|
Foglio della resistenza Nº19
La situazione economica adesso è deficitaria: dobbiamo tre numeri alla stampa. Non è che sia molto denaro, però sono deviti e non siamo disposti a che sia questo lo che ci faccia sparire. Per questo vi scriviamo. Un’atra delle osservazioni che vogliamo farvi arrivare, è l’ogni volta più difficile fatica di fare il foglio. Le informazioni non ci arrivano come prima e non è che non si facciano cose. Le informazioni dobbiamo coglierle d’altri mezzi e ciò che più ci ripugna, prenderle dai giornali borghesi.
Stiamo commentando la situazione da qualche tempo, e la gente attua con indifferenza in alcuni casi, con buona volontà in altri, pero qui nessuno si muove (con eccezioni è chiaro). Se critichiamo la delega non delegare in noi, perché disgraziatamente se lo fatte, state cambiando le forme e la finalità che ci porto ha tirare questo avanti e conseguirete di questo modo che questo sparisca. Cosa, che ci posiamo dire rallegrerà a più di un oppositore al TAV. Per tutto questo vi vogliamo domandare varie cose: Credete che questo progetto è un mezzo valido, e siete disposti a farlo vostro? Siete disposti a collaborare economicamente? Siete disposti a farci fare il lavoro più facile mandandoci informazioni? Se le risposte sono si, seguiremo con l progetto. Se le risposte sono altre o non rispondete lo finiamo.
No chiediamo il vostro appoggio, vogliamo la vostra partecipazione... AHTrik ez eta kitto!! Autoorganizazione e lotta...
Foglio della resistenza contro il TAV 04 di Gugnio 08 Nº19
EDITORIALE
Dove è la coerenza? Dove è la disobbedienza civile? Dove è il boikot? Dove? Non le vediamo da nessuna parte. Discorsi vuoti, pratiche derrotiste che ci portano all’abisso, Verso dove pretendono portarci?. Verso dove andiamo?. Verso la negoziazione. Verso la negazione dell’utopico, dello sconosciuto, dei sogni, Verso la frustrazione , Verso la perdita... Pratiche politiche che se inventarono per servirci pero ci legano, ci sclavizano, ci zittiscono e ci limitano. Pratiche che pretendono glutinare e che conseguono? dividere, delegare, demovilitano, claudicare... Discorsi vuoti che non questionano l’oppressione, né anche le cause che generano questi progetti, come se di un problema di mala gestione politica si trattasse. Discorsi e pratiche d'intervento politico che l’unico che fanno è irrobustire lo che pretendiamo distruggere, il potere, la sommissione, la specializzazione, le avanguardie. Pratiche colorate di verde per compiacerci, pratiche colorate di rosso per dissimulare... Dove è la libertà se deleghiamo? L'odore a merda vi delata, dopo già non rimarrà aria che respirare, solo esseri uniformi con comportamenti uniformi, maschere di ossigeno di colore verde. E penseremo che è successo, in se abbiamo presso parte...
La lotta contro il TAV deve essere la lotta contro il capitale, contro le forme d’organizzazione sociale vigente, contro la sottomissioni, contro la proprietà, contro la delegazione, contro la rassegnazione,. Dove gli oppressi lotteremo in prima persona contro chi pretende sommetterci. Dove l’unica consegna valida sia “la lotta di classe”. Dove l’amore che portiamo dentro lo trasformiamo in odio verso chi pretende zittirci...dove l’odio che portiamo dentro lo trasformeremo in amore per seguire lottando...
Il TAV ci obbliga a lottare adesso. Quando oggi più che mai stanno vigenti le nostre idee. Le stesse idee che ci portarono a combattere al capitale a sangue e fuoco. Le stesse idee che ci fecero assumere il carcere in tante lotte ecologiste. Le stesse, che ci portarono a non partecipare in differenti eserciti, le stesse che ci portarono a rompere porte e aprire finestre per non ipotecare le nostre vite, le stesse che ci portarono a sopravivere senza prostituire i nostri bracci in fabbriche di morte. Le stesse idee che ci fanno lottare oggi e adesso con tutte le attrezzature che abbiamo a portata di mano. Senza dirigenti, né dirigiti, senza mediatori, né avanguardie, per l’utopia, por l’autogestione...
