Tema/i | spazi liberati | repressione : [Italia - Rovereto] Sgomberata l'ex BIMAC: tutto finito?
  10-01-2008 16:42
Autore : gli occupanti dell'ex Bimac
 
 
  Mercoledì 9 gennaio , polizia, carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco hanno sgomberato l'ex Bimac, occupata il 24 novembre scorso dopo quindici anni di abbandono.  
     
  Dopo un mese e mezzo, è arrivata la befana repressiva. Un mese e mezzo di lavori per rendere lo spazio vivibile, di dibattiti, cene, proiezioni, murales, concerti che hanno visto la partecipazione di diverse decine di persone.

L'autogestione, lo sappiamo bene, dà fastidio. Perché è una breccia nel cemento della città, perché fa circolare un po' di aria fresca tra l'asfissia del consumo e della passività. Perché spinge a non delegare più.

Quattordici compagni sono ora indagati per occupazione "con finalità di eversione dell'ordine democratico". Proprio così. Titolare dell'inchiesta è il solito PM di Trento Paolo Storari.

La finalità eversiva, scrive il PM, si evince da due circostanze. Vale la pena riportarle (a memoria di quest'epoca e dei suoi difensori togati):

«In primo luogo, subito dopo l'occupazione, sui muri perimetrali dell'immobile sono state collocate bandiere e striscioni riportanti le seguenti scritte: NO TAV; NO Dal Molin; Contro le basi di guerra blocchiamo tutto; "Juan e Bogu liberi – Liberi tutti. Nei pressi dell'immobile veniva rinvenuto un foglio formato A4 dove era riportata la seguente frase: "questo spazio sarà un punto di appoggio per le lotte attuali (contro il Tav e le altre nocività ambientali, contro il Dal Molin e la guerra permanente,…) e un laboratorio di sperimentazione per quelle a venire"».

Quest'ordine democratico, a quanto sembra, è davvero malconcio. Basta così poco per rischiare la sua eversione…

Ma quello dell'eversione è comunque un buon pretesto per affrontare in modo repressivo problemi sociali: la mancanza di spazi autogestiti, l'avanzata del cemento, la costruzione di palazzoni a ridosso del centro storico (e a dispetto delle migliaia di appartamenti sfitti), come vuole fare l'ITEA nell'area dell'ex Bimac.

Abbiamo occupato anche per parlare di queste cose. Ma affrontare collettivamente questioni come il Treno ad Alta Velocità, che devasterebbe le nostre valli, oppure della cittadella militare di Matterello, che porterebbe una fucina di guerra a due passi da noi, dà fastidio.


Tranquillizziamo i nostri inquisitori:
continueremo ad opporci al TAV, al Dal Molin
e agli altri disastri industriali.
Prendendoci ancora, quando più ci sembrerà opportuno,
gli spazi abbandonati da autogestire .

 
     
   
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  non si capisce niente 2008-01-11 00:04  
cos'è sta bimac? dov'è? oh ma per postare cosi, tanto vale...
boh
  I Roveretani non sono arrivati nel tempo di internet 2008-01-11 13:31  
È giustamente perchè nessuno sapeva dell'esistenza di quell'edificio occupato. Gli anarchici del Trentino solo si fidano di persone che conoscono, e coltivano un'avversione contro l'idea di utilizzare internet per fare la pubblicità.
un ex amico
  Solidarietà 2008-01-21 12:30  
Solidarietà militante a tutti/e gli/le compagni/e colpite da questo sgombero infame e da queste assurde accuse di terrorismo, quando l'unico terrorista è lo stato e i suoi cani sbirri!!! I commenti dei servi sciocchi complici della repressione, che spesso leggiamo su internet o altrove non ci interessano...la lotta deve continuare!!!

NO PASSARAN

Antifascisti/e veronesi
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