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GENEVE SE REAPROPRIE SA RUE, SA CULTURE... ET SA FETE! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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21-11-2008 19:35 |
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On parlait il y a quelques mois de la mise en marche de l'extermination des squats genevois et lausannois ( http://ch.indymedia.org/fr/2008/07/62167.shtml) ... Ce n'est pas une surprise que cette avancée de politique libérale moderne continue, d'une main droite dure et feme ; l'expulsion du squat des Tulipiers et la fermeture d'Artamis à Genève, du Selva squat à Lugano... n'en sont que quelques exemples.
L'horizon calviniste, comme celui de toute l'helvétie est loin d'être radieux, même plutôt honteux...Mais nous pouvons ainsi au moins nous réjouir qu'il n'y a que plus de motivations à agir collectivement et solidairement afin de conserver nos espaces collectifs autonomes, et ceci de diverses formes. Comme le déclare l'UECA, "c'est une fois de plus dans la rue" que ca se fera... pour 24h de fête et de culture non-stop à partir de samedi 22 novembre 16h ; puis RHINO vous conviera à son grand festin culturo-artistique pour ses 20 ans de vie collective.
Réaproprions-nous ces espaces culturels, de vie, d'expérimentations, de fête.... et ceci de maniere autogérée pour sur! La rue est à nous.... le bruit et le feu créatifs aussi!
Indymedia |
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Un altro mondo, un altro cammino... sulla strada della Degna Rabbia |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo -
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11-11-2008 22:59 |
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...Se il mondo non ha un posto per noi, allora bisogna fare un altro mondo. Senza altri strumenti che la rabbia, senza altro materiale che la nostra dignità. Dobbiamo ancora incontrarci, conoscerci. Ma quello che manca...
In Messico il movimento zapatista sta preparando il festival della "Rabbia Degna", un incontro internazionale nel quale far convogliare ed esprimere la rabbia creativa che dipinge di tutti i colori le strade nei cinque continenti.
L'incontro e lo scambio con il popolo zapatista e con chi nel mondo sta "in basso e a sinistra", di fronte anche alla crisi verticale della globalizzazione neoliberista, è importante per ricostruire una cornice globale alle tante lotte sociali e territoriali, spesso lasciate troppo sole. Rabbia e dignità devono invece legare le nostre esperienze e rappresentare i nostri ponti, i nostri linguaggi. Anche in Ticino sono molte le persone che si arrabbiano e rEsistono, che in comune hanno il rifiuto al sistema capitalistico, che in tanti piccoli e grandi modi lavorano alla costruzione di un'altra vita, di un'altra realtà.
È per questo che il Collettivo italofono di Indymedia svizzera e il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, hanno deciso di aprire uno spiraglio sulla rabbia e sulla rEsistenza indicendo un concorso (senza vincitori ne vinti) che si propone di creare una prima raccolta di "materiale vivo"; di fotografie, narrazioni, sculture, poesie, oggetti, filmati, musiche e qualsiasi altra forma di espressione che vi sia affine e che racconti la nostra rabbia degna e la nostra rEsistenza.
Tutte le testimonianze e i contributi pervenuti (termine di inoltro 12 dicembre) andranno a formare una mostra itinerante che farà da collante nella creazione di un ponte di rEstistenza intergalattico.
::Appuntamenti:: - [20.11.2008] dalle 18.00, Jingabar (Lugano), serata di informazione e musica con il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano
::Approfondimenti concorso "Rabbia Degna":: - Dal Ticino al Messico: Come rEsisti? Cosa ti fa arrabbiare? - Linee guida e scheda di partecipazione a “Rabbia degna” - Il blog del collettivo Zapatista Marisol Lugano
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Es kriselt... |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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11-11-2008 22:29 |
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Vom "Staatssozialismus für Reiche" und dem kriselndem Kapitalismus ist in der bürgerlichen Presse zu lesen. Mit der Überschrift "Capitalism can still do good" versucht die Financial Times, mit Hinweis auf den 'Philantrophiekapitalismus', zu retten was noch zu retten ist. Doch die Finanzkrise treibt die Weltwirtschaft in eine Rezession mit düsteren Aussichten für ArbeiterInnen, Arbeitslosen, RentnerInnen und für die Armen dieser Welt. Täglich folgen neue schlechte Nachrichten: Kurzarbeit, Senkung der Mindestzinssätze der Pensionskasse auf 2%, schwindende Kaufkraft und Inflation.
