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Repressione durante le azioni antimilitariste a Lugano |
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Feature Categoria
guerra - repressione -
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26-11-2007 22:14 |
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Sabato 8, dalle 14'00 manifestazione contro la repressione a Bellinzona, trasferta: 12'30 piazza cioccaro a Lugano - comunicato - flyer
Domenica 25 novembre a margine della parata militare la polizia ha represso con violenza il gruppo di manifestanti antimilitaristi che, in modo pacifico ed ironico, stava esprimendo il proprio dissenso contro la kermesse militare che in questi giorni ha trasformato Lugano in una vera e propria zona di guerra [ 1].
Un primo intervento della polizia si è avuto durante la parata militare, dove sono stati fermati 11 clown facenti parte del collettivo della Clown Army. I clown si erano infiltrati nella parata inscenando delle performances goliardiche, utilizzando la semplice arma dell'ironia.
In seguito di fronte al pretorio di Via Bossi la polizia ha caricato violentemente ed in modo del tutto ingiustificato un presidio pacifico, composto anche da anziani e bambini, che si era formato spontaneamente in solidarietà ai clown fermati. La polizia senza nessun preavviso ha caricato alle spalle, con manganelli e spray orticanti i clown e le altre persone presenti compiendo 5 fermi e ferendo una decina di persone tra cui pure un mediattivista che ha riportato la frattura di un braccio.
Si è trattato di un increscioso episodio di intolleranza e violenza connesso con la libertà di espressione. Proprio nel giorno in cui l'esercito (auto)celebrava la sua presunta efficienza, ci è stata mostrata la brutalità operativa degli apparati repressivi dello stato.
:: Multimedia e resoconti ::
Il video completo della giornata
- Parata militare e azione Clown Army:
1 - 2 polizia impedisce riprese a cameraman TSI - fermi violenti e minacce polizia
- Presidio e carica polizia in Via Bossi:
1 - 2 - sequenza carica - sequenza carica altra angolazione carica polizia e ferimento mediattivista - altro video carica polizia
- Altre immagini:
1 - 2
- Fotografa ferita da un militare durante azione della Clown Army al padiglione Conza:
1 - 2
- Riflessioni: SISA - Partito comunista - Max Ay - om - Nodo Solidale - ftr indy lombardia
- Istituzionale: Rassegna stampa 1 - 2 - Comunicato polizia - Il MAS chiede lo sgombero del CSOA il Molino - Interpellanza Quadri - Interpellanza Marra - Ovidio Biffi - Interpellanza socialista
- Antirep: Rapporto "settimanale" - cronologia - Appello per la raccolta di foto e video della repressione |
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20-25 novembre: Settimana antimilitarista a Lugano |
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Feature Categoria
guerra - migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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15-11-2007 00:40 |
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Dal 20 al 25 novembre si terranno a Lugano le "Giornate dell'esercito", una kermesse auto-promozionale e auto-celebrativa nella quale migliaia di militari con carri armati, elicotteri ed altri veicoli altamente inquinanti invaderanno la città trasformandola di fatto in una zona di guerra (foto). Un'istituzione costosa ed arrogante, l'esercito, che difende il diritto di imporre e comandare, di attuare una politica venduta come inevitabile che porta ad accettare anche le cose più ignobili ed assurde quali la guerra, la violenza e le torture fisiche e psicologiche. Non è quindi un caso che tra gli sponsor di questa manifestazione di propaganda bellica figuri pure la RUAG [ 1], azienda produttrice di armi, fra cui pure le orribili bombe a frammentazione.
Durante questa cinque giorni di inneggiamento alla patria e alla sicurezza, di osannamento al rispetto per la gerarchia e l'autorità, ci sarà anche chi come il CPE (collettivo composto da dozzine di associazioni e gruppi), attraverso delle azioni, delle conferenze e dei momenti di scambio, proporrà un'opposizione etica e politica all'istituzione militare. Sarà un'opposizione che coinvolgerà varie realtà: a partire da chi si oppone all'allargamento della base militare di Vicenza e/o la costruzione della fabbrica che assemblerà gli aerei F35 in provincia di Novara, a coloro che denunciano la militarizzazione e la costruzione del muro sulla frontiera Messico e USA, fino a chi da sempre lotta in Svizzera per l'abolizione dell'esercito. Sarà inoltre presente l'esercito dei clown!
Domenica 25 novembre 07, avrà luogo in Piazza Cioccaro a Lugano un presidio antimilitarista (con musica, pranzo popolare e materiale informativo)!
Azioni di domenica La polizia reprime in modo sproporzionato pacifiche azioni contro l'esercito.
Aggiornamenti: Le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago: intervengono i pompieri Foto dell'arrivo dei carri armati a Lugano
Materiali: - Appello per la Settimana antimilitarista - fr - Programma della Settimana antimilitarista - volantino - Edizione speciale del Giornale del CPE: pagina 1 - pagina 2 - Il sito ufficiale delle "Giornate dell'esercito" - Rassegna stampa |
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italiano (Versione originale)
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Palestina: nel cuore della guerra |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - guerra - media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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09-07-2007 17:43 |
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Il dramma della Palestina oggi è il cuore della crisi dell'Impero. La dottrina della guerra permanente per esportare democrazia ben nasconde le reali motivazioni di controllo globale di popoli, risorse e territori.
La Palestina diventa una sorta di tabù, dove si concentrano le contraddizioni del nostro mondo. Un popolo che ha fatto della laicità e della fratellanza il suo cammino, è ora sospeso tra la diffusione della deriva islamica e della corruzione istituzionale, con l’obiettivo imposto di una chiara e netta separazione tra la striscia di Gaza e la Cisgiordania. L’ostracismo strategico delle Istituzioni Mondiali, di Usa, Israele e della Comunità Europea che, dagli accordi di Oslo, hanno fatto di tutto per spezzare la Palestina, non riesce però a spezzare la dignità di un popolo che sopravvive in condizioni drammatiche.
