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WEF 2010: CALL TO ACTION |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - WEF -
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19-01-2010 23:00 |
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WEF 2010: CALL TO ACTION Il quarantesimo vertice del World Economic Forum si terrà ancora una volta a Davos dal 27 al 31 gennaio, in una Svizzera sempre più blindata. La sfida che si sono dati quest'anno i leaders globali è di “ripensare, riprogettare e ricostruire” il mondo (c'è chi può). La crisi economica sta scaturendo in una sfiducia nei confronti del sistema neoliberista da loro promosso, e diventa impellente trovare una soluzione per perpetuare lo sfruttamento globale. Oltre alle chiacchierate private e mondane tra potere politico e potere economico - grande asso da sempre nella manica del WEF, che è riuscito così a far fronte alla concorrenza di altri eventi - all'ordine del giorno si può leggere: - Come rafforzare la coesione economica e lo stato sociale - Come ridurre i rischi globali e come far fronte ai fallimenti del sistema - Come garantire la sostenibilità - Come migliorare la sicurezza - Come creare un quadro di valori - Come creare istituzioni efficienti. Gli organizzatori definiscono il forum di quest'anno una vera “chiamata all'azione”.
E c'è chi risponde all'appello!!!
::Appuntamenti:: [16 gennaio 2010] Occupazione di Paradeplatz a Zurigo. [16 gennaio 2010] Antiwef festival a Lucerna. [23 gennaio 2010, ore 14.00, Theaterplatz] Manifestazione antiwef a Lucerna. La manifestazione è stata approvata dalla città. [1] [27-31 gennaio 2010] Proteste a Davos. [1] [29-30 gennaio 2010] Controvertice “L'altro Davos” a Basilea. [30 gennaio 2010, ore 13.00, Barfüsserplatz] Manifestazione antiwef, Basilea.[1] [2]
::Le proteste degli anni scorsi:: 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | 2002 | 2001
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Da Heiligendamm al WEF verso Monaco |
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Feature Categoria
ecologia - WEF -
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09-01-2008 23:21 |
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Migliaia di poliziotti e 6500 militari si stanno preparando per proteggere i cosiddetti "Global leader" (rappresentanti del mondo economico- industriale e capi di governo) che anche quest'anno si incontreranno a Davos per il World Economic Forum per discutere e decidere sulle sorti del pianeta.
Il tema dell'anno scorso - la povertà nel mondo - è già stato superato e quest'anno tocca al clima. Questa problematica è già stata trattata durante il G8 di quest'estate in Germania, dov'è emersa la necessità di ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2050. A questo proposito Tony Blair ha recentemente dichiarato: "la verità è che nessun Paese, per quanto riguarda i problemi ambientali a lungo termine, sta riducendo la sua crescita o i propri consumi". La questione in gioco è la crescita economica delle industrie, ovvero la base stessa dell'economia capitalista. Non c'è dunque da aspettarsi nulla di buono. I risultati del Summit di Bali ne sono testimonianza: "La riduzione dei gas che provocano l'effetto serra dal 25 al 40% non è stata resa obbligatoria".
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deutsch (Versione originale)
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Ancora una volta, forte e chiaro: NO all'ALCA! NO a Bush! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - G8 - WEF -
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02-11-2005 13:37 |
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Il "Vertice delle Americhe" ebbe inizio a Miami nel 1994, promosso dall'Organizzazione degli Stati Americani - OEA - e riunisce i presidenti di 34 nazioni del continente, tutte tranne Cuba. L'obiettivo è imporre le politiche neoliberiste tramite l'Area di Libero Commercio delle Americhe - ALCA - e il Trattato di Libero Commercio - TLC - .
Il 4 e 5 novembre a Mar del Plata, Argentina si terrà il IV di questi vertici. Il 3 novembre è previsto l'arrivo, contestatissimo, di George W. Bush [leggi qui la lista completa dei partecipanti]. La città è militarizzata dal 31 ottobre, il centro è transennato e l'accesso è negato anche alla maggioranza dei suoi abitanti.
