Billy, Silvia, Costa liberi!  
Feature Categoria repressione - :  
  11-07-2011 12:28  
  I nostri compagni Billy, Silvia e Costa saranno processati al tribunale federale di Bellinzona nella settimana dal 18 al 22 luglio. Sono accusati di aver tentato di attaccare con dell'esplosivo i laboratori di ricerca nel campo delle nanotecnologie di IBM nei pressi di Zurigo e dall'aprile 2010 si trovano in carcere preventivo con delle condizioni di detenzione molto strette fra cui un'assurda restrizione della posta e con improvvisi trasferimenti di prigione.
La loro lotta non si è fermata con l'incarcerazione, cosa che è stata mostrata con diverse iniziative, come ripetuti scioperi della fame a cui ha partecipato anche Marco Camenisch e numerosi scritti. La repressione non è dunque riuscita nel suo intento primordiale: quello di isolare e annientare la volontà di lottare.
Inoltre la solidarietà dei compagni non è mancata, come dimostrano i molteplici scambi di lettere, saluti sotto le carceri e azioni dirette solidali verso i tre.

Differenti attività ed iniziative avranno luogo in Ticino in loro solidarietà, prima e durante il processo.

>>Programma di mobilitazione per il processo<<

::Antirep::
  • Opuscolo conosci i tuoi diritti (manuale di consigli giuridici per affrontare la repressione)
  • Numeri del collettivo anti-repressione attivi dal 17.7 al 23.7 (dell'estero togliere lo zero iniziale e aggiungere 0041):
    italiano/francese: 076 774 69 52
    tedesco: 079 626 84 21
::Aggiornamenti::
  • [14.7] Ulteriori informazioni sulla mobilitazione [it | fr | de]
  • [18.7] Presidio al carcere la Stampa [1 | 2]
  • [19.7] Presidio davanti al tribunale [1 | 2 | 3], cariche dell'antisommossa [1 | 2] e cronaca del processo farsa [1]
  • [20.7] Cronaca del secondo giorno di processo [1] e quella dei media mainstream [1 | 2]. L'antisommossa insegue un corteo spontaneo in città [1 | 2]. Film "RFID la police totale" [1]
  • [21.7] Lettera di Marco Camenisch sul processo [1]. Nel pomeriggio presidi, volantinaggio e cortei spontanei a Lugano. Poi tensioni per antisommossa e fascisti al presidio al carcere [1] | 2 | 3]; dai media mainstream [1]
  • [22.7] Corteo per Bellinzona fino al presidio davanti al tribunale [1 | 2], poi la sentenza degli infami [1 | 2]
  • [23-27.7] Diverse azioni dirette in solidarietà ai tre [1 | 2 | 3 | 4 | 5]
  • [27.7] Comunicato sul processo e sulla settimana di mobilitazione [1]
::Comunicati di solidarietà::

Affinità anarchiche | CS()A il Molino | Soccorso Rosso Svizzero (de) | Animal Liberation (de) | La Scintilla

::Approfondimenti sul tema::
Libertà per tutt* i/le prigionier*!!
Libertà per Billy, Silvia, Costa e Marco
 
  [ Continua... ]  
Azioni contro il G20 a Toronto  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione - :  
  28-06-2010 23:08  
  Smash G20 A Toronto, in Canada, i Soliti Paesi si sono radunati per decidere le nuove correzioni da apportare al neoliberismo. Già prima dell'inizio del summit la polizia stava creando un clima di intimidazione, specialmente verso i senzatetto, mentre nei parchi erano aumentate notevolmente la sorveglianza e le contravvenzioni. Anche i controlli alle frontiere sono stati intensificati e a diversi giornalisti e attivisti statunitensi è stato rifiutato l'accesso al Canada.

Martedí 22 centinaia di persone hanno improvvisato un carnevale di resistenza per denunciare gli abusi e la criminalizzazione verso i movimenti queers.

Durante il G20 l'area adiacente al perimetro di sicurezza del summit è stata posta sotto uno statuto speciale che di fatto revoca i diritti civili a chiunque vi entri. Giovedí 24 un attivista è stato arrestato senza motivo alcuno, soltanto perché si era avvicinato troppo alle barriere. Nel pomeriggio un corteo di un migliaio di persone è sflilato attraverso la città.