Più indiani e nessun capo. Autoorganizazione e lotta...
AZIONE
12 di Maggio Concentrazione d’appoggio nel processo a tre compagni che disturbarono alla consigliera di trasporti Lopez de Gereñu, quando interveniva, denudandosi con motivo d’alcune giornate sul ferrocarrile, Bilbo.
14 di Maggio “ il Vostro progresso, la distruzione di tutti. Sono tempi scuri e vuoti, di cammino verso nessuna parte, un cammino senza ritorno. Dei tempi più che veloci, supersónici, de le nuvole più che spesse, negre di smoc; portando-ci a delle vite di frustrazione (di non -realizzazione).Le catene del lavoro ogni volta più grosse e ossidate per sostenere una (non) vita in consumo. In consumo per volere più di quello che abbiamo bisogno, per volerlo più e più veloce, e per volerlo senza importarci le conseguenze gravi che di ciò derivano. In definitiva, la distruzione della madre terra -AMALURRA- (montagne, valli, fiumi, paesini?) e di tutte le forme di vita che in questa ci abitano, con le sue autovie, dighe, cave, treni d’alta velocità, polígoni industriali, centrali térmiche e tutto quello che dicono di fare nel nome del MAL CHIAMATO PROGRESSO. La piaga dei vampiri continua a crescere per le nostre terre, non conformi a succhiarci il sangue giorno dopo giorno, adesso sono disposti a dissanguare ancora di più Amalurra (madre terra) con il TAV. Apprendemmo a lottare contro i vampiri con le stecche, così che abbiamo deciso staccare le stecche dalle montagne di Zornotza e le inchiodiamo oggi qui, nel comune. Con quest’azione diretta non-violenta vogliamo denunziare a questi vampiri; il comune di Zornotza (con la sua attitudine distruttiva e impositiva, centrale térmica e ora il TAV), al resto di comuni collaborazionisti, alle imprese costruttore, al ministero di fomento, al governo basco e al resto dei collaboratori che impulsano la massacro. Alla stesa volta animiamo a tutte le persone, collettivi e gruppi a seguire lottando contro il TAV, che è il nostro dovere e sta nelle nostre mani fermarlo, che l'unica forma di fermarlo è che abbia una risposta sociale e popolare forte y per questo è necessario il coinvolgimento di tutti. Inoltre diamo l'allarma per l'inizio dei lavori e animiamo alla gente a che tolga le stecche che dissanguano le nostre montagne per inchiodarsele ai suoi rispettivi padroni: i vampiri. Stop TAV!! Autoorganizazione e lotta, Zornotza”.
15 di Maggio “Un gruppo di persone denunziamo l’inizio dei cantieri del TAV in Gipuzkoa, che hanno iniziato nel tratto Ordizia-Itsasondo di forma silenziosa e irregolare, pressando ai proprietari delle terre e impedendo il passo a persone e veicoli per i sentieri pubblici. Entrando nelle terre coinvolte dai cantieri e fermando le escavazioni, revindichiamo che di questa forma non riuscirano tacere la voce di Amalurra e di quanti lottiamo per difenderla. Animiamo a tutti/e i/le oppositori al TAV ad auto-organizarsi e lottare in prima persona, senza delegare la sua rabbia a nessuno. I distruttori non passeranno per Ordizia!! Rompere il TAV e gli altri progetti distruttori!! Autoorganizazioa eta borroka (e lotta)!”.
19 di Maggio “Danneggiati sei veecoli dell’impresa Umbosa per causa di un sabotaggio. L’impresa si trova lavorando in una discarica di Iurreta”.
