Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione : Sciopero: comunicato stampa di Unia
  13-10-2007 06:59
Autore : Unio
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  Gli impresari-costruttori hanno disdetto unilateralmente il contratto nazionale mantello. I lavoratori edili si difendono: oggi alle ore 20.00, i cantieri Neat di Faido, Bodio ed Amsteg sono scesi in sciopero. In questo momento i lavori dell’opera del secolo sono interrotti, le foratrici del tunnel sono ferme. I lavoratori edili scioperano per un nuovo contratto nazionale mantello – perché sono in gioco la loro salute, le loro condizioni di lavoro e i loro salari.  
     
  Comunicati stampa
Si fermano i cantieri Neat
12.10.2007

Lo scorso mese di maggio gli impresari-costruttori hanno disdetto unilateralmente il contratto nazionale mantello, ovvero il contratto collettivo di lavoro del settore edile, al fine di peggiorare le condizioni di lavoro. Dal 1° ottobre, quindi, non ci sono più salari minimi vincolanti e nessuna condizione di lavoro minima.

I minatori pagano con la loro salute
I lavoratori edili che lavorano nel sottosuolo sono esposti a gravi rischi e pericoli per la salute. Dall’inizio dei lavori sul NEAT, ben 12 di essi hanno già perso la vita, mentre dozzine hanno riportato ferite gravi. Gli allarmi per i pericoli legati a frane, amianto, gas e incendi non si contano.

I minatori sanno bene che senza contratto collettivo di lavoro gli incidenti aumenteranno. L’assenza di un CNM significa per i lavoratori edili più stress, più incidenti e più morti.

Vane promesse degli impresari-costruttori
I costruttori cercano d’illudere i lavoratori affermando che manterranno le condizioni di lavoro precedentemente in vigore anche dopo aver disdetto il contratto. Ma la realtà è un’altra: sono molte le imprese attive sul Neat che negli scorsi anni hanno violato leggi e contratti. Se in futuro mancheranno delle condizioni di lavoro minime vincolanti e controlli efficaci, il dumping salariale e sociale aumenteranno in maniera esponenziale.

Gli sindacati pronti a negoziare
Invece di trattare con i sindacati, lo scorso maggio gli impresari-costruttori hanno interrotto i negoziati e disdetto il CNM, malgrado il gran numero di proposte concrete fatte dai sindacati per venire incontro alle esigenze delle imprese. I costruttori hanno semplicemente respinto queste proposte e mantengono le loro rivendicazioni.

Per questo si sciopera
Dopo la disdetta unilaterale del contratto da parte dei costruttori e il rifiuto delle proposte dei sindacati, ai lavoratori non resta che una possibilità: fare uso dello sciopero per opporsi al dumping salariale e per difendere la loro salute, in modo che venga firmato un nuovo contratto nazionale mantello. Per dare alle trattative una chance di riuscire, per ora Unia si limita a scioperi puntuali in singole regioni. Lunedì prossimo sarà la volta dei lavoratori edili di Berna, Ginevra e Neuchâtel.
 
     
   
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