Tema/i | migrazioni / antirazzismo / NoBorder : ITALIA: Le Pen Contestato a Palermo
  04-07-2007 12:43
Autore : SideBogSide
 
 
  Comitato di benvenuto riceve LePen come merita....  
     
  Molotov a Palermo contro Le Pen Fermati cinque giovani

PALERMO (3 luglio) – Tafferugli e bombe molotov a Palermo per la visita del leader ultranazionalista francese Jean Marie Le Pen, in Sicilia per una tre giorni sul tema dell’immigrazione clandestina e delle sue ricadute in Italia e in Europa. Una ventina di giovani incappucciati ha lanciato alcune bottiglie molotov e bombe carta nel giardino antistante la porta del San Paolo Palace, sede della conferenza. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme prima che provocassero danni.

Dopo l’assalto cinque i giovani sono stati accompagnati in Questura e interrogati dalla Digos. Tra le persone sentite dalla polizia, tutte con precedenti penali per invasione di terreno, edifici, danneggiamento, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, c’è anche un cittadino olandese. Secondo la ricostruzione degli investigatori il gruppo, arrivato davanti all’albergo con un autobus di linea, avrebbe scagliato contro la recinzione 3 molotov, due fumogeni e 3 bombe carta. La deflagrazione ha sbalzato contro il muro un poliziotto che ha riportato un trauma contusivo alla spalla destra ed è stato ricoverato all’ospedale Buccheri la Ferla. In via Cappello, vicino all’hotel, gli agenti hanno trovato poi 2 giubbini neri, un passamontagna, due catene, dieci spranghe, alcune bandiere rosse e guanti neri. La Scientifica li sta analizzando per risalire al Dna.

Oltre a Le Pen sono in Sicilia, in rappresentanza del gruppo “Identitè,
tradition, sovranite” (Identità, tradizione e sovranità, Its), parlamentari europei dei principali partiti e movimenti di destra francesi, belgi, bulgari, rumeni e italiani, e il segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli.

Il blitz è durato pochi minuti. Una ventin di ragazzi, appena scesi da un autobus, hanno indossato cappucci e sciarpe e hanno lanciato tre molotov e alcune bombe carta all’interno del piazzale dell’hotel San Paolo Palace, presidiato in quel momento da una decina di poliziotti del reparto mobile. Subito dopo il lancio, i ragazzi hanno abbandonato cappucci e catene in una stradina e sono fuggiti.

Poliziotti e carabinieri hanno poi circondato l’hotel, mentre Le Pen assieme alla delegazione raggiungeva l’albergo dove ha poi tenuto una conferenza stampa a bordo di un pullman scortato dalla polizia. Il Movimento sociale Fiamma Tricolore accusa dell’agguato gli antagonisti del centro sociale Ask191, che invece smentiscono. «È stata una protesta banale. Sarebbe ridicolo commentare», ha detto al suo arrivo nell’hotel Le Pen, mentre una decina di giovani dei centri sociali ha gridato insulti al politico francese: «Vai via bastardo razzista».

Prima dell’incontro con la stampa, Le Pen ha visitato il Duomo di Monreale. Camicia candida, pantaloncini corti, panama bianco acquistato in una bancarella, il leader del Fronte nazionale ha spiegato il senso della sua visita di domani a Lampedusa, «punta mediatica, ma non sostanziale», come la definisce l’eurodeputato Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, dell’ondata di immigrazione verso l’Europa. Accompagnato da Bruno Gollnisch, presidente del gruppo parlamentare di Strasburgo dell’Its, che raccoglie 23 deputati di sette paesi che si riconoscono nel nazionalismo più conservatore, Jean Marie Le Pen ha riproposto le tesi già note del suo movimento: no agli immigrati che «portano povertà a tutti gli Stati, l’Europa non ne ha bisogno, ci sono milioni e milioni di disoccupati europei pronti a lavorare al posto loro». Le Pen ha parlato della globalizzazione, non come di un fenomeno naturale, ma di un progetto le cui strategie sono state enunciate dal miliardario americano Rockfeller: «Si è detto contento che i governi si uniformassero alle scelte economiche che avrebbero condotto alla scomparsa delle nazioni. Dobbiamo difenderci da tutto questo».

fonte www.ecn.org/antifa
 
     
   
  > Commenta questo articolo  
> Aggiungi una traduzione a questo articolo
> Scarica l'articolo in formato .PDF
> Invia questo articolo per email