Malgrado la le numerose perquisizioni immotivate, le minacce di repressione e la presenza sproporzionata di polizie, venedí 25 diverse migliaia di manifestanti sono sfilati in un vibrante corteo per le vie di Toronto. La protesta si è conclusa con i discorsi degli attivisti di "No one is illegal" e della "Coalition ontarienne contre la pauvreté". Durante la manifestazione la polizia ha compiuto diversi arresti arbitrari e, irritata per la presenza della stampa alternativa che ne documentava le azioni, ha rotto la macchina fotografica a un mediattivista e ha picchiato sul volto un giornalista. Durante la serata centinaia di persone si sono accampate nel parco cittadino e per tutta la notte hanno rivendicanto il diritto all'alloggio per tutt*.

Anche le giornate di sabato 26 e domenica 27 sono state caratterizzate da una massiccia e ingiustificata repressione poliziale; con controlli a tappeto, irruzioni nelle sedi dei collettivi, arresti mirati da parte di agenti in borghese infiltrati nel corteo e arresti preventivi di massa (domenica i fermi sono stati 500) [1 | 2].


::Aggiornamenti::
G20 summit protest live reports | Centre de médias alternatifs Québeq | Toronto media co-op | Toronto community mobilisation

::Approfondimenti::
Dalle strade di Toronto in rivolta | A report and our aspirations | Il G20 per i miliardari | Il fallimento del grande circo chiamato G20
 
  [ Continua... ]  
Al passo con i tempi - lo Stato nei nostri computer  
Feature Categoria media/net-attivismo - repressione - :  
  09-06-2010 13:09  
  Controllo Evidentemente l'introduzione dell'intercettazione indiscriminata del traffico dei providers svizzeri non era sufficiente, perché qualche settimana fa, in un comunicato intitolato «Sorveglianza delle telecomunicazioni al passo con i tempi», il dipartimento federale di giustizia e polizia ha reso pubblico il nuovo disegno di legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Il progetto, predisposto già dal 2000, è iniziato nel 2006 su incarico del Consiglio Federale ed è stato portato avanti in un silenzio stampa quasi assoluto.

La legge doterà la polizia di un nuovo mezzo di controllo: un trojan che potrà essere istallato nei computer dei potenziali sospetti, permettendo allo Stato di controllarne il traffico alla fonte. Tecnicamente questa è l'unica maniera per eludere facilmente la crittografia, che negli ultimi anni è stata adottata massicciamente dagli utenti ma soprattutto dai fornitori di servizi, vanificando così le intercettazioni.

La giustificazione del controllo è la solita: le telecomunicazioni vengono utilizzate anche a fini riprovevoli. Ma come ha scritto l'Electronic Frontier Foundation (EFF), «la difesa del diritto alla comunicazione anonima è vitale per una democrazia. Grazie a essa le minoranze possono esprimersi in maniera critica senza temere le maggioranze, spesso intolleranti verso individui o gruppi impopolari». E chi controllerebbe inoltre i nostri controllori? Perché ricordiamolo, nel passato non si sono mostrati affatto estranei all'abuso di potere... [ 1 | 2 | 3 ]

Dettaglio ancora più preoccupante, la legge prevederebbe l'utilizzo del trojan anche al di fuori di un procedimento penale. L'ennesima misura eccezionale quindi, che si aggiunge alle dinamiche di repressione preventiva che si sono affermate negli ultimi anni: schedatura preventiva del DNA, regolamentazione dell'arresto preventivo, arresti preventivi e indiscriminati durante manifestazioni politiche, ecc.

::Approfondimenti::
* La traduzione del lungo articolo della Wochenzeitung, che ha intervistato diverse personalità a proposito del funzionamento del trojan.
* Surveillance Self Defence: come proteggersi dai trojan, articolo dell'EFF scritto in seguito alla scoperta dell'uso di trojan da parte dell'intelligence statunitense.
 
  [ Continua... ]  
Esercito israeliano assalta gli attivisti di Freedom Flotilla  
Feature Categoria media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione - :  
  31-05-2010 17:30  
  Attacco alla Freedom Flotilla ::Aggiornamenti del 1° giugno
610 gli attivisti della Freedom Flotilla detenuti | corrispondenza dalla palestina | Proteste e scontri a Parigi ed Atene | Altre due navi dirette verso Gaza | La retrospettiva della narrazione mediatica del massacro d'Israele | La storia non insegna

Durante le prime ore di oggi [lunedì 31 maggio] l'esercito israeliano ha assaltato un'imbarcazione della Freedom Flotilla, nove navi con a bordo circa 700 persone e circa 10'000 tonnellate di aiuti umanitari.