21 di Maggio Approfittando che è giorno di feria in Ordizia si è portato a fine un’azione contro il TAV nella sede di Lurranek (chi gestisce l’espropriazioni) ubicate nel comune. Si è espropriato e sporcato con il cemento imitando ciò che fanno loro. Mentre nell’esterno si comunicava informazione e si esponeva un grande striscione.
“L’espropriazione è una rapina, il comune è complice !!
La sede di Lurranek (luogo presumibilmente d’informazione a vittime per il TAV) non è più che uno strumento per il quale riescono ad usurpare terre agrarie per i suoi interessi. Dicono di distribuire informazione su un progetto che durante molti anni, e ancora oggi GIORNO, è stato trattato nel maggiore dei secreti. In realtà, non è più che una sede di disinformazione e inganno, alcune volte per medio di belle parole altre per medio del ricatto, per saziare su voracità di denaro macchiano terre che hanno mantenuto forme di vita tradizionali. I complici sono stati e sono imprescindibili in questa farsa, il comune di Ordizi non è rimasto indietro, la sua complicità è stata imprescindibile per spandere a tutte le parti la rapina e la distruzione. Solo è un mese da quando, di forma no rumorosa e di nascosto, come chi non ha la coscienza tranquilla, iniziarono i lavori del TAV nel Goierri. Violentando Amalurra nel nome del progresso, creando paesaggi di cemento. Questo non è altro che l’inizio dovremo fare molte cose come queste per fermare la distruzione. Per questo è imprescindibile l‘implicazione. Difendiamo i rustici, e Amalurra!
Quando si distrugge Amalurra per l’avarizia di pochi L’azione diretta è obbligazione di tutti!
23 di Maggio “Un gruppo di persone è entrato ai cantieri del TAV in Ordizia e due si sono incatenato a ambedue macchine con lucchetti di moto attaccati al collo. Quaranta persone hanno appoggiato l’azione durante più di due ore sotto la pioggia con la presenza di guardie di sicurezza che hanno impedito l’entrata di giornalisti nella zona. L’ertzantza (sbirri baschi) è apparsa e ha sgomberato la zona a spinte dopo intentare inutilmente di tagliare uno dei lucchetti. Mentre un numeroso gruppo gridava slogan contro il TAV e le macchine e a favore di Amalurra, Sono arrivati i pompieri e hanno tagliato i lucchetti. Vari partecipanti sono stati identificati. Con quest’azione vogliamo denunziare l’inizio dei lavori svolto nell’oscurantismo e irregolarità, con ricatti alle persone proprietarie delle terre, senza lo svolgimento degli atti previo all’occupazione, con la militarizzazione della polizia della zona, occupando la valle di Mariaratz e impedendo l’entrata al luogo. Facciamo una chiamata per che la gente si auto-organize e lotte in prima persona e collettivamente contro lo sviluppo distruttore e il modello di società capitalista che lo spinge. Amalurra gutxi batzuen diru gosez txikitzen denean... Ekintza Zuzena denon betebeharra da!” Ordizia.
23 di Maggio “Si ha fermato un treno (Eusko Treno che collabora con il TAV) e si è riempito di scritte chiedendo la chiusura dei cantieri del TAV in Ordizia, dove le macchine hanno iniziato a fare piste di accesso distruggendo tutto ciò che incontrano al suo passo. Le barriere egli uniformi armati impidono l’accesso a qualsiasi persona che voglia passare da La. Per questo da qui, vogliamo denunziare queste inizio dei lavori in Guipúzcoa, l’annunciato inizio tra Galdakao e Basauri, e lo seguiremo facendo contro le imprese e distruttori che vogliono uccidere Amalurra. Quest’azione anche suppone un atto di solidarietà con le sette persone di Durango che compiono l’arresto domiciliario per fare scritte e mettere dei pannelli contro il TAV. Animiamo alla gente a che si autoorganice e lotte nei suoi paesini. Non al TAV e punto!! Urbina, Ordizia... e dopo... Galdakao... Fermare il TAV adesso”.
