Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione | ecologia | repressione : Libertà per Marco Camenisch!
  04-06-2004 12:00
Autore : ((i))
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  Emessa la sentenza: Marco condannato a 17 anni di carcere!!!
10 giugno: Protesta a Lugano

1 giugno: serata su Camenish e l'ecologismo radicale
19 maggio: l'udienza di martedì 18
18 maggio: l'udienza di lunedì 17
17 maggio: Andi è stata liberata
16 maggio: prossimi appuntamenti di solidarietà con Marco Camenisch
13 maggio: i testi non aiutano l'accusa - dichiarazione di sciopero della fame di Andrea Stauffacher
12 maggio: manifestante arrestata in sciopero fame
11 maggio: comunicato CSA il Molino
10 maggio: inizio processo - dichiarazione di Marco - aggiornamenti ZH
9 maggio: aggiornamenti degli arrestati a ZH
8 maggio: feroce repressione a Zurigo alla manifestazione in solidarietà con Marco almeno 70 fermi - comunicato stampa - comunicato italiani a zh
1° aprile: sciopero della fame: indetto - comunicato stampa

In Svizzera, Marco sta scontando 8 anni per due sabotaggi contro la società elettrica della svizzera del nord-est (NOK) avvenuti nel 1979. Sarà anche processato per altri reati che potrebbero costargli l'ergastolo. È infatti accusato di aver concorso all'omicidio di una guardia durante l'evasione dal carcere di Regensdorf nel 1981, (nonostante le testimonianze degli altri evasi l'abbiano prosciolto) e dell'omicidio di un doganiere presso Brusio risalente al 1989. Gli indizi di colpevolezza per quest'ultima accusa sarebbero la sua presenza in quel luogo.

Chi è Marco Camenisch :: freecamenisch.net
 
     
  sa 3 | Serata informativa in solidarietà con Marco al CSA il Molino

1) Chi è Marco Camenisch
2) Il movimento antinucleare in Svizzera
3) Fuga dal carcere di Regensdorf
4) Arresto in Italia anni ‘90
5) Estradizione in svizzera 2002
6) Links
7) Marco ha bisogno della nostra solidarietà!

1) Chi è Marco Camenisch
Nato nel 1952, è cresciuto nei Grigioni in un ambiente piccolo-borghese. Dopo aver interrotto gli studi a Schiers, dove predominava un pensiero elitario e arrivista, inizia un periodo di formazione presso la scuola agricola Plantahof. Il confronto con la realtà dell’agrochimica lo induce ad abbandonare anche questa strada e a tentare una breve esperienza come alpigiano. Qui si convince che per mutare le condizioni di vita è necessario agire concretamente contro il sistema. Alla fine degli anni del ’70, Marco intraprende la via dell’ecologismo ribelle, praticando azioni di sabotaggio alle strutture energetiche invasive in Svizzera.

2)
Il movimento antinucleare in Svizzera
Il 1979 è un anno decisivo per quanto concerne la politica nucleare in Svizzera. In quell’anno infatti, sull’onda delle grandi manifestazioni popolari, che avevano portato, nel 1975, all’occupazione del terreno sul quale sarebbe dovuta sorgere la centrale nucleare di Kaiseraugst e alle grandi manifestazioni contro la centrale nucleare di Gösgen negli anni successivi, si apre un nuovo fronte di lotta antinucleare che viene a integrare l’espressione del dissenso a livello parlamentare e di mobilitazioni di massa.
Il movimento antinucleare iniziò a fare ricorso all’azione diretta: distruzione di piloni dell’elettricità, sabotaggio delle istallazioni dell’industria elettrica, azioni contro i rappresentanti della “mafia dell’atomo”.

3)
Fuga dal carcere di Regensdorf
Nel gennaio 1980, Marco Camenisch viene arrestato insieme ad un compagno. […] sono stato preso insieme ad un compagno dopo due sabotaggi in Svizzera, un traliccio ed una sottocentrale di una delle maggiori ditte dell’atomo nel ’79, e ci hanno condannati a 7 anni e mezzo lui e dieci me un anno dopo […]¹lettera di marco da biella il 11.03.2001 fonte www.ecn.org/filiarmonici trovato su
freecamenisch. Marco rifiuta qualsiasi forma di collaborazione con la giustizia, non riconoscendogli alcuna legittimità. Durante il processo legge una dichiarazione nella quale inserisce l’azione di protesta contro la distruzione dell’ambiente in una prospettiva di lotta contro il sistema capitalista. Probabilmente a questa è dovuta la sua pena straordinamente dura.

Nel dicembre 1981, riesce a evadere dalla prigione di Regensdorf/ZH con cinque altri detenuti. Durante l’evasione una guardia viene uccisa e un’altra ferita. Marco non si trovava però nel gruppo da cui parti il colpo d’arma da fuoco (e malgrado ciò viene accusato del fatto).

In seguito a questo evento, comincia per Marco un periodo di dieci anni di latitanza. Nel ’89 in una sparatoria fu uccisa una guardia di confine a Brusio/GR. Una volta accertato che era stato in zona in quel momento viene accusato anche di questa uccisione, per via indiziaria. Accusato si fa per dire, meglio è dire condannato sia dalla stampa sia da dichiarazioni ufficiali (Staatsschutz).