L'attacco si è concluso con un vero massacro: almeno 16 attivisti uccisi e decine di feriti.
Sulle navi c'erano rappresentanti di ONG come Free Gaza Movement, European Campaign to end the Siege on Gaza, oltre a parlmanentari, giornalisti, reporter e medici.

L'attacco si è configurato come un vero e proprio atto d'infamia in quanto avvenuto in acque internazionali, a oltre 50 miglia dalle acque territoriali israeliane, e quello delle persone a bordo delle imbarcazioni come un sequestro in acque internazionali. Dal momento dell'attacco israeliano non è inoltre più stato possibile avere notizie delle persone presenti sulle navi.
L'unica informazione trapelata è che eccetto due, tutte e nove le navi sequestrate, sono state portate nel porto di Ashdod, zona resa inaccessibile ai media.

Iniziative di denuncia e di solidarietà si stanno moltiplicando in queste ore:
Proteste ad Istanbul, in Svizzera (Ginevra, Lugano) ed in Italia

::Aggiornamenti::
Aggiornamenti su twitter nonostante la censura: #freegazaorg | #freedomflotilla
-->Aggiornamenti su Indymedia Italia<--

::Multimedia::
Corrispondenza radio dal porto israeliano di Ashdod | Interviste audio ad Arrigoni e altri attivisti italiani
video: Immagini dell'attacco | Attacco alla nave della pace

::Approfondimenti sulla Freedom Flotilla::
[eng] I 9 convogli della Freedom Flotilla | [eng] La Freedom Flotilla | Israele rinnova le minacce alla Flotilla | La Striscia di Gaza si prepara ad accogliere la Freedom Flotilla

::Link::
Indymedia Italia | Infopal | Save Gaza | Electronic Intifada | Free Gaza Movement | Maan News
 
  [ Continua... ]  
:: Grecia : la rivolta non si ferma ::  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione - :  
  08-04-2010 23:00  
  ftr grecia Il 6 dicembre 2008 Alexandros Grigoropoulos viene ucciso a Atene da un poliziotto. Scoppia in tutta Grecia la rivolta sociale , le manifestazioni spontanee e organizzate, le occupazioni, gli scioperi, i saccheggi, gli ordigni contro obiettivi economici e politici non si contano. Numerose azioni di solidarietà si svolgono in tutto il mondo [a Lugano: 1, 2] . Da allora è passato un anno e mezzo, il governo di destra in settembre è caduto, il nuovo governo di sinistra guidato da Papandreou ha deciso di affidarsi al perenne stato poliziesco di emergenza per tentare di calmare la protesta.
Sono iniziate ondate di arresti, fra cui anche quello di Alfredo Bonanno, settantenne italiano importante teorico dell'anarchismo insurrezionalista. A inizio dicembre 2009 Atene era sotto assedio militare per paura che il livello della protesta s’innalzasse ulteriormente [1, 2]. Con frenesia il potere greco approva varie legge per ridurre il diritto al dissenso politico. Ma davanti alla bancarotta dello Stato greco la protesta non è incanalabile. La crisi dopo aver colpito le banche e l’industria mondiale sta colpendo le finanze di interi Stati. L’Unione Europea preoccupata di un effetto a domino valuta l’ipotesi di inviare in Grecia enormi aiuti finanziari per salvare il capitalismo e intanto ha fatto pressione affinché il governo greco varasse un durissimo piano di austerità. Il piano viene approvato in gennaio e da allora strade, porti, aeroporti, ferrovie, frontiere, fabbriche vengono ripetutamente bloccati, gli scioperi generali , l'ultimo l'11 marzo, si susseguono. I lavoratori si rifiutano di pagare da soli la crisi. La situazione politica diventa sempre più tesa , il 12 marzo un altro militante anarchico, Lambros, è ucciso dalla polizia nel corso di una presunta azione “antiterrorista”. Il 28 marzo una bomba uccide un ragazzo afgano di 15anni e ferisce sua sorella, i media tradizionali accusano le Cellule di Fuoco di essere gli artefici. Ma facilmente viene a mente un parallilismo con Piazza Fontana e il terrore di Stato italiano .