23 di Maggio “ Si bucano le ruote a una macchina del comune di Durango e anche si lancia pittura. Nelle ultime feste di Durango Gli zipaios (gli indiani che si vendevano agli inglesi in India) hanno detenuto a sette persone per fare scritte e mettere dei pannelli contro il TAV e li hanno dato anche una denunzia”. Il comune di Durango presento nel processo Giudiziale una fattura di pulizia contro i giovani... Sentenza: 6 giorni di -arresto domiciliare-e una multa ( in principio 3800 euro, pero adesso non si sa quanto). Questa settimana alcuni giovani passeranno in casa 6 giorni "arresto domiciliare" ... La repressione a quelli che fanno scritte... non ci fermerà. Alcune persone sono in casa, pero altri seguiremo scrivendo. Contro la repressione: solidarietà e azione diretta. L’azione diretta è l’obbligazione e sta nelle nostre mani ”, Durango.
23 di Maggio Si fanno scritte contro il TAV in un autobus di Eusko Treno, in Soraluze.
23 di Maggio “Vari sconosciuti incendiano una scavatrice in corrispondenza a alcuni lavori che porta avanti il costruttore Amenabar (costruisce anche il tav) nella Via Larramendi di Hernani”.
23 di Maggio Concentrazioni e assamblee popolari in molti paesini del Goierri, Zaldibia, Ordizia, Beasain...
25 di Maggio Differenti pratiche d’intervenzione politica confluiscono nella camminata al cantiere del TAV in Ordizia: 500 persone secondo l’organizzazione, 1000 secondo i giornali borghesi si manifestano per le strade di Ordizia per denunziare l’inizio dei lavori. Al termine del pattato passeggio, e il noioso discorso finale, un gruppo di persone s’incatena tra sé, nel tempo che centinaia di persone si dirigono al cantiere per le piste secondarie depistando alla polizia. Alcuni riescono ad andare al tetto di un edificio dove vivono lavoratori del cantiere, e guardano il macchinario, aprono due grandi striscioni nei quali si poteva leggere: “Obrak Gelditu Lurra ez txikitu. AHTrik EZ Ekintza Zuzena Desobedientzia”, dopo s’incatenano tra loro, altri riescono ad arrivare a una scavatrice e fanno lo proprio, altri fanno barricate, scritte, tolgono barriere, segnali... L’Ertzantza (sbirri baschi) vendendosi totalmente sbordati colpiscono ai gruppi di manifestanti incatenati e tagliano le catene impedendo scattare delle foto ai giornalisti. Se vivono momenti di tensione quando macchine della polizia accedono al cantiere e stanno al punto di prendere con le macchine ai manifestanti. Quando scendono delle sue macchine e incominciano a sparare le palle di plastica s’incontrano come risposta una pioggia di pietre. Un manifestante è detenuto accusato di attentato all’autorità e decine sono identificate, Ordizia.
25 di Maggio “Approfittando il giorno delle ikastolas (scuole in lingua basca) di Bizkaia nel nostro paese facciamo una concentrazione. Dopo facciamo una camminata per vedere le conseguenze del TAV nel paese”, Amorebieta.