4) Arresto in Italia anni ‘90
Nel ’91, in novembre, dopo una sparatoria con una pattuglia di CC, ferito Marco e ferito un CC, viene arrestato. Nell’ aprile del 1993 lo stato italiano lo condanna a 12 anni di prigione per le gravi lesioni al carabiniere e, per via indiziaria, per uno dei tanti tralicci caduti e che ancora sarebbero caduti dopo il suo arresto. La prigionia italiana si svolge in diversi carceri di massima sicurezza tra i detenuti politici e sociali. Rivendica di nuovo il suo essere anarchico rivoluzionario, combattente di classe ed “ecologico”. Subito la Svizzera chiede l’estradizione concessa dal tribunale di Genova. Marco Camenisch chiede poi di essere trasferito in Svizzera nella modalità “espiazione pena estera nel proprio paese”, ma in Svizzera dissero di no, che voleva solo “approfittare” delle maggiori comodità (sic!) delle carceri svizzere.

5)
Estradizione in svizzera 2002
Trasferito da un carcere all’altro (da Massa a Pisa, Livorno, Milano San Vittore, Novara, Roma Rebibbia, Biella, Como), dopo 12 anni di lotte, umiliazioni, ricatti, isolamento affettivo e sociale, Marco
è stato estradato in Svizzera il 18 aprile 2002 dove gli restano ancora 8 anni da scontare per i sabotaggi contro la NOK. Nel frattempo sono stati emanati contro di lui altri mandati di cattura per l’evasione da Regensdorf e la morte della guardia di frontiera. Al inizio stava nel carcere di Pfäffikon/ZH, poi a Thorberg/BE dove le condizioni di detenzione erano molto dure per lui (p.e. vestiti leggeri per la passeggiata la mattina presto all’aria gelida) e c’era difficile da raggiungere per i suoi famigliari. Decide di fare uno sciopero della fame. Nel gennaio 2003 viene trasferito a Coira ma dopo pochi mesi lo riportano a Pfäffikon sembre nel braccio di massima sicurezza. Alla fine del anno 2003 viene trasferito nella carcere del aeroporto a Kloten dove è ancora incarcerato.

Il regime di detenzione sia a Pfäffikon, che a Thorberg o a Kloten non lascia alcun dubbio sulla sua finalità: attraverso le dure condizioni carcerarie, la magistrata di Zurigo vorrebbe piegare l’intatta identità politica di Marco e il suo rifiuto di collaborare con la giustizia.
Ma loro non riusciranno. Tutti questi anni di prigione non hanno piegato Marco nelle sue convinzioni. Egli, al contrario, è rimasto politicamente attivo. Opponiamoci anche noi a questi attacchi! Uniamoci contro l’insolenza della magistrata Wiederkehr. Lottiamo a poche settimane dall’ ennesimo mostruoso processo per la libertà di Marco.

Mobilitiamoci! La solidarietà è un’arma!!
Per una società senza prigioni!
Solidarietà con tutti i prigionieri politici.

"Per motivi personali di età avanzata, della salute compromessa e di responsabilità ed esigenze sociali una ripresa della militanza clandestina/armata nella lotta antiautoritaria non è per me possibile né responsabile già prima d'ora. Ma continuo a rivendicare la necessità di una lotta radicale antiautoritaria contro il dominio e lo sfruttamento sempre più aggressivo e distruttivo (ora del capitale tecnologico e della sua guerra totale contro gli individui, le società, le culture e l'ambiente della comunità terrestre) e per un MONDO DIVERSO NECESSARIO necessariamente solidale, antiautoritario ed equo nei rapporti tra gli individui e le comunità di ogni cosa, di ogni vita non-umana ed umana che compongono la comunità terrestre."
(da una lettera del febbraio 2002)

6) Links
Rassegnazione è complicità - Il caso Marco Camenisch
Autori vari - edizioni l'"Affranchi", 1992
Introduzione all'ecologismo radicale e alla lotta antinucleare sviluppatasi in Europa alla fine degli anni '70 attraverso il pensiero e l'azione di Marco Camenisch.
versione .pdf | versione .zip/.rtf

it :
freecamenisch.net
((i)): 1 - 2 - Camenisch su italy.indymedia.org

fr:
apa.online.free.fr informations sur les prisonniers politiques
sri-rhi.org soccorso rosso internazionale

de:
((i)): 1 - 2 - 3

7) Marco ha bisogno della nostra solidarietà!
Marco ha bisogno la nostra solidarietà. Scrivetegli:
Marco Camenisch
flughafengefängnis
abt. U-haft und volzug
8058 zürich/flughafen
 
     
 
> camenish
camenish
 
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  in poche parole 2004-04-02 17:15  
un santo
paolo
  mamma mia 2004-04-05 20:15  
..complimenti, se questo è cio di più alto che sai dire!

solidarieta.
Rockabilly
   2004-04-07 13:33  
e tu tagliati la gola col rasoio almeno fai una cosa utile, se vuoi ti aiuto, però preferisco l'ascia o la motosega.
Fa più show.
Il Soviet
  LIBERI TUTTI LIBERI SUBITO 2004-04-11 12:30  
FUOCO ALLE CARCERI E AI CARCERIERI!!LIBERTA PER I COMPAGNI!!
riccardo
  lo stato ti fotte! 2008-10-14 13:58  
per tutti i compagni in carcere,la solidarietà.per tutte le repressioni,merda!
mauretto