::Ultimi aggiornamenti::
11.04.2010 ¦ accordo raggiunto tra l'UE e il governo greco per un finanziamento di 30 miliardi di euro a cui si dovrebbero aggiungere i 10 miliardi del Fondo monetario internazionale [1]. ¦ 6 compagn* vengono arrestat*, in risposta viene occupato il politecnico e gli uffici dell'Unione degli Editori dei Quotidiani di Atene.

::Resoconti di indymedia atene, mese di marzo 2010::
31-28 27-22 21 20-16 15-12 11 10-9 8-7 6-5 4-3 marzo 2010

::Maggiori siti dove reperire informazioni::
Inform-azionein italiano
Indymedia Atene in greco e inglese
After the Greek Riots in inglese
dalla Grecia in italiano
Indymedia Roma in inglese e in italiano

::Brochures in Francese sulla rivolta del 2008::
Grecia la revolte de décembre 2008
Jours de rage

::Approfondimenti vari::
Vari articoli indiani nostrani sulla situazione greca: 1
Sull’estrema destra in grecia: 1 ¦ 2
Movimenti sociali e partiti greci prima della rivolta: 1
Opuscolo-dvd sulle rivolte carcerarie in Grecia, aprile 2007: 1

 
  [ Continua... ]  
Manifestazione antirep a Aarau [20.02.2010]  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione - :  
  12-02-2010 15:00  
  Solidarität! Una manifestazione anti repressione è stata organizzata ad
Aarau per il 20 febbraio 2010, ore 15.00, Igelweid.

Questa manif nasce al seguito di diversi fatti avvenuti ad Aarau negli ultimi mesi. Due anarchici Philipp e Ivo rischiano fino a 3 anni di prigione per incendio doloso e questo dopo aver passato quasi due mesi in carcere preventivo in condizioni alquanto discutibili.
Da denunciare è anche la sistematica repressione subita dalle molte azioni di solidarietà che sono state programmate dalle simpatizzanti e dai simpatizzanti. Un tour informativo sta facendo il giro di differenti città svizzero-tedesche per approfondire la situazione.
La mobilitazione non è pensata solo come atto di solidarietà, ma anche come forte presa di posizione contro il potere poliziesco. Il messaggio non può essere frainteso: contro la polizia vuole dire contro il capitalismo:

Siamo contro la polizia perché essa esiste solamente per perpetuare la condizioni attuali, condizioni che noi ripudiamo.

n°anti-rep: 077 414 99 60
primi soccorsi: 078 928 45 40

::Approfondimenti::
Le ultime sulla manif >>
Appello alla manifestazione >>
Video di mobilitazione indy ¦ youtube
Infoportale Aargrau >>
Approfondimenti sulle lotte contro le carceri >>
Contatti: antirepaarau@immerda.ch
 
  [ Continua... ]  
Sgomberi a Zurigo. L'Autonome Schule vive!  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - spazi liberati - repressione - :  
  09-01-2010 11:00  
  Giovedì 7 gennaio la polizia, in modo inaspettato e violento, ha sgomberato l'Autonome Schule in Ringstrasse 57 a Zurigo, scuola autonoma che dall'aprile scorso aveva rianimato il padiglione in disuso di una vecchia scuola, proponendo la libera diffusione e condivisione della conoscenza attraverso dei corsi negli ambiti i più disparati: dall'alfabetizzazione informatica, alla cucina etnica fino all'apprendimento della lingua tedesca per migranti e sans papier. Lo sgombero arriva inaspettato, senza alcun preavviso, senza alcun ultimato, anzi dopo che il Municipio nella seduta del 25.11.2009 si era detto di principio tollerante verso l’occupazione di padiglioni in disuso.
Lo stesso giorno i funzionari della città di Zurigo hanno tagliato l'elettricità e tolto l'acqua ad un altro stabile occupato situato in Wehntalerstrasse.
Già prima di questi due fatti, il 19 novembre 2009, la polizia aveva sgomberato con la forza uno squat in Mommsenstrasse arrestando tre persone. L'unica risposta che la città di Zurigo è riuscita fino ad ora a dare ai tentativi di diffusione della cultura e di ricerca di stili di vita alternativi al sistema dominante è stata la repressione.
In serata, la reazione degli occupanti si è fatta sentire. Una scuola vuota è stata occupata per qualche ora da un ottantina di persone.