27 di Maggio “Si doveva celebrare il rituale di atti previo alla espropriazione delle terre vittime per il tratto del TAV nel municipio di Durana (Araba). Per parte della Assemblea contro il TAV di Gasteiz si era convocata una concentrazione da fronte al comune di Durana dove, secondo l’informazione ufficialmente pubblicata nel BOE (bollettino dello stato), se doveva celebrare questo tramite: l’intenzione delle 50 persone là concentrate erano, un’altra volta, impedirlo. A pesar dell’informazione pubblicata nel BOE, in Durana ieri non si sono fatti vivi né i proprietari vittime, né quelli di Fomento (ministero opere pubbliche). Solo le pattuglie dell’Ertzaintza -questi sì sempre puntuali alla città- erano testimoni del ennesimo episodio di segretezza e irregolarità con la quale le lobbie politiche e economiche stanno intentando portare avanti il progetto della Y basca (il rituale di atti si celebrò, alla fine, nella suddelegazione del governo in Gasteiz, sotto la protezione delle democrátiche mitragliette della guardia civile). Solo con guardarci agli occhi, già sapevamo che non stavamo disposti ad arrenderci ed a chiuderci nella impotenza: il cantiere di Urbina stavano lì, a 500 metri scarsi. In una trentina ci riuniamo sotto un rovere nella piazza di Durana e, tra disseminare ai cipayos, decidiamo di entrare nel cantiere del TAV, dove siamo stati togliendo stecche e barriere e costruendo una barricata con i sassi: un gruppo di persone ribelli e amanti delle azioni dirette ed e spontánee. Amalurra sta nei nostri cuori perché già non la posiamo trovare da nessuna parte. Viviamo chiusi, tra un’autopista e un capannone industriale, tra un centro della idiozia commerciale ei lavori del TAV. Il nemico sta dappertutto, così che l’unica forma di essere liberi è auto-organizarsi e lottare contro queste mondo putrido. Rassegnarsi significa essere complici. L’azione diretta è l’obbligazione di tutte! Distruzione ai distruttori!
30 di Maggio “sconosciuti bruciano un Dumper della impresa Moyua” (costruisce il tav), Donosti. “Un altro gruppo di sconosciuti attaccano le catenarie della linea ferroviaria di Ferrocarrile Basco (FEVE), che coinvolge il transito di 37 treni, Zalla (Bizkaia). Concentrazione contro il TAV davanti al inizio del cantiere in Bizkaia, Galldakao.
31 di Maggio Migliaia di persone si manifestano in Donosti contro il TAV.
3 di Giunio “Ritorniamo a realizzare un’azione di protesta contro il TAV. Ricordiamo che i lavori iniziarono in Gipuzkoa a principi di maggio nelle località di Ordizia, dove si vengono realizzando azioni di disobbedienza e resistenza attiva. Questa volta l’azione è consistita nel incatenamento di due persone ad un bidone pieno di cemento, azione che è cominciata alle 10 ore. Di questa forma ostacoliamo i lavori e denunciamo a chi pretende fare del cemento l’oro bianco.
Un gruppo di 30 persone appoggia la protesta con uno striscione nel quale si può leggere “I tiranni $e vendono, i popoli mai. AHT EZ TAV NO”, allo stesso tempo che molte persone si fermava a vedere la protesta e ci mostrava il suo appoggio e indignazione al tav. Vari veicoli dell’ertzantza se hanno presentato nel luogo, chiedendo la documentazione ai due manifestanti.
Dopo di due ore, per richiesta dell’ertzantza hanno accudito ai pompieri, che hanno rotto il bidone e sciolto alle due persone incatenate. Sono state detenute per l’ertzantza e condotte alla caserma, tra due ore sono rimaste in libertà a spera di un processo per disordini pubblici. La resistenza e disobbedienza dimostrano una volta in più essere una ferramenta efficace per ostruire la distruzione. Però per conseguire la sua totale fermata solo può essere frutto del lavoro collettivo e continuato di tutti. Utilizzando tutti i mezzi possibili e attuando in prima persona senza delegare in terzi. Noi pratichiamo l’autoorganizzazione e difendiamo l’azione diretta come forma di intervento per fermare i progetti distruttori come il TAV. Facciamo una chiamata a tutti i gruppi oppositori al TAV ad attuare, già che noi da soli non siamo sufficienti per conseguirlo, se così fosse non dubitate che lo avremo già fatto. Ricordiamo che domani giorno 4 di giugno alle 11 ore c’è convocata una concentrazione di protesta insieme al tribunale di Tolosa, per denunziare il processo ad un compagno accusato di attentato all’autorità. Compagno che fu detenuto nella camminata al cantiere di Ordizia. L’Azione diretta è l’obbligazione di tutte. Autoorganización e lotta...
Se vuoi ricevere il foglio o che se pubbliche qualche cosa scriveteci. ahtezorria@gmail.com
L’Azione Diretta è l’obbligazione di tutte!!
e-maila:: ahtezorria@gmail.com
|
|