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Das Klima wandelt sich - der Krieg bleibt |
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Feature Categoria
ecologia -
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15-11-2008 13:06 |
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Nach Jahren der Abstinenz ist die Diskussion um AKWs zurückgekehrt. Die Atomlobby nutzt die Gunst der Stunde im Rahmen der internationalen Klimadiskussion auf ihre angeblich saubere Energieproduktion aufmerksam zu machen. Im Sommer 08 hat der Schweizer Strom- und Atomkonzern Atel gar beim Bundesamt für Energie ein Rahmenbewilligungsgesuch für ein neues Atomkraftwerk im Solothurner Niederamt eingereicht und auch über einen längeren Betrieb der alten AKWs wird in Bern bereits heftig diskutiert.
Nicht nur in der Schweiz, auch Global gibt es eine erneut aufflammende Diskussion. In Hamburg fand diesen Sommer ein Antirassismus- und Klimacamp statt und in Gorleben legen sich aktuell wieder viele tausend Menschen quer. (en / mehr).
In der Schweiz hat sich ein breites Bündnis zusammengefunden, welches die sofortige Abschaltung der bestehenden AKWs, sowie keine neuen fordert. Der Protest macht dabei auch darauf aufmerksam, dass Atomkraftwerke immer auch Atomwaffen produzieren. Ebenso sei bezüglich erneuerbaren Energien eine gesamtgesellschaftliche Neuausrichtung nötig, denn nur mit erneuerbaren Energien kann der immense Strombedarf nicht gedeckt werden.
Ein nächster Termin in der Anti-AKW Agenda ist die Demonstration vom 29. November in Zürich, zu welcher das Aktionsbündnis Anti-AKW aufruft. Besammlung: 13.30 Uhr Helvetiaplatz.
Der 29. November ist zugleich ein internationaler Aktionstag, an welchem auf die Situation in verschiedenen Ländern durch Aktionen, Kundgebungen etc. aufmerksam gemacht werden soll.
Broschüre «Schöne neue atomare Welt» des schweizerischen Friedensrates (PDF) | Homepage des Aktions Bündnisses Anti Atom | weitere Artikel | Links |
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In pericolo il diritto di ricorso delle associazioni ecologiste |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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28-10-2008 08:57 |
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In occasione degli europei di calcio era stato progettata una megalomane ristrutturazione dello stadio Hardturm di Zurigo, con costruzione di un annesso centro commerciale. Gli abitanti del quartiere preoccupati per l'impatto sulla qualità ambientale della zona, in collaborazione con le associazioni ecologiste fecero ricorso, appellandosi al "diritto di ricorso delle associazioni". I liberali zurighesi, scocciati da questa intrusione nel mondo dell'economia degli interessi pubblici, hanno deciso di cancellare questa possibilità. Su questo tema si voterà il prossimo 30 novembre.
Questa forma legale esiste dal 1966 e si basa sull'idea che la natura, non potendo proteggersi da sola, necessità di strumenti legislativi che permettano di difenderla. Una trentina di associazioni ecologiste possono, a determinate condizioni, presentare ricorso contro la pianificazione, la costruzione o la trasformazione di impianti e contro la messa in commercio di organismi. Negli ultimi anni questo strumento ha permesso di bloccare numerosi progetti scriteriati, fra il 1996 e il 2003 il Tribunale federale ha accolto interamente o almeno in parte il 63% dei ricorsi inoltrati dalle associazioni ambientaliste.
È per esempio grazie a questo diritto di ricorso che è stato possibile fermare le attività di estrazione dei "Silos Ferrari" nella zona protetta delle bolle di Magadino, ed è sempre grazie a questo diritto che si sta cercando di ostacolare la costruzione di nuove centrali nucleari. |
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LAUSANNE CONTINUE D'ACTIVER L'AUTONOMIE DESURBANISANTE |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - spazi liberati -
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06-06-2008 05:28 |
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Des Lausannois-es vous invitent à désurbaniser leur ville et tout le monde industriel et aliénant qui va avec, ce samedi 7 juin à partir de 14h ; et à continuer de développer, dans les temps à venir, nos autonomies d'autoconstructions par la voie de differents stages et chantiers. Des actions et organisations concrètes afin d'assurer, s'il en était encore le besoin, que les mouvances lausannoises et genevoises (entre autres) continuent de construire des voies d'autogestion et de développement d'autres apprentissages et relations sociales en dépit du climat de répression ambiant...
Ian |
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Lotte diffuse per territori vivibili |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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02-06-2008 19:59 |
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Nel nostro cantone, sempre più spesso, gruppi di cittadini si mobilitano, organizzandosi dal basso per opporsi alle poco oculate scelte in campo ambientale dei governanti. Lotte molto diverse che hanno però in comune il desiderio di intendere la gestione del territorio e dell'ambiente che ci circonda in maniera più dolce e vicina alle esigenze dell'essere umano e non, ce lo auguriamo, semplici sintomi della sindrome NIMBY.
Grande eco mediatico hanno avuto le resistenze popolari nei confronti del sovradimensionato stand di tiro sul Monte Ceneri (che aprirebbe le porte a redditizie speculazioni su cui sorgono oggi gli stand regionali), la grande opposizione che ha fermato la deleteria "Variante 95" che avrebbe tagliato a metà il piano di Magadino e l'infruttuoso tentativo di evitare la costruzione di un gigantesco ed inquinante inceneritore per i rifiuti a Giubiasco.