L'alto successo riscosso dall'Autonome Schule di Zurigo dimostra il bisogno di momenti di condivisione e diffusione libera delle conoscenze al di fuori delle logiche di mercato. L'Autonome Schule vive!

::Petizione:: firma la petizione di solidarietà

::Comunicati di solidarietà::
Denk-Mal Bern | CCCZH | Unsere Uni

::Altri articoli dal newswire di indy svizzera::
[08.01] Medienmitteilung der Autonomen Schule Zürich (ASZ) | École autonome de zurich expulsée hier

::Link:: Autonome Schule Zurigo
 
  deutsch (Versione originale) | italiano [ Continua... ]  
Lotte contro le carceri  
Feature Categoria migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione - :  
  28-12-2009 21:30  
  Odio il carcere Negli ultimi vent'anni le carceri del mondo occidentale hanno subito un vero e proprio "boom penitenziario". Negli USA il numero di detenuti è triplicato, in Italia duplicato. In Svizzera negli ultimi anni si è denunciato più volte la situazione di sovraffollamento delle carceri. [ 1 | 2 | 3 ] Quest'aumento è da imputare all'affermarsi di una nuova ondata ideologica di repressione, "tolleranza zero", che vede nella durezza e sicurezza della pena la soluzione ai disagi sociali, il carcere duro si giustifica come difesa dalla criminalità. Grazie al populismo di questo discorso, l'opinione pubblica aderisce.
"La legge è uguale per tutti", eppure in carcere ci sono soprattutto le classi povere e gli stranieri. I centri di detenzione per i clandestini [1 | 2] ne sono la prova più aberrante. La globalizzazione con le nuove ondate migratorie, la crisi dello stato sociale, la precarizzazione del mondo del lavoro, e la crisi economica sono i motivi strutturali di quest'esplosione penitenziaria.
Inoltre, l'incarceramento per questioni politiche non cessa di essere una pratica usata da parte dello Stato. Da Genova in poi, il movimento è continuamente confrontato all'abuso dell'incarceramento preventivo. Durante l'appena conclusosi vertice sul clima di Copenhagen, molte manifestazioni sono state di fatto disciolte da arresti preventivi di massa, che sebbene di durata breve e in strutture straordinarie, sono proccupanti per il futuro della libertà di manifestazione. La recente operazione Tarnac in Francia non è che l'ennesima prova che il carcere mantiene la sua storica funzione principale: di repressione e controllo nei confronti di chi non aderisca ai criteri di "buona cittadinanza" per origine, per appartenenza sociale o per scelta. [ 1 | 2 ]

Rompiamo il silenzio, pretendiamo che il carcere torni a essere un argomento politico importante, diamo la nostra solidarietà a chi è dentro:
il 31 dicembre capodanno davanti alla Stampa dalle 22'30.
Azioni analoghe sono previste anche a Bergamo e a Brescia.

::Maggiori informazioni sulla situazione carceraria::
Associazione Pantagruel | Associazione Antigone | Informa carcere | Fuoriluogo.it | Ildue.it |Dentro e fuori le mura | informa-azione.info/anticarceraria

::Repressione in Ticino::
Dossier abusi di polizia

::Solidarietà verso i compagni in carcere::
per I. e P. ad Arau | per Camenisch | lettera di Camenisch | freecamenisch.it

::Di carcere si muore::
Stefano Cucchi | Marcello Lonzi
La storia di Mumia Abu-Jamal
 
  [ Continua... ]  
Ginevra - tuttora contro il WTO  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - repressione - :  
  21-11-2009 11:54  
  Anti-WTO A undici anni dalle prime contestazioni di Ginevra 1998 e a dieci anni dalla gigantesca protesta di Seattle 1999, dove nacque anche Indymedia, la settima conferenza dei ministri del WTO (organizzazione mondiale del commercio) si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre ancora a Ginevra.

Le commissioni di questo organo si riuniscono a porte chiuse, e i dubbi iniziano a sorgere. L'organizzazione è conosciuta per favorire gli interessi delle maggiori istituzioni bancarie e imprese multinazionali, principali fruitrici della politica che vi viene adottata; sono considerate illegittime alcune norme che limitano o vietano il commercio di alimenti contenenti sostanze tossiche; inoltre il lavoro minorile non rappresenta una preoccupazione. Lo sviluppo dei commerci viene infatti anteposto a questioni di carattere sociale o ambientale. I paesi in via di sviluppo vengono fortemente penalizzati, siccome essi non possono contare su una rappresentanza forte all'interno dell'organizzazione; ad esempio sono stati stretti accordi con multinazionali per evitare la produzione a basso costo di farmaci salvavita, inoltre dietro richiesta di Dole e Chiquita il WTO ha imposto all'UE di revocare una normativa che riservava una bassa percentuale delle importazioni di banane a piccole aziende dei paesi più poveri.

