Olio nel Ceresio, la polizia conferma l'origine 'militare'
  18-11-2007 02:21
Autore : precario
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  In merito alla chiazza d'olio rilevata nelle acque del Ceresio, la polizia fa sapere che "la causa è stata individuata nel motore per il sollevamento della rampa dei pontoni usato dai militari".

L’olio fuoriuscito, circa 20 litri, ha causato una chiazza di circa 300 metri quadrati nell’antistante lago. Sul posto sono intervenuti, come da noi già segnalato in precedenza, i pompieri di Lugano che hanno provveduto a circoscrivere la zona inquinata mediante appositi sbarramenti e successivamente allo spargimento di assorbente.

La polizia segnala che, per completare la pulizia del lago, saranno necessari alcuni giorni durante i quali il porto della Lanchetta non sarà agibile ai natanti.

 
     
  LUGANO - Una grossa chiazza di olio è stata notata questa mattina, intorno alle 11, sul filo dell'acqua del lago di Lugano, in prossimità del Lido.

Immediatamente sono stati allertati i pompieri che si sono recati sul posto ed hanno così constatare che, effettivamente, nel tratto compreso tra il Lido e la Lanchetta vi era un'estesa macchia di olio. I pompieri hanno così iniziato le operazioni di contenimento e recupero della sostanza con la posa di uno sbarramento sull'acqua. Visto le proporzioni della macchia si è reso necessario l'intervento dei pompieri di Mendrisio con un'ulteriore sbarramento, non essendo sufficiente quello in dotazione al corpo di Lugano.

La probabile fonte dell'inquinamento sembra essere una chiatta militare che si trova in zona del porto. Va segnalato che già nella giornata di ieri i pompieri di Lugano hanno dovuto predisporre uno sbarramento simile attorno alla piattaforma che a bordo ha l'aereo FA-18. Le operazioni di recupero sono proseguite per diverso tempo.

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Pronta la reazione dei Verdi, che appena hanno saputo quanto accaduto, hanno preparato un'interrogazione (firmata dal deputato in Gran Consiglio Sergio Savoia) all'indirizzo del Consiglio di Stato. Nell'atto parlamentare il partito ricorda che la scorsa settimana loro stessi avevano messo in guardia in merito alle giornate dell'esercito. Oltre ad esprimere dubbi sulle finalità propagandistiche della manifestazione, gli ecologisti mettevano in guardia contro il costo ambientale della kermesse.

"Oltre alle emissioni già previste - scrive oggi nell'interrogazione Savoia - ora ci troviamo a gestire un caso di inquinamento delle acque del lago da parte dell’esercito". E il deputato aggiunge: "Il tutto per mettere in piedi uno show inutile e costoso e inquinante anche senza bisogno di incidenti simili. Un’altra volta l’esercito predica bene e razzola male, sembrerebbe..."

Sergio Savoia ha quindi deciso di rivolgersi al Governo, chiedendogli innanzitutto se intende far luce su quanto successo quest'oggi nelle acque del Ceresio. Il deputato ecologista domanda inoltre: "Qual è il bilancio ecologico delle giornate dell’esercito?" e "Non ritiene il Governo di dover subordinare la concessione di autorizzazioni per manifestazioni simili al rispetto delle buone pratiche in ambito ambientale e di pretendere altrettanto dai comuni?".

 
     
 
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  la dimostrazione 2007-11-18 15:58  
L'armée,
ça tue,
ça pollue
et ça rend con

L'esercito,
uccide,
inquina,
rende coglioni


Ah, se la saggezza popolare fosse ascoltata...
obiettore