Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione : [Officine ffs] Cronologia giornata 8.03
  09-03-2008 11:17
Autore : da tio
 
 
  Cronologia della giornata da tio...  
     
  Officine FFS, migliaia le persone in piazza. Carobbio: 'Berna ascolti la nostra rabbia'

BELLINZONA - "C'è aria di incazzatura e c'è una grande volonta di battersi". Sono queste le prime parole a caldo di Werner Carobbio, gran consigliere del partito socialista che da una piazza Municipio gremita, esprime il sentimento di tutti coloro che oggi hanno scelto di scendere in piazza per solidarietà agli operai delle officine delle FFS colpiti dai tagli decisi dai vertici delle FFS.

Secondo le prime stime, sono oltre 4000 i ticinesi che si trovano in questo momento in piazza Municipio. E tra loro il sindaco di Bellinzona Brenno Martignoni, Werner Carobbio e il consigliere agli Stati Filippo Lombardi.

Il messaggio della manifestazione di oggi indirizzato al Consiglio federale e ai vertici delle FFS è chiaro: ritirare il progetto e salvare le officine. "Se a Berna non capiranno il messaggio di oggi - dichiara a Ticinonline Werner Carobbio - commetteranno un grosso errore". E' ferma e decisa la voce di Carobbio che riesce, nonostante gli slogan a tutta voce delle persone attorno a lui, i fischietti e i tamburi, a raggiungere nitida i microfoni di Ticinonline: "Se il Consiglio federale non interverrà per bloccare questo progetto, presto o tardi per le officine FFS ci saranno gravi conseguenze". Werner Carobbio insomma lascia intendere che, se non vi saranno risposte chiare e risolute da parte del governo federale in favore degli operai di Bellinzona, lo sciopero porterà conseguenze economiche pesanti per le FFS: "In officina i macchinari che servono per le riparazioni e la manutenzione delle motrici e delle carrozze sono fermi. Quando serviranno, verranno loro a spingerle?". "Sono previste altre forme di lotta e - avverte Carobbio - la Pasqua si avvicina. Si avvicina e se il Consiglio di Stato, che incontrerà settimana prossima il Consiglio Federale, non dirà chiaro e tondo a Berna che il progetto non viene cambiato, qui a Bellinzona i lavoratori sono pronti a reagire". "E - conclude Carobbio - non saranno reazioni 'tranquille'".

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[17:00] Occupati i binari, traffico nord sud bloccato

BELLINZONA - In questi minuti la manifestazione sta conoscendo un'escalation fuori programma. I manifestanti hanno deciso la linea dura e hanno occupato i binari della stazione di Bellinzona. Treni fermi e traffico nord-sud paralizzato. In questo momento sono due i treni regionali bloccati e un diretto. Rimandiamo a più tardi ulteriori sviluppi della situazione.

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[17:20] Sgomberati i binari, ora tutti in officina

BELLINZONA - Sta tornando alla normalità la situazione alla stazione ferroviaria di Bellinzona. L'intervento della polizia ferroviaria e gli appelli volti ai manifestanti per sgomberare i binari stanno sortendo l'effetto sperato. C'è comunque ancora molta gente ai bordi dei marciapiedi dei binari e i treni restano, per ora, ancora fermi per motivi di sicurezza. La parola d'ordine ora è "tutti alle officine". Gli operai, insieme agli altri manifestanti, si stanno dirigendo ora verso le officine.

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Officine FFS, fondi di solidarietà in favore dei lavoratori e delle loro famiglie

BELLINZONA - Alle manifestazioni di solidarietà di piazza, in cui hanno partecipato esponenti politici ticinesi di ogni schieramento, si aggiungono anche quelle di tipo pecuniario. Come ha riferito questa sera la RSI sono già almeno un paio le iniziative in favore dei lavoratori delle officine. Il sindacato dei trasporti SEV verserà un'indennità di 100 franchi giornalieri ad ognuno dei 400 dipendenti in sciopero. E' stato aperto inoltre aperto un conto corrente dove è possibile effettuare i versamenti.

A questa iniziativa si aggiunge anche quella di tre noti ex politici. Pier Felice Barchi, Gianfranco Cotti e Pietro Martinelli rivolgono il loro appello a quegli imprenditori e liberi professionisti ticinesi che hanno particolarmente beneficiato della buona congiuntura economica di questi anni "affinché aiutino chi è duramente colpito nella sicurezza economica e professionale e vittima di errori manageriali e strategici degli amministratori delle ferrovie".

I tre, come riporta la RSI, hanno versato ciascuno 10mila franchi su di un fondo di solidarietà a favore delle maestranze e i loro congiunti delle officine di Bellinzona. Fondo costituito con personalità giuridica sarà gestito nell'utilizzo da Sergio Bianchi, già giudice federale.
 
     
   
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