Quest'organizzazione è quindi simbolo dell'ipocrisia democratica, in quanto concentra il potere in poche, ricche mani, a discapito di chi avrebbe bisogno e dimentica di considerare la sostenibilità. La situazione del movimento no-global è senza dubbio cambiata, ma oggi quanto allora c'è bisogno di una fortissima mobilitazione. I segni della repressione sono aumentati sempre più dal 1999 culminando con la mattanza genovese nel 2001, a dimostrazione che chi non accetta di essere complice silenzioso suscita paura.

Nel frattempo i segni nefasti delle politiche neoliberiste che queste organizzazioni stanno portando avanti sono sempre più evidenti e la disparità tra zone diverse del pianeta non accenna a diminuire. La conferenza dei ministri di dicembre prossimo ha come scopo la conclusione del ciclo di Doha, una serie di negoziazioni dalla durata di tre anni che mira alla liberalizzazione del commercio internazionale, che dovrebbe chiudersi a fine 2010. La maggior parte degli accordi riguarda l'agricoltura e le derrate alimentari. Ufficialmente si vorrebbe ridurre "gli ostacoli" al libero scambio, "aiutando" i produttori, gli esportatori e gli importatori nelle loro attività...

Proprio per questo varie realtà antagoniste invitano a venire a Ginevra per partecipare alle proteste contro la riunione dei ministri WTO, simbolo della globalizzazione, che inizieranno con il grande corteo di sabato 28 novembre con concentramento alla Place Neuve alle 14.00 e termineranno mercoledì 2 dicembre. Il programma prevede diverse manifestazioni, che oltre che nelle strade si terranno anche all'Usine, all'Ilôt 13 e alla Salle Communale de Plainpalais.

::Aggiornamenti::
[30.11] [Ginevra] Le strade ci appartengono
[28.11] [Ginevra] Repressa anche la festa pacifista post-corteo
[28.11] [Ginevra] Breve video manifestazione
[28.11] [Ginevra] Prime foto della manifestazione
[28.11] [Ginevra] Lacrimogeni e cariche da agenzie
[28.11] [Ginevra] Cariche al corteo anti-WTO
[23.11] Intervista ad un compagno di Action Autonome

::Informazioni pratiche::
Programma e mappe | Info AntiRep (pdf) | I vostri diritti con la polizia (pdf)

::Approfondimenti::
anti-wto.ch | giornale anti-WTO | anti-omc2009.org | revolutionnaire.ch | never trust a cop | climatecaravan
 
  français (Versione originale) | deutsch | italiano [ Continua... ]  
La criminalizzazione dell'uso sociale della rete  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione - :  
  26-10-2009 21:30  
  Twitter revolt Il primo ottobre 2009 una task force antiterrorismo composta da reparti della polizia locale di New York e dall'FBI, grazie ad un vago mandato che menzionava una violazione delle leggi federali antisommossa, ha fatto irruzione al Tortuga, una comune anarchica di New York, nel Queens. Gli abitanti hanno dovuto assistere ammanettati alla perquisizione della casa e alla confisca del loro materiale mediattivistico.

L'incursione è stata motivata solamente dall'arresto avvenuto due settimane prima durante le proteste contro il G20 tenutosi a Pittsburgh di due persone che vivono in questa comune. Una delle due persone arrestate durante le manifestazioni è stata accusata di aver "diretto" le proteste contro il G20 utilizzando tecnologie come il servizio di microblogging gratuito Twitter per "indirizzare i manifestanti" ed "ostacolarne l'arresto". La persona arrestata dovrà rispondere, tra l'altro, di uso criminale di strumenti di comunicazione e possesso di strumenti criminali, intesi come attrezzatura di telecomunicazioni. Da notare che il possesso degli strumenti incriminati, secondo la legislazione statunitense, non rappresentano un reato.
Delle accuse farneticanti ed inammissibili. La stessa linea di condotta delle autorità, in Iran o Cina durante le recenti dimostrazioni sarebbe stato definito violazione dei diritti umani mentre nei democratici Stati Uniti d'America è chiamato "controllo necessario del crimine".

