Tema/i | Archivo press | repressione : Libertà vigilata per tutti i tifosi
  21-09-2008 15:56
Autore : da La Regione
 
 
  In arrivo nuove drastiche misure per combattere la violenza negli stadi di calcio e hockey In un progetto pilota si ipotizza il ricorso alla biometria e a un sistema di schedature generalizzato  
     
  Tutti schedati. Potrebbe es­sere questo il destino dei tifosi che frequentano gli stadi di calcio e di hockey di tutta la Svizzera. A meno di due anni dall’entrata in vigore della leg­ge anti-hooligan, Berna sta in­fatti preparando un nuovo giro di vite. Ne ha dato notizia ieri il Tages Anzeiger, rivelando l’e­sito di una tavola rotonda di­retta dal consigliere federale e ministro dello Sport Samuel Schmid, a cui hanno preso parte rappresentanti dello Sta­to e del privato. In un docu­mento, dal titolo “ sicurezza nello sport”, vengono proposte delle misure piuttosto drasti­che, che vanno molto oltre quelle contenute nella rivista Legge sulla salvaguardia della sicurezza interna, entrata in vigore il 1° gennaio 2007.
Per combattere il fenomeno della violenza a margine delle manifestazioni sportive, si pro­pone in particolare di fare ri­corso alla biometria, ai passa­porti per tifosi e alla messa in rete delle banche dati e dei si­stemi di videosorveglianza. Prima e dopo ogni partita, gli spettatori verrebbero così schedati con sistemi biometri­ci ( dispositivi automatici per l’identificazione di una perso­na sulla base di caratteristi­che biologiche, sia di tipo fi­siologico che comportamenta­le) e i dati raccolti verrebbero messi a confronto con infor­mazioni contenute nel regi­stro degli hooligan e con altro materiale video a disposizio­ne. I club e i gestori degli stadi potrebbero inoltre scambiarsi liberamente le informazioni così raccolte.
La polizia e gli agenti di sicu­rezza privata avrebbero inoltre la facoltà di allontanare dagli stadi i tifosi ubriachi e, in caso di resistenza, di diffidarli e fo­tografarli.
I tifosi che dovessero accetta­re di farsi schedare preventiva­mente otterrebbero in cambio dei vantaggi che il documento nelle mani del Tages Anzeiger non indicano. È poi prevista la possibilità di richiedere una sorta di “ pass per tifosi” ( con fotografia) che darebbe diritto all’utilizzo dei mezzi pubblici e all’acquisto di bibite a prezzo scontato.
Infine, gli esperti riuniti nel­la tavola rotonda, formulano una proposta piuttosto rivolu­zionaria, ossia di mischiare le tifoserie all’interno degli im­pianti sportivi. Come dire: ba­silesi e zurighesi tutti insieme a godersi la partita di calcio o, in Ticino, luganesi e ambri­piottesi a vedersi il derby, ma­gari durante i playoff o i play­out.
Diversi dirigenti di società sportive e gestori di stadi citati dal Tages Anzeiger si lamenta­no per non essere stati infor­mati della tavola rotonda e tan­to meno delle misure proposte. Misure oltretutto che in parte, stando alla volontà dei suoi fautori, dovrebbero già entrare in vigore durante il mese di ot­tobre.
L’intenzione dei curatori del progetto era quella di presen­tare quest’ultimo all’opinione pubblica nell’ambito di una conferenza stampa a cui avreb­bero partecipato personalità di spicco del mondo della politica e dello sport.
Al momento non è noto quando questa sarà organizza­ta. Come minimo si dovrà co­munque attendere una decina di giorni, quando il preposto alla protezione dei dati Han­speter Thür presenterà un rap­porto sugli aspetti più sensibili del pacchetto di proposte, quali il ricorso alla biometria, la messa in rete dei sistemi di vi­deosorveglianza e lo scambio di informazioni tra club.

da La Regione, 16.09.2008
 
     
   
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