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BELLINZONA - Venerdì scorso Claudio Broggini, direttore dell'Azienda Cantonale dei Rifiuti, su Ticinonline rassicurava i ticinesi: "Niente rifiuti dall'estero, perché "la licenza edilizia rilasciata al comune di Giubiasco impedisce l'importazione di rifiuti dall'estero". "L'affermazione di Broggini è scorretta". Lo dicono i Verdi che, con un comunicato stampa, ricordano che "le condizioni ambientali poste dal comune di Giubiasco nella licenza edilizia furono respinte tutte e stralciate dal Consiglio di Stato nel 2005. La prima di queste condizioni - si legge nel comunicato - riguardava proprio l'obbligo di smaltire solo rifiuti ticinesi e del Moesano. "Il risultato è che non appena l'impianto sarà operativo l'ACR sarà libera di importare rifiuti campani o di altra provenienza.
In tutti i casi i Verdi ammettono che l'ACR "si è impegnata a non importare rifiuti da fuori cantone, ma allo stesso tempo gli ecologisti prevedono che "nel futuro tuttavia la diminuzione della massa di rifiuti da una parte e l'ostacolo di una tariffa fissata nella legge troppo bassa non mancherà di mettere a dura prova i buoni propositi dell'Azienda Cantonale Rifiuti".
Ed ora i Verdi annunciano lotta al parlamento "per assicurare che, davvero, l'importazione di rifiuti dall'estero diventi illegale ed evitare così che l'impianto di Giubiasco, largamente sovradimensionato, diventi un magnete per l'immondizia estera". |
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