugno presso il Centro Sociale SOS fornace di Rho (periferia di Milano). Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo. Tre giorni per far conoscere il babau a chi è prigioniero della paura, introdurre alla peer to peer economy chi si è illuso con l'economia suicida, rilanciare lo scambio orizzontale per chi ha dimenticato questa pratica naturale e istintiva alla base dell'evoluzione umana.
Dopo 10 anni questa dodicesima edizione di Hackmeetomg sarà quindi nuovamente a Milano e non per caso. In una città che ha ucciso i propri spazi sociali, tornare con Hackmeeting significa mettere il dito nella piaga dimostrando che esistono altri modi di pensare, logiche non commerciali che generano ricchezza umana sorpassando gli interessi di business, felicità sociali e virus benigni contro la crisi.
Quest'anno Hackmeeting sarà preceduto da un warm-up. Dal 9 al 18 giugno sono infatti previsti, nei principali poli universitari milanesi, una serie di incontri di avvicinamento per far innamorare ricercatori, filosofi e poeti, perché la cultura hacker non ha saputo limitarsi alla scheda, al chip, al cavo coassiale, ma si è spinta a pretendere di superare i limiti, quelli imposti dal mercato, dal controllo, dalla sicurezza, dal tentativo di rendere tutto uniforme, dalle costrizioni che uccidono l'evoluzione del pensiero.
L'evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti.
::Warm up 9 -18 giugno:: Date, luoghi e descrittivi incontri | Manifesto
::Hackmeeting 19-21 giugno:: Seminari
::Approfondimenti:: Cartella stampa | Storia e storie | Wiki organizzativo | FAQ | SOS Fornace, come arrivarci
::Multimedia:: spot hackmeeting | spot warm up 1 | spot warm up 2 | Intervista a bombo e putro | video
Contatto per trasferta collettiva dal Ticino: switzerland-it[at]indymedia[dot]org
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| :: Libertés pour nos luttes :: |
Collectif «Casseurs-euses de pré-jugé» |
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| Themen
| Repression/Knast
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01-06-2009 00:00 |
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Manifestation mardi 9 juin, 17 h 30, à la place de la Palud, Lausanne Venez toutes et tous masquéEs à votre fantaisie!
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| :: Gestion de la modération durant ces derniers mois sur Indymedia Suisse-romande :: |
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31-05-2009 21:18 |
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Le collectif Indymedia Suisse-romande s'explique sur des problèmes de modération du site depuis début 2009 jusqu'à aujourd'hui. |
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| :: Scatola Nera diventa un Contenitore Multimediale :: |
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| Themen
| Medien/Netzaktivismus
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25-05-2009 00:00 |
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Il Progetto Radio Scatola Nera, facendo tesoro dell'esperienza accumulata durante questi anni di trasmissione più o meno saltuaria, ha deciso di dare una nuova prospettiva al progetto ridefinendosi come Contenitore Multimediale. In modo particolare i cambiamenti riguardano: - Nuova pagina sulla piattaforma di blog di autistici/inventati; - rinuncia allo stream, se non per occasioni particolari; - potenziamento del podcast, aperto ora anche ai file video; - facilitazione d'accesso all'informazione attraverso player più intuitivi.
Il contenitore multimediale Scatola Nera si prefigge di produrre informazione stridente e cultura cacofonica in una visione reticolare, utilizzando sistemi informatici aperti e liberi. Vuole essere un mezzo per collegare e valorizzare le multiformi e numerose esperienze antiautoritarie e audiovideoribelli del movimento, uno strumento per condividere saperi senza fondare poteri. All'indirizzo scatolanera.noblogs.org sono già presenti numerosi podcast audio e video pronti da ascoltare e da vedere.
Scatola Nera è organizzato orizzontalmente ed è aperto ad ogni individualità emittente. Partecipa al progetto proponendo le tue registrazioni!
::Approfondimenti:: - Visita la pagina principale di Scatola Nera - Leggi la politica editoriale di Scatola Nera - Contatta Scatola Nera - Abbonati ai feed audio e video |
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| :: AARAU – STILL LOVING SQUATTING :: |
Klaustrophobia |
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| Themen
| Wohnungsnot/Squat
| Repression/Knast
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22-05-2009 11:57 |
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Am 14. Mai kam es zu einer Premiere in Aarau. Nach dem schon Jahre immer wieder für einen autonomen Freiraum in der Aargauer Kantonshauptstadt gekämpft wurde, nahm Mensch an diesem Tag das erste Mal die bewusste Räumung eines besetztes Hauses in Kauf. Egal ob in den 80er oder in der Zeit des Vereins für alternative Kultur in Aarau (fak aarau), besetzte Häuser wurden immer vor dem Ultimatum verlassen. Oft ging es schnell wieder in ein anderes Haus oder es wurde sonst für Aufmerksamkeit gesorgt. Nun scheint ein Wandel im Gange zu sein. Nachdem die Gruppe Klaustrophobia bereits drei Häuser besetzt hatte und diese auch verlies, entschieden sie sich beim vierten Haus anders - kämpferischer als bisher.
Wir nahmen dies zum Anlass für einen kleinen Überblick. Von den Anfängen über die aktuellen Ereignissen bis zu zukünftigen Ideen und Aktionen. |
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| :: (Bildungsabbau): Es knistert an der Uni Bern... :: |
Manu Bagru |
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14-05-2009 14:33 |
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Durch die "Hauruckübung" der Universitäts- und der Fakultätsleitung soll ab dem neuen Semester der SoWi-Bachelor eingeführt werden. Die letzte Soziologie-Professorin tritt aus Protest zurück und die Studierenden gehen auf die Strasse. Die Gemüter erhitzen sich zusehends im 175. Jubiläumsjahr der Universität Bern.
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| :: Passaporti biometrici e banche dati: a rischio la libertà :: |
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| Themen
| Repression/Knast
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11-05-2009 16:36 |
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Governo e parlamento vorrebbero introdurre, a partire dal primo marzo 2010, l'obbligatorietà di possedere documenti d'identità contenenti dati biometrici quali le impronte digitali, l'impronta della retina e l'immagine del viso digitalizzata. Grazie ad un referendumuna votazione popolare il 17 maggio prossimo.
Tutti i dati dei cittadini svizzeri verrebbero conservati in una banca dati centralizzata. Questa misura non è prevista dall’accordo di Schengen e porterebbe alla creazione di un immenso schedario a disposizione della polizia. Come in qualsiasi banca dati esistono forti rischi che le informazioni vengano alterate o sottratte, e nessun sistema di sicurezza può impedire tale rischio.
Questi dati sarebbero salvati su dei chip RFID a cui avrà accesso sia la polizia che dei privati: "imprese di trasporti, gestori di aeroporti e altri servizi appropriati tenuti a verificare l’identità di persone". La possibilità di seguire i movimenti dei cittadini e di tracciare profili di percorsi non rimarrà sicuramente inutilizzata.
La particolarità dei chip RFID è che possono venire letti a distanza (in pratica fino a decine di metri). Probabilmente, come negli USA, i dati saranno crittografati e il chip schermato, ma chi garantisce la robustezza della chiave per i dieci anni di durata di un passaporto? È stato provato che i primi passaporti biometrici, rilasciati nel 2006, pieni di bachi, possono essere spiati abusivamente.
::Approfondimenti:: campagnaperlaliberta.ch | biometrische-ausweise.ch | dirittifondamentali.ch | Dossier "Schedature dei profili DNA" | Il corpo è una password | Leggi speciali, taser, biometria... e poi? | Biometria negli stadi | Tecnologia biometrica per il controllo sociale |
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