Nach der 68 Milliarden Finanzspritze für die UBS organisierten Gewerkschaften, attac, SP und Grüne unter dem Motto "Schluss mit der Abzockerei" eine Demonstration in Zürich am 15. November. Gleichzeitig mobilisierten anarchistische und kommunistische Gruppen auf diese Demo, an der 3500 Menschen teilnahmen. "Wir fordern eine radikale Abkehr von diesem Spiel mit unseren Existenzen und eine Wirtschaft die sich nach den Bedürfnissen aller richtet."
Links: Stop the game | Revolutionärer Aufbau Schweiz | Unia |
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italiano (originale Version)
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Mobilitazioni contro il piano di salvataggio di UBS |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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04-11-2008 21:00 |
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Dopo l'annuncio del piano di aiuto miliardario per salvare UBS in molte città svizzere sono state organizzate manifestazioni di protesta.
Negli anni '90 UBS, dopo aver fusionato con la Società di Banca Svizzera, è diventata di fatto la più importante banca per la gestione di patrimoni a livello mondiale ed ha iniziato una corsa sfrenata ai grandi profitti. Negli ultimi anni gli investimenti rischiosi hanno generato maxiprofitti, ma ora il sistema è collassato e piuttosto che risolvere il problema il Consiglio Federale ha lanciato un salvagente dal costo di 68 miliardi. Il crollo di UBS non è però dovuto unicamente alla attuale situazione economica di recessione: la Commissione Federale delle Banche (CFB) ha pubblicato un rapporto dove accusa UBS di avere amministrato malamente il patrimonio. Il progetto di UBS di voler premiare i propri dirigenti con bonus milionari, affossato solo grazie alle pressioni e all'indignazione popolare, dimostra che UBS non ha affatto compreso la gravità dei propri errori e che non è intenzionata a cambiare la propria politica economica.
La popolazione svizzera sembra non voler accettare questa decisione passivamente: in molte città svizzere sono state organizzate manifestazioni contro il piano di salvataggio di UBS. A Losanna, per il venerdì 7 novembre, è prevista una manifestazione contro il piano di salvataggio dell'UBS. Dimostrazioni analoghe sono state organizzate a Zurigo, a Basilea e a Berna. Su una facciata di una sede dell'UBS di Basilea è comparsa la scritta "vogliamo più delle vostre perdite: confischiamo UBS".
Pure in Ticino il SISA ha lanciato un appello per organizzare una manifestazione unitaria di protesta.
Aggiornamenti: 08.11.2008 - Resoconto delle manifestazioni di Losanna e Bienne 07.11.2008 - Il 15 novembre manifestazione nazionale a Zurigo
Approfondimenti: Subprime, tendopoli e banche "infallibili", Area7 Ubs salva capra e cavoli, Area7 Ubs non merita più fiducia, Area7
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italiano (Versione originale)
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In pericolo il diritto di ricorso delle associazioni ecologiste |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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28-10-2008 08:57 |
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In occasione degli europei di calcio era stato progettata una megalomane ristrutturazione dello stadio Hardturm di Zurigo, con costruzione di un annesso centro commerciale. Gli abitanti del quartiere preoccupati per l'impatto sulla qualità ambientale della zona, in collaborazione con le associazioni ecologiste fecero ricorso, appellandosi al "diritto di ricorso delle associazioni". I liberali zurighesi, scocciati da questa intrusione nel mondo dell'economia degli interessi pubblici, hanno deciso di cancellare questa possibilità. Su questo tema si voterà il prossimo 30 novembre.
Questa forma legale esiste dal 1966 e si basa sull'idea che la natura, non potendo proteggersi da sola, necessità di strumenti legislativi che permettano di difenderla. Una trentina di associazioni ecologiste possono, a determinate condizioni, presentare ricorso contro la pianificazione, la costruzione o la trasformazione di impianti e contro la messa in commercio di organismi. Negli ultimi anni questo strumento ha permesso di bloccare numerosi progetti scriteriati, fra il 1996 e il 2003 il Tribunale federale ha accolto interamente o almeno in parte il 63% dei ricorsi inoltrati dalle associazioni ambientaliste.
È per esempio grazie a questo diritto di ricorso che è stato possibile fermare le attività di estrazione dei "Silos Ferrari" nella zona protetta delle bolle di Magadino, ed è sempre grazie a questo diritto che si sta cercando di ostacolare la costruzione di nuove centrali nucleari. |
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Gli studenti si mobilitano |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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14-10-2008 21:00 |
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Il DECS propone altri milioni di Franchi di tagli nella scuola e gli studenti, a 4 anni di distanza dall'ultimo sciopero studentesco, ritornano in piazza.
