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UBS Arene i nonluoghi per eccellenza di Euro08 |
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Feature Categoria
spazi liberati -
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29-05-2008 16:15 |
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Le hanno chiamate UBS Arene, rifacendosi alla tecnica di marketing del naming right, e dovrebbero rappresentare il quinto stadio svizzero di Euro08.
Uno stadio virtuale, anonimo e uguale in tutte e 16 le città in cui verrà installato, dove il campo da calcio non sarà costituito da un manto erboso, ma relegato a degli schermi televisivi che, per quanto giganti essi siano, rimangono comunque limitati. Delle infrastrutture che cambiano radicalmente il modo di fruire lo sport ed in particolare il ruolo dei sostenitori all'interno dell'evento sportivo. Viene infatti a mancare la componente tifoso - dodicesimo uomo in campo - che sostiene e supporta (dal vivo) la propria squadra durante il match. Mentre questo aspetto potrebbe in parte essere giustificato dalla ridotta capienza degli stadi, ben più evidente è il fatto che le UBS Arene eliminano il rito dell'assembramento spontaneo. Questi nonstadi infatti colonizzano le piazze imponendo regole, dispositivi di sicurezza, comportamenti da tenere, marchandising da indossare e da esporre cancellando di fatto le piazze dall'immaginario storico di luogo d'incontro e di aggregazione spontaneo.
Infrastrutture come le UBS Arene trasformano quindi spazi pubblici in avamposti ideologici imponendo un modo di fruire lo sport moderno che in modo inesorabile marcia dritto verso il: Komfort, Kommerz, Kontrolle.
:: Euro08: UBS Arene ma non solo :: - euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone - UBS Arene e Bell: bratwurst e lavoro precario - UBS Arene: grandi birrerie monompoliste - In vista un'ondata repressiva generale - Leggi antihooligans: nuovo strumento repressivo multiuso
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A Losanna Paglia vs. Cemento |
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Feature Categoria
ecologia - spazi liberati -
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11-09-2007 19:43 |
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Sul ripido scoscendimento sotto la sede dell'Espace Autogeré, in centro a Losanna (rue César-Roux 30 bis), il collettivo S'traw d'la Bale, dal 24 agosto scorso, sta costruendo una casa di paglia.
La struttura di base è ormai pronta, il tetto è già in posizione, e i lavori procedono a pieno regime nonostante la richiesta di demolizione avanzata dal comune di Losanna.
Lo scopo del collettivo è quello di realizzare un'abitazione urbana autonoma, con tanto di fitodepuratore (già in funzione), bagni ecologici, recupero dell'acqua piovana e pannelli fotovoltaici in completa autogestione, senza salari e senza specializzazioni tecniche.
L'occupazione del terreno è anche un modo di denunciare la speculazione in atto in città che rende i terreni a sola disposizione delle banche e alla lobby del cemento e di ricordare che "la casa è un diritto". La città si vanta della sua politica di "sviluppo sostenibile" ma tenta di distruggere un eserimento realmente innovativo (sia dal profilo tecnico che dal punto di vista sociale).
Il collettivo invita tutt* gli/le interessat* a partecipare all'autocostruzione!
: 1 e 2 > Il primo comunicato degli occupanti |
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Profumo di rivoluzione a Oaxaca |
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Feature Categoria
spazi liberati - repressione -
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17-08-2006 15:58 |
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A Oaxaca, secondo diversi osservatori indipendenti, sta avvenendo una vera e propria rivoluzione che vede contrapposti il governatore di questo stato messicano, Ulises Ruiz e l'Associazione popolare del popolo di Oaxaca (Appo) in un conflitto aperto. Il nuovo ciclo repressivo a Oaxaca, che ha una lunga tradizione in questo senso, è cominciato il 14 giugno quando gendarmi locali assaltarono il presidio permanente dei maestri installato nel centro della capitale dello stato. Da allora le tensioni non hanno fatto altro che salire, dopo il brutale attacco poliziesco ad una manifestazione di maestri nel mese di luglio. L'Appo occupa 4 radio e 4 tv locali, oltre a 30 municipi e 20 palazzi governativi, dalle quali informa costantemente sull'evoluzione dei fatti.
Insieme all'ingovernabilità dello stato è emersa una grave crisi dei diritti umani: assassinio di cittadini che protestavano con intervento di sicari e di poliziotti vestiti da civili, spari contro giornali e stazioni radio indipendenti, sequestro e tortura di dirigenti sociali da parte di brigate paramilitari, minacce di morte, centri di detenzione clandestini, incendio di autobus da gruppi di picchiatori legati alle autorità priíste locali e detenzione arbitraria senza mandati di cattura di leader popolari sono alcune delle aggressioni commesse contro il movimento civile che chiede le dimissioni del governatore dello stato. Ultimo tragico episodio repressivo, l'11 agosto: attaccata una manifestazione da un commando armato.
Aggiornamenti 22.8 Notte di terrore a Oaxaca | Cronologia della protesta e aggiornamenti | Indymedia Oaxaca | Tutte le info in italiano
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Occupazione e sgombero a Thun |
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Feature Categoria
spazi liberati -
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18-04-2006 00:00 |
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Nelle scorse settimane a Thun è stato occupato un immobile urbano [2]. L'obiettivo era di concretizzare uno spazio culturale e sociale. L'occupazione è stata sgomberata dalla polizia nelle prime ore mattutine di sabato 15 aprile 2006. |
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