La risposta di ripudio è ampia e variegata. Tra il 1 e il 3 novembre, sempre a Mar del Plata, il III Vertice dei Popoli delle Americhe discuterà sulla costruzione di alternative e resistenza all'ALCA e agli altri trattati di "libero commercio". Molti altri sono gli appuntamenti di resistenza, in tutta l'Argentina come nel resto dell'America [leggi il programma completo delle mobilitazioni].
Approfondimenti Indymedia Argentina | Indymedia Italia | Mobilitazione in Uruguay | Prensa de Frente (anche in italiano) | Red de Medios Alternativos | RedAcción | Grupo Bristol | Rete NoALCA | Spot anti Bush
ALCA: la legge del più forte
ASCOLTA LA DIRETTA RADIO di: La Tribu + Farco + Aler + Amarc + Radio Mundo Real
[Multilanguage: fr | de ] |
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WIPE OUT WEF 2005 |
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Feature Categoria
WEF -
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07-01-2005 23:30 |
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Nonostante il diritto di manifestare non sia stata garantito e il provocatorio ed eccessivo spiegamento di polizia, a Berna sabato 22, non meno di 1500 persone hanno inscenato azioni creative decentralizzate di disobbedienza civile. La polizia annuncia di aver arrestato 84 persone (fra cui almeno un ticinese). Pare che nove persone siano ancora detenute, le persone rilasciare testimoniano le scandalose modalità di detenzione - 2 (fr). Altre azioni il finesettimana successivo, a Davos manifestazione tranquilla, mentre a Basilea i manifestanti sono stati subito accerchiati e bagnati con gli idranti, a Lugano un RadioBallet.
Coloro che sono stati arrestati o hanno subito repressione informino l'antirep 078 847 16 36 tramite mail o posta: KG | Postfach 7907 | 3001 Bern Appello a testimoniare!
:: fucili puntati ad altezza di persona: 1 - sisa | proiettili di gomma :: Sequenza fotografica del brutale fermo degli "arrampicatori" [Sabato 22 a Berna: cronologia, foto, video e rassegna stampa delle azioni]
[Indice delle News nei giorni del Wef]
:: APPROFONDIMENTI :: :: Streaming radio da Berna, sabato 22 :: Chi è Schwab, il fondatore del WEF? :: Elenco dei collaboratori e dei partecipanti al Wef :: L'appello: italiano, tedesco, francese e turco :: Immagini e manifesti antiWef: plakate | 1 - 2 :: Gli scorsi anni: 2004 | 2003 | 2002 | 2001 :: Multilanguage: fr - de :: Spot antiwef: 1 - 2 - 3 | audiocronologia |
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Forum di Crans-Montana: fratello minore del WEF |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - WEF -
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27-06-2004 03:00 |
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Fratello minore del Wef di Davos, il Forum di Crans Montana (CMF) sarà dal 24 al 27 Giugno alla sua sedicesima edizione. Molto meno conosciuto del suo omologo di Davos, il CMF segue la stessa logica: la difesa dell'economia di mercato, delle liberalizzazioni e delle altre misure di riaggiustamento. Nato dalla caduta delle politiche comuniste dei paesi dell'Est e dall'opportunità di raccogliere grandi imprese europee dell'apertura di questo nuovo mercato, Il CMF non smette da allora di elargire i suoi contatti in previsione di offrire agli investitori presenti la possibilità di stabilire dei contatti con i responsabili del paese, aprendo così la loro economia alla perdita degli interessi della popolazione. È così che i responsabili afgani e iracheni sono stati le star di queste ultime edizioni del CMF, mettendo in risalto il loro enorme mercato della ricostruzione dopo che il loro paese è stato vittima di bombardamenti senza precedenti a nome della democrazia e dell'economia di mercato.
Manifestazione a Crans-Montana: 1 | : 1 - 2
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Materiali: CMF 03 | coordinamento antiCMF | ftr en francais |
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