Simbolo del terrore che condiziona il nostro presente, la Palestina che non ha diritto a governarsi, la Palestina laboratorio di strategie repressive, la Palestina circondata dal muro della vergogna, la Palestina divisa tra l’idea di Stato binazionale e il sogno di uno Stato unico, riuscirà comunque a rigenerarsi dalle sue ceneri.
::Approfondimenti:: La strategia di Israele per la Palestina e il Medioriente | Da Aqaba a Sharm, l’imbroglio dei festival della pace
::Link:: Stop the wall | Anarchici contro il muro | ICAHD | Collective Urgence Palestine | Indymedia Palestina | Indymedia Israele | Forum Palestina | Sport sotto l’assedio | freepalestine.noblogs.org | Tactical Media Crew |
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Kein Krieg im Iran! |
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Feature Categoria
guerra -
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14-04-2007 01:37 |
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Schon im März 2006 berichtete indymedia.org in einem ausführlichem Bericht von einem möglichen militärischen Angriff der USA auf den Iran. Kurz darauf schrieb der Investigativjournalist Seymour Hersh, der massgeblich an der Aufdeckung des Folter-Skandal im irakischen Abu-Ghuraib-Gefängnis beteiligt war, in einem Bericht, dass "die Bush Administration [...] klandestine Tätigkeiten innerhalb des Irans verstärkte und intensivierte die Planung für einen möglichen Luftangriff."
Trotz wiederholter Besänftigungen deutet nach wie vor alles auf einen Krieg gegen den Iran hin. Die USA haben jetzt im Persischen Golf ihre Truppen zusammengezogen. Der Truppenaufmarsch der USA und der NATO Staaten ist soweit fortgeschritten, dass die Streitkräfte einsatzbereit sind. Kommt der Befehl aus Washington, steht einem Angriff gegen den Iran nichts mehr im Wege. In Basel fand am Samstag, 21. April 07 um 14 Uhr eine Demonstration statt. [ Aufruf | Communique zur Demonstration | 1 ]
Links: Kein Krieg im Iran | Iranian Blogs | Campaign Iran | Stop War on Iran | Workers Left Unity Iran |
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No alla base militare americana a Vicenza |
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Feature Categoria
guerra -
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16-02-2007 14:23 |
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Report dal corteo di Vicenza:
: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - altre Resoconti: 1 - 2 - 3 - 4
Ancora una volta abbiamo davanti agli occhi un ennesimo esempio di come le "potenze" economico-politiche italiane e di ogni dove intendano la "democrazia". Ci riferiamo al tentativo di imporre l'ampliamento dell'area militare americana a Vicenza.
Il caso dell'aeroporto Dal Molin nasce da un accordo segreto, di un paio d'anni fa, tra il precedente governo Berlusconi e il sindaco di Vicenza Hullweck, che, senza rendere partecipi i/le concittadin*, nè il consiglio comunale, si rese disponibile, per l'amico Silvio, ad accogliere nel territorio vicentino una nuova base americana. La nuova base andrebbe ad occupare una zona a nord del comune di Vicenza nell'attuale aeroporto civile Dal Molin, completamente circondato da case (alcune a soli 30 metri) e servirebbe agli USA per riunire la 173 Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente presente in parte ad Aviano (Pordenone) e in parte in Germania. L'obiettivo statunitense è di riunire le sue forze per intervenire rapidamente in particolare nelle areee geografiche del medioriente, ricche di fonti energetiche strategiche per il sistema economico vigente. Vicenza, secondo questo piano, è dunque destinata a diventare un nodo importantissimo per i nuovi assetti militari mondiali, con tutte le conseguenze legate all'inquinamento, la salute, la sicurezza e i costi! [Leggi il dossier in .pdf]
Solo nel maggio del 2006 hanno cominciato a circolare le prime notizie sul progetto e così i/le cittadin* residenti nelle zone limitrofe alla nuova base, si sono costituiti in sei comitati, cominciando ad agire in modo coordinato. Collaborando con l'osservatorio sulle servitù militari di Vicenza (coordinamento di associazioni e gruppi antimilitaristi), da maggio hanno dato vita ad una lunga serie di azioni per bloccare il progetto della nuova base americana.
Presidi in piazza e davanti all'aeroporto, rumorose presenze in consiglio comunale, raccolta firme (più di diecimila in un mese!), convegni informativi, blocchi del traffico, fiaccolate, scioperi studenteschi, invasione della pista dell'aereoporto, costituzione di un comitato per il referendum, partecipazione di massa al consiglio comunale del 26 ottobre, dove 2.000 persone, "armate" di pentole, fischietti e trombette, hanno disturbato il consiglio comunale, e, il 2 dicembre 2006, la lunga marcia dei 30 mila "per difendere la terra per un futuro senza basi di guerra. Un movimento che riesce a coniugare la necessità della salvaguardia del proprio territorio e dei beni comuni, con il NO alla guerra e alle servitù militari". Questa comunione di obiettivi ha dato vita all'Assemblea Permanente dei cittadini per il NO al Dal Molin.
MANIFESTAZIONE SABATO 17 ORE 14.00, PIAZZALE STAZIONE, VICENZA
:: Adesioni alla manif di sabato 17 :: Treni organizzati per la trasferta (info pratiche) :: Leggi il comunicato del CSOA il Molino :: Blogs del presidio permanente contro la base :: Volantino manifestazione di sabato 17 (.pdf)
Trasferta dalla Svizzera: Ritrovo al CSOA il Molino sabato alle 7.30 [iscriviti] |
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