Pedrazzini: gli agenti hanno risposto alla reazione violenta
  07-12-2007 15:06
Autore : afroditea
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  ancora stupefacente il gigio.... e poi dicono che la realtà non si puo deformare...

da la regione www.laregione.ch
 
     
  Pedrazzini al Ps: posizione equivoca
Polemica sull’intervento della polizia a Lugano. La replica socialista

La sinistra deve « superare equivoci del passato che sembra­no resistere soprattutto nel no­stro Cantone ». Luigi Pedraz­zini, direttore del Dipartimen­to del territorio, torna... alla ca­rica - con un articolo pubblica­to oggi su Popolo e Libertà - sui fatti di Lugano, o meglio sul­l’intervento della polizia du­rante le Giornate dell’esercito. Ritorna sul tema, Pedrazzini, per chiarire il suo pensiero dopo lo scambio di battute veri­ficatosi lunedì scorso in Gran Consiglio fra lui e Manuele Bertoli, presidente cantonale del Ps. Non pretendevo, precisa Pedrazzini, che Bertoli si rite­nesse soddisfatto delle spiega­zioni date sui fatti, « mi aspetta­vo invece che il presidente socia­lista, pur non condividendo il mio giudizio sull’intervento, sa­pesse almeno prendere le distan­ze dalle provocazioni, dagli scherni e dagli insulti nei con­fronti della polizia » . Non solo non l’ha fatto, aggiunge il diret­tore del Di, « ma ha addirittura implicitamente reso legittimi si­mili comportamenti quando ha messo in dubbio la professiona­lità della polizia perché non avrebbe saputo supinamente ac­cettare le provocazioni » . Gli agenti, precisa Pedrazzini, hanno risposto « alla reazione violenta dei manifestanti ». Il di­ritto alla civile dissidenza, si chiede il consigliere di Stato, « comprende la facoltà di provo­care, insultare, schernire le au­torità?
». E proprio ieri anche il Ps torna sugli episodi luganesi e annuncia la propria adesione alla manifestazione di protesta prevista sabato a Bellinzona. « Se le forze dell'ordine meritano il massimo rispetto per il loro la­voro - si legge nella nota del Ps ­ e meritano tutte le risorse neces­sarie per svolgerlo al meglio, ri­sorse che la sinistra ha sempre sostenuto, questo non può e non deve significare carta bianca per qualsiasi tipo di intervento, soprattutto se in gioco vi sono questioni delicate come la li­bertà di espressione ». Il Ps chie­de alle autorità di « affrontare seriamente la questione della preparazione adeguata degli agenti e dei loro superiori ».


 
     
   
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  il testo completo dal cdt del 7.11.07 2007-12-11 15:23  
L’ OPINIONE
DIRITTO ALLA PROVOCAZIONE?

LUIGI PEDRAZZINI*
Lunedì in Gran Consiglio ho risposto all'in terpellanza socialista che chiedeva lumi e valutazioni sull'intervento della Polizia a Lugano in occasione delle Giornate dell' Eserci to.
Non mi attendevo che Bertoli si dichiarasse sod disfatto delle mie spiegazioni (le premesse del l'atto parlamentare già anticipavano un giudi zio di merito che non poteva poi essere sconfes sato).
Mi aspettavo invece che il presidente socialista, pur non condividendo il mio giudizio sull'inter vento, sapesse almeno prendere le distanze dal le provocazioni, dagli scherni e dagli insulti nei confronti della Polizia. Non solo non lo ha fat to, ma ha addirittura implicitamente reso legit timi simili comportamenti quando ha messo in dubbio la professionalità della Polizia perché non avrebbe saputo supinamente accettare le provo cazioni. A parte il fatto che, come ho chiaramen te spiegato in Gran Consiglio, la Polizia non ha reagito alle provocazioni verbali, agli insulti e agli scherni, bensì alla reazione violenta dei ma nifestanti quando alcuni agenti sono usciti dai ranghi per fermare e identificare alcune perso ne, spiace constatare come il rappresentante di un importante partito politico non abbia sapu to o voluto prendere con chiarezza le distanze da espressioni di insulto e di scherno nei confronti della Polizia.
Il diritto alla 'civile dissiden za' comprende la facoltà di provocare, insultare, scher nire le Autorità? Certo: si può pretendere che la Polizia usi la forza solo co me ultima ratio (e la Magi stratura esaminerà le denun ce, stabilirà eventuali abusi e sanzionerà, se del caso, comportamenti penalmente rilevanti). Ma si può anche pretendere che la classe politica in tera - sinistra compresa - dia un segnale inequi­vocabile di condanna nei confronti di chi provo ca e insulta gratuitamente gli agenti di polizia che esercitano le loro funzioni su mandato del l'autorità politica cantonale o comunale.
Non mi illudo che ciò possa realmente avvenire. Sarebbe però importante!
Per la sinistra significherebbe superare equivoci del passato che sembrano resistere soprattutto nel nostro Cantone. Per la Polizia sarebbe un se gnale di forza e di fiducia, necessario proprio per permetterle di fronteggiare con serenità e auto rità le situazioni più problematiche.
* Direttore del Dipartimento delle istituzioni
cdt