Marco deve tornare sui sentieri della libertà
  07-01-2013 11:14
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  libertapermarco Nel maggio del 2012 sarebbe stata possibile la fine della detenzione per Marco Camenisch.
In Svizzera, una volta scontati i 2/3 della condanna è prevista una liberazione anticipata a delle condizioni ed è sulla natura di queste che il sistema carcerario va trasformandosi nella direzione di un'ingerenza sempre più repressiva ed invasiva nella vita dei/lle reclus*. È il sistema carcerario stesso a dover valutare l’avvenuto ravvedimento e quindi un possibile reinserimento nella società pretendendo, con l’istituzione di commissioni apposite, di sondare psicologicamente il genuino pentimento ed eventualmente classificare come caso patologico un ostinato rifiuto della logica carceraria. Infatti oltre al restringimento delle possibilità per i detenuti di beneficiare dello sconto di un terzo della pena è stato approntato il famigerato articolo 64 del codice penale che rende possibile la detenzione anche dopo il fine pena, con lo scopo di “neutralizzare la personalità del detenuto” (sic).
Questa tortura democratica è già applicata ad un centinaio di detenut* e la si paventa anche per Marco nel 2018, anno del suo fine pena.
>> maggiori info sulla situazione carceraria di Marco: 1; 2; 3

Marco deve tornare sui sentieri della libertà.
Non lasciamolo solo nelle mani del nemico.

::Comunicati di solidarietà::

::Materiale per una mobilitazione solidale::
::Aggiornamenti::
  • pagina di informa-azione su Marco
  • Marco è attualmente (dal 18 al 25 gennaio 2013) in sciopero della fame: comunicato
  • 5-6 febbraio 2013 giornate solidali: 1; 2; 3; 4; 5

 
     
   
     
 
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