Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione | ecologia : Cronaca di un accordo sul clima mai nato
  09-11-2009 21:32
Autore : ((i))
 
 
  Di seguito un riassunto dei recenti avvenimenti che hanno portato all'attuale situazione di stallo degli accordi sul clima.  
     
  Nel 1997 l'opinione prevalente nella comunità scientifica ha costretto i membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) ad adottare un primo trattato che obbligasse i paesi industrializzati a ridurre le proprie emissioni di gas serra del 5 % durante il periodo 2008-2012. Gli Stati Uniti, dopo l'insediamento di Bush alla Casa Bianca, ritirarono l'adesione inizialmente sottoscritta.

Durante il seguente decennio la ricerca sul tema è continuata. In particolare una serie di studi ha stabilito che una concentrazione di anidride carbonica (CO2, uno dei principali gas serra) di 350 ppm (particelle su un milione) è da ritenersi sicura. "Se l'umanità vuole preservare un pianeta simile a quello in cui si è sviluppata la civiltà, gli studi paleoclimatici e gli incipienti piccoli cambiamenti climatici provano che sarebbe opportuno ridurre l'attuale concentrazione di CO2 da gli attuali 385 ppm ad almeno 350 ppm". Questi risultati provengono dalla pubblicazione di James Hansen e del suo gruppo intitolata Target Atmospheric CO2: Where Should Humanity Aim.

Nel 2007, a Bali, l'Unione Europea ha prosposto, come successore dell'Accordo di Kioto che terminerà nel 2012, un piano per ridurre l'aumento delle emissioni in 10-15 anni e, per i paesi sviluppati, per abbassarle ai livelli precedenti al 1990 entro il 2020. Ma gli Stati Uniti, con il sostegno dell'Australia e di altri Stati, si sono opposti fortemente. L'ultima sessione si è prolungata durante la notte, ma si è immancabilmente conclusa in un nonnulla: un generico accordo sulla "drastiche riduzioni delle emissioni".

Nel 2007 il foro intergovernativo sul mutamento climatico (IPCC) ha dichiarato che i paesi sviluppati dovrebbero riturre le proprie emissioni di CO2 dal 25 al 40 % rispetto ai livelli del 1990 solamente per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Ancora nel 2009 gli scenziati hanno esortato a prendere provvedimenti rapidi per scongiurare cambiamenti climatici pericolosi.

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  • James Balog: Time-lapse proof of extreme ice loss - Il fotografo James Balog mostra nuove sequenze accelerate di immagini provenienti dall'Extreme Ice Survey, una rete di macchine fotografiche che registra l'aumento dello scioglimento dei ghiacciai. Una delle prove più evidenti del cambiamento climatico. Il film è stato girato durante luglio 2009.
 
     
   
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