Una sitauzione assurda che dimostra come i vari stati, sia in America, così come in Europa ed Asia, stanno cercando di neutralizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, impedendo di fatto il libero flusso delle informazioni.

::Approfondimenti sul caso statunitense::
Comunicato della comune "Tortuga" sulla perquisizione[ita - en] ¦ Sito web friends of Tortuga ¦ Blog della comune con aggiornamenti sull'evolversi della situazione ¦ Documenti legali del caso prodotti dall'Electronic Frontier Foundation ¦ L'appello di Margaret Killijoy, autore della Guida steampunk all'apocalisse ¦ Wanted: the G20 Tweeters di Reginazabo ¦ Intervista all'avvocato difensore

::Controllo della rete::
[Svizzera] da agosto Internet è controllato
[Svezia] Processo a The pirate bay
[Italia] "Assicurare la tutela della legalità nella rete"
[LIP] Tecnocontrollo e privacy online

::Multimedia::
Criminalization of Social Networking Technology
 
  [ Continua... ]  
Diventa media!
>> Archivio thematique <<
Image 14.8 Dumenza, presidio NOtav
12-08-2014 14:53 - CS()A Il Molino
Text Open letter of Revolutionary Struggle member Pola Roupa from
10-08-2014 20:11 - reader
Image report dal presidio di chiomonte
26-07-2014 23:26 - notav
1 commento
Text Ma 5.8 - Messico - iniziativa in solidarietà con la Realidad
22-07-2014 22:29 - collettivo zapatista
Image aggiornamenti per l'Anarchico Michele Fabiani
17-07-2014 16:13 - solidali
Image sole 11 luglio 1998
10-07-2014 22:51 - anarchici
Image corte di cassazione per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò
09-07-2014 18:33 - notav
Image polizia sgombera una casa occupata e ruba una bandiera notav
08-07-2014 11:44 - solidali
Image Solidali con la lotta nelle carceri greche
04-07-2014 11:04 - Collettivo Scintilla
Image riesame solidali antisfratto. è andata male!
26-06-2014 18:41 - solidali
1 commento
Image SCIOPERI, serrate e censure.
18-06-2014 13:17 - Incendio
2 commenti
Image Torino - Contro Sfratti Sgomberi Arresti CORTEO
09-06-2014 10:06 - x
Image 5 giugno Contro la reclusione e il controllo sociale
29-05-2014 22:43 - (A)
Text Que passa a Barcellona?
29-05-2014 16:09 - uno, nessuno, cienmil
Text Barcelona’s burning! stay tuned
28-05-2014 18:28 - uno, nessuno, cienmil
Image foto e comunicato manifestazione antielettorale
24-05-2014 22:46 - ANTIELETTORALI
Image Fandango Fronterizo am 24.Mai 14 Uhr
22-05-2014 22:54 - no nation - no border
1 commento
Image report processo compressore
22-05-2014 18:48 - torinotav
Image oscar farinetti assassino!
13-05-2014 15:18 - oscar farinetti assassino
1 commento
Image torino- Il corteo è stato autorizzato
09-05-2014 00:12 - torino10maggio
Image FERMARCI è IMPOSSIBILE
06-05-2014 11:09 - CS()A Il Molino
Image comunicato in distribuzione a torino il primo maggio
30-04-2014 22:29 - notav torino & cintura
Image 1 maggio anarchico dedicato a NoTav e Marco Camenisch (Carra
30-04-2014 12:07 - anarchiche e anarchici
Image Ven 9 maggio - L'esperienza dell'Escuelita zapatista
27-04-2014 15:30 - CZL
Image Le strane amicizie del pm Antonio Rinaudo
27-04-2014 13:31 - controinformazione notav
Image astensione elettorale
26-04-2014 07:32 - non votare
Text Lettera di Andi – La solidarietà è la nostra arma!
18-04-2014 08:02 - libere tutti
Image manifesto per il 10 maggio. Chiara, Claudio, Mattia e Nicco
11-04-2014 16:10 - notav
Image Concerto benefit domenica 13 aprile CSA IL MOLINO
04-04-2014 09:45 - ..
3 commenti
Text Letto in aula bunker il comunicato di solidatietà di Zeno
24-03-2014 18:42 - notav
>> Archivio thematique <<