Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione : [Officine ffs] Riflessioni di un lavoratore
  10-03-2008 12:13
Autore : I. Bresciani FFS Cargo Bellinzona
 
 
  Riflessioni di un lavoratore  
     
  Da tre anni ho avuto il privilegio di poter cambiare praticamente il cognome: al momento della firma del contratto di assunzione presso le Officine di Bellinzona sono infatti diventato, come tanti altri colleghi, un ‘Von Cargo’.



Infatti una volta entrati nell’albero genealogico dell’azienda si era univocamente riconosciuti da amici o conoscenti col riferimento ’…a sì lo conosco, è quello della Cargo di Bellinzona…’



La dignità e la fierezza di un cognome altisonante e nobilitante anche per l’animo alla pari di un ‘Von Richtofen’ oppure di un ‘Von Braun’ o italianizzato come un ‘di Cavour’.



Ebbene da oggi la genia è messa in discussione; stanno per negarci un cognome, ci tolgono una identità alienandoci come persone oltre che in qualità di lavoratori.



Ci revocano il titolo sempre dignitosamente preservato nei NOSTRI cuori e sulle nostre tute e giubbe da lavoro. Ci stanno strappando le NOSTRE insegne e colori dagli edifici delle Officine mentre l’antico maniero del Castelgrande, a breve distanza, è testimone silenzioso di quanto accade.



L’ordine di tale affronto e villipendio è arrivato direttamente dalla sede dell’impero SBB Cargo giù attraverso le Alpi sin nella provincia del Canton Ticino, ultimo bastione della Manutenzione Ferroviaria. Certo ambasciator non porta pena ma il Poverrin che si è presentato stamani chiedendo udienza ai Von Cargo delle Officine, non ha di certo avuto modo di mostrare tutto il proprio valore dialettico di negoziatore. Ha dovuto subito ripiegare sulle proprie posizioni approfittando di un prezioso salvacondotto che gli ha permesso di guadagnare l’uscita.



Eppure in tutto questo qualcosa sfugge.



Cerco di fare mente locale sui seguenti punti per districare il bandolo della matassa.



Dati alla mano, le Officine di Bellinzona del Settore Manutenzione hanno dimostrato di essere un’attività redditizia.

Il 75% circa del deficit di SBB Cargo è generato dalla divisione trasporti che si distingue per una struttura arzigogolata, con numerosi doppioni e quindi molto costosa, ma soprattutto inefficace



Tuttavia il CdA di SBB Cargo decide di cedere le attività delle NOSTRE Officine ‘estrenalizzandole’ dice il comunicato.



Ergo il CdA di SBB Cargo sta responsabilmente e dignitosamente ammettendo di non essere capace di gestire un settore di attività in ambito di manutenzione ferroviaria lucroso e quindi se ne chiama fuori lasciando a terzi l’onere di incassare…



Ma pur ammettendo per assurdo che tutto ciò abbia un senso (‘…così vuolsi colà ove tutto si puote…’) mi gratto la testa al seguente interrogativo: perché tolgono a noi il titolo di ‘Von Cargo’ e non lo tolgono invece a COLORO che all’atto pratico ammettono così candidamente di non meritarselo? Perché COLORO possono continuare ad andare in giro per il mondo a rappresentare una faccia della Svizzera godendo dell’ambito onore e prestigio di essere ancora dei Von Cargo?





 
     
   
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