Le promesse di Gendotti di non operare ulteriori misure di risparmio nel settore formativo perché "si è raschiato il fondo del barile" sono state del tutto disattese e, nonostante la parziale vittoria ottenuta con il ritiro della manovra finanziaria, docenti e studenti continuano ad essere penalizzati dal preventivo 2009. Il "pacchetto" di tagli contro la scuola (precedentemente inserito nella manovra finanziaria) è stato infatti semplicemente trasferito all'interno del preventivo di spesa pubblica per l'anno prossimo. Dopo la privatizzazione delle mescite scolastiche (con conseguente aumento dei prezzi) e la riduzione del servizio di pulizia (con il licenziamento di parte del personale), per quest'anno sono previsti la riduzione degli assegni di studio, la riduzione del monte-ore di sede (usato ad esempio per le lezioni di studio assistito) e la chiusura della Biblioteca Cantonale del liceo di Mendrisio.
Per protestare contro queste scellerate decisioni, figlie di una politica economica miope che da anni favorisce i ricchi e penalizza i ceti meno abbienti, gli studenti hanno deciso di ritornare in piazza con una mobilitazione ed uno sciopero in programma mercoledì 15 ottobre.
Una mobilitazione quella ticinese che avviene in concomitanza con quella degli studenti italiani che da giorni si stanno battendo contro la riforma dell'istruzione elaborata dalla Ministra Gelmini e il cui nome è già tutto un programma: «piano programmatico per la razionalizzazione». Approfondimenti sulla situazione italiana su Indymedia Lombardia e Indymedia Roma.
::Programma della giornata del 15 ottobre:: - Ritrovo a Bellinzona a partire dalle 11.00. A seguire workshop, corteo (verso le 13.30) e assemblea.
::Approfondimenti:: - Il sito del SISA - Manifesto dello sciopero - La scuola è in pericolo: subire o reagire? [ftr 2004] - Posta e studenti: giornata di sciopero [ftr 2004]
::Multimedia:: - Immagini prima dello sciopero: 1 - Immagini manifestazione: 1 - Comunicato del SISA dopo la manifestazione |
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Carovana europea: L@s zapatistas no estan sol@s |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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23-07-2008 10:57 |
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Alcun* attivist* del Collettivo Zapatista Marisol di Lugano (CZL) parteciparanno alla Carovana di Solidarietà con le comunità zapatiste in Chiapas, che partirà da Città del Messico domenica 28 luglio verso il territorio zapatista nel sud del paese.
La carovana, appoggiata da vari collettivi di differenti nazioni europee e internazionali, è stata organizzata per portare solidarietà effettiva e tangibile alle comunità autonomi e ribelli zapatiste, sotto attacco da vari mesi da parte del governo e dell'esercito messicano.
L'ultimo grave episodio risale a poche settimane fa con un'incursione dell'esercito messicano nella comunità della Garrucha, uno dei 5 centri che ospitano le Caracoles zapatisti. L'attacco, parte della sporca guerra a bassa intensità, è stato ostacolato in modo deciso e determinato da donne, uomini e anziani che armati solamente di bastoni e pietre hanno respinto l'esercito messicano.
La carovana si propone come ponte di solidarietà, come cammino per condividere resistenze e ribellioni, per alimentare sogni e speranze comuni dall'altra Europa anticapitalista all'altro Messico.
CAROVANA SVIZZERA Per sensibilizzare anche la popolazione svizzera rispetto alla situazione in Chiapas, il 9 e 10 di agosto partirà da Lucerna una carovana di biciclette verso una rappresentanza messicana in Svizzera (sito).
CZL Il CZmL, nato nel 1995, che oltre all'appoggio e solidarietà con le comunità zapatiste è attivo da sempre nell'esperienza di occupazione e autogestione del CSOA il Molino, parteciperà ad entrambe le carovane.
Vi chiediamo di diffondere l'informazione. Indymedia Svizzera e il blog del CZmL aggiorneranno sull'andamento delle due carovane.
:: Aggiornamenti :: Il Subcomandante Marcos alla Carovana - Dai Caracoles zapatisti La Realidad | Oventik - Huitepec | La Garrucha | Oventik - Cruztón | Morelia - Resoconto finale
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LA RELIGION DE L’EVACUATION... |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - spazi liberati - repressione -
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20-07-2008 10:25 |
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OU COMMENT MODERNISER LA POLITIQUE DU LOGEMENT SUR LE LEMAN! La mise en marche de l'extermination des squats genevois et lausannois continuent... Ainsi aux Tulipiers comme au Vallon ne fleuriront plus de libertés collectives et autres jardinages de cultures en lutte! Genève ne compte, à présent, plus qu'une petite vingtaine de maisons collectives occupées ; ce qui peut certainement paraître «énorme» par rapport à d'autres villes suisses, et dans le climat de répression actuel des espaces collectifs autogérés partout en Europe, certes...
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