Ma sono parecchie le lotte di dimensione minore che sono in corso. Dalla Capriasca sono state raccolte oltre 1'500 firme proponendo una moratoria sulla costruzione di antenne di telefonia mobile. L'elettrosmog preoccupa anche i cittadini di Bellinzona, di Melide di Novazzano e di Novaggio che, in maniera diversa si sono mobilitati contro questa nuova fonte di inquinamento su cui ancora si sa poco.
Nei paesi attorno a Sonvico-Dino, si è costituita nelle scorse settimane l'associazione "Territori vivibili" che vuole contrastare la posa di una nuova antenna UMST che irradierebbe tutti i comuni circostanti (vedi mappa). Ne è nata una vera e propria battaglia con Swisscom e Orange. Anche in questo caso oltre 1500 firme sono state raccolte.
> Mappa delle antenne in Ticino
Gli abitanti della Val Onsernone (storica valle popolata da neorurali) si stanno ribellando alla costruzione di una diga, su territorio italiano, che prosciugherebbe le acque del torrente Isorno. Le acque del Ceresio sono invece solcate da Pirati che navigano e praticano arrembaggi per rivendicare l'accesso alle rive sempre più spesso occupate da scempi edilizi. Nel mendrisiotto si è creato il "comitato contro la superstrada" per evitare la costruzione di un nastro d'asfalto a scorrimento veloce che collegherebbe, con danni evidenti, Mendrisio e Varese.
Per tutte le persone in lotta per dei territori vivibili nel nostro cantone, non possono che suonare familiari le parole dell'EZLN da una presa di posizione (2) dello scorso anno: "La terra ed il territorio non sono solo fonti di lavoro e di alimenti, sono pure cultura, comunità, storia, origine, sogni, futuro, vita e madre." |
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Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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14-01-2008 21:57 |
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La situazione d'emergenza che sta vivendo Napoli e tutta la regione Campania ha fatto riaccendere, pure in Ticino, la discussione attorno allo smaltimento dei rifiuti. La prossima apertura del controverso inceneritore di Giubiasco e la possibilità che la 'monnezza prodotta all'estero possa essere scaricata nel nuovo impianto, sta assumendo i toni del famoso nimby (non nel mio giardino). Le rassicurazioni in questo ambito del Direttore dell'Azienda Cantonale dei Rifiuti Claudio Broggini sono state immediatamente smentite [1 e 2], facendo così riaffiorare lo spettro che il nuovo impianto di Giubiasco possa diventare un grande magnete per l'immondizia estera. Prospettiva tutt'altro che remota visto il largo sovradimensionamento del termovalorizzatore.
Il discorso legato ai rifiuti è però molto più profondo e si collega da una parte ai meccanismi di produzione, sviluppo sostenibile e politica ambientale, dall'altra alla lotta contro la costruzione di grandi impianti di smaltimento che avvantaggiano solo imprenditori e politici, danneggiando irrimediabilmente l'ambiente e i residenti locali. La costruzione di nuovi impianti non è infatti una soluzione sostenibile per risolvere la problematica dell'emergenza rifiuti. La soluzione va invece ricercata nello sviluppo di un progetto a lungo termine che parta da una decrescita dei consumi e che continui con l'incentivazione della raccolta differenziata.
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Die Seifenblase von Bali |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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19-12-2007 14:47 |
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Einleitung: Bali ist zu Ende - der Rauabau geht weiter. Green-Wischiwaschi und eine angesichts der ernsten Lage wenig zierende Bescheidenheit füllen die Mainstreampresse. Es scheint noch immer nicht durchgedrungen zu sein, dass der Klimawandel nicht mit Rethorik zu überschminken ist. Viel zu eindeutig reflektiert der Spiegel der betroffenen Länder die globale Entstelltheit... Bali ist zu Ende- fangen wir an!!! Über die Ergebnisse des Gipfels der Doppelzüngigkeit. |
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Variante95: Via la strada dal Piano! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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18-09-2007 21:28 |
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Il Piano di Magadino rappresenta l'ultimo territorio pianeggiante che, nonostante l'estensione sproporzionata di zone urbane ed industriali, presenta ancora importanti spazi agricoli. Costituisce il comparto territoriale con la maggiore biodiversità del Canton Ticino, e tra le più elevate della Svizzera. Centinaia sono le specie animali (moltissimi gli uccelli) che figurano sulla lista rossa (in pericolo d'estinzione) che vivono, si riproducono, svernano o semplicemente transitano da quest'area.
Il progettato collegamento veloce di tipo autostradale denominato Variante 95 (vedi mappa), sostenuto dalle lobby industriali, avrebbe ripercussioni molto negative: attirerebbe inevitabilmente nuovo traffico con il conseguente aumento dell'inquinamento. Occorre ricordare che nel piano è già in costruzione un inceneritore che contribuirà ad abbassare la qualità dell'aria nella zona! Inoltre la realizzazione della strada attirerà l'insediamento di centri commerciali, creando un nuovo scempio edilizio sullo stile del pian Scairolo. Pure dal lato giuridico la realizzazione della Variante 95 è incerta in quanto potrebbe non essere conforme alla legge.
Il 30 settembre, grazie alle 16'000 firme raccolte, si è svolta una votazione sul tema. È stata proposta pure una versione ridotta e meno invasiva della strada, denominata "panoramica" ma pure questa alternativa non convince del tutto. Contro la Variante 95, da parecchi mesi la popolazione si sta mobilitando (1 - 2 - 3 - 4)! > Aggiornamento: La popolazione con diritto di voto in Ticino rifiuta la strada, qui i dati e le reazioni
Informazioni e link: vialastradadalpiano.ch - apmagadino.ch - ACSI - Blog delle donne contadine ticinesi |
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