Tema/i | repressione | WEF : [WEF] Tra i 242 fermati, pure dei giornalisti
  22-01-2008 08:31
Autore : da la Regione
 
 
  La notizia del fermo "per sbaglio" di giornalisti dovrebbe far aprire un po' gli occhi a tutti i benpensanti che difendo a spada tratta sempre e comunque l'operato delle forze dell'ordine.
Si sta raggiungendo un livello di repressione assurdo, con arresti di massa di manifestanti.
Quello di sabato non è il primo caso, già durante una manifestazione a Lucerna a difesa di un centro culturale erano stati arrestati un centinaio di persone, tra cui diversi turisti che stavano passeggiando nella città lucernese.
Con la scusa degli europei di calcio e delle paranoie sulla sicurezza interna ci stanno togliendo le nostre libertà elementari come quella di esprimere pacificamente il nostro dissenso.
 
     
  Giornalista arrestato per sbaglio sabato a Berna
La polizia cantonale ammette il fermo di due redattori, uno di questi però per errore


Berna – La polizia cantonale bernese ha confermato ieri il fermo di due gior­nalisti sabato durante la manifestazio­ne contro il Forum economico mondia­le (Wef) di Davos tenutasi nella città fe­derale e sfociata in scontri. Per uno dei due deplora un errore. L’altro rappre­sentante dei media invece non dispone­va della carta di giornalista valida, ha comunicato ieri la polizia. I diretti inte­ressati contestano questa versione.
La polizia ha giustificato l’arresto di un redattore del settimanale di sinistra Wochenzeitung, con gli stretti contatti tra il giornalista e gli organizzatori del­la dimostrazione. Il fermato era inoltre stato uno dei promotori della manife­stazione non autorizzata dello scorso 6 ottobre contro l’Udc, finita in violenti disordini.
Dal canto suo la Wochenzeitung ha reso noto che l’arrestato è un redattore bernese, che al momento del fermo ha esibito una dichiarazione del settima­nale secondo cui aveva il compito di se­guire la manifestazione. La Wochenzei­tung protesta contro quello che defini­sce « un attacco alla libertà di stampa ». Il fermo per errore riguarda invece un giornalista del quotidiano alternati­vo ginevrino Le Courrier. La polizia mette in relazione l’arresto con la situa­zione tesa in città e deplora il proprio agire, affermando di tenere alla libertà dei media e di non voler ostacolare i giornalisti. Il corrispondente in causa, Simon Petite, contesta però la versione della polizia. Afferma che le forze del­l'ordine hanno visto la sua carta di gior­nalista pochi minuti dopo il fermo, ma lo hanno detenuto per oltre un’ora. « Stiamo valutando la possibilità di spor­gere denuncia », ha detto all'Ats.
Complessivamente sabato le forze dell’ordine hanno fermato 242 persone, tutte liberate alla sera. Si saprà solo tra qualche giorno contro quanti di loro sarà sporta denuncia, ha detto ieri al­l’Ats un portavoce della polizia.
La polizia bernese non intende pren­dere posizione nell’immediato riguar­do alle accuse di maltrattamento dei fermati mosse dal gruppo di difesa dei diritti umani ‘augenauf’. Il movimento ha criticato l’intervento della polizia e l’arresto di minori. ‘Augenauf’ accusa inoltre le forze dell’ordine di aver la­sciato decine di giovani fermati per ore al freddo. Un portavoce della polizia ha precisato che attualmente sono in corso indagini interne. Il rapporto della poli­zia e del prefetto di Berna Regula Ma­der dovrebbe essere reso noto ancora questa settimana.
L’‘Alleanza per una resistenza globa-l­e’, che aveva organizzato la manifesta­zione a Berna sta pensando di promuo­verne un’altra per sabato. ATS/RED
 
     
   
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