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Un altro mondo, un altro cammino... sulla strada della Degna Rabbia |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo -
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11-11-2008 22:59 |
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...Se il mondo non ha un posto per noi, allora bisogna fare un altro mondo. Senza altri strumenti che la rabbia, senza altro materiale che la nostra dignità. Dobbiamo ancora incontrarci, conoscerci. Ma quello che manca...
In Messico il movimento zapatista sta preparando il festival della "Rabbia Degna", un incontro internazionale nel quale far convogliare ed esprimere la rabbia creativa che dipinge di tutti i colori le strade nei cinque continenti.
L'incontro e lo scambio con il popolo zapatista e con chi nel mondo sta "in basso e a sinistra", di fronte anche alla crisi verticale della globalizzazione neoliberista, è importante per ricostruire una cornice globale alle tante lotte sociali e territoriali, spesso lasciate troppo sole. Rabbia e dignità devono invece legare le nostre esperienze e rappresentare i nostri ponti, i nostri linguaggi. Anche in Ticino sono molte le persone che si arrabbiano e rEsistono, che in comune hanno il rifiuto al sistema capitalistico, che in tanti piccoli e grandi modi lavorano alla costruzione di un'altra vita, di un'altra realtà.
È per questo che il Collettivo italofono di Indymedia svizzera e il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, hanno deciso di aprire uno spiraglio sulla rabbia e sulla rEsistenza indicendo un concorso (senza vincitori ne vinti) che si propone di creare una prima raccolta di "materiale vivo"; di fotografie, narrazioni, sculture, poesie, oggetti, filmati, musiche e qualsiasi altra forma di espressione che vi sia affine e che racconti la nostra rabbia degna e la nostra rEsistenza.
Tutte le testimonianze e i contributi pervenuti (termine di inoltro 12 dicembre) andranno a formare una mostra itinerante che farà da collante nella creazione di un ponte di rEstistenza intergalattico.
::Appuntamenti:: - [20.11.2008] dalle 18.00, Jingabar (Lugano), serata di informazione e musica con il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano
::Approfondimenti concorso "Rabbia Degna":: - Dal Ticino al Messico: Come rEsisti? Cosa ti fa arrabbiare? - Linee guida e scheda di partecipazione a “Rabbia degna” - Il blog del collettivo Zapatista Marisol Lugano
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[LIP] Laboratorio di informatica popolare |
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Feature Categoria
media/net-attivismo -
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29-09-2008 17:20 |
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socializzare saperi senza fondare poteri
Partendo dalla ferma convinzione che la conoscenza non deve essere privilegio di pochi, ma rappresenti un patrimonio dell'intera collettività, il collettivo editoriale di Indymedia svizzera ha deciso di promuovere dei momenti di condivisione e socializzazione dei saperi in ambito informatico. Un Laboratorio di informatica popolare [LIP] il cui approccio, in opposizione alla deriva repressiva e commerciale delle nuove tecnologie, consiste nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole degli strumenti informatici che sono diventati artefatti pervasivi nella vita quotidiana di ogni individuo. Questi incontri, che si terranno fra ottobre e dicembre presso il csoa il Molino di Lugano e presso il Denk:mal di Berna, spaziano da workshop pratici a presentazioni di progetti e di libri, fino a lezioni di carattere teorico-divulgativo. I corsi sono gratuiti ed aperti a tutte le persone che condividono questo modo di approcciarsi alla tecnologia e al concetto di "libera diffusione dei saperi".
Primo appuntamento venerdì 10 ottobre: Kaos tour con gli/le attivist* del collettivo Autistici/Inventati
::Approfondimenti:: - Il blog del LIP - Il LIP in poche parole - Il programma e l'elenco dei corsi a Lugano [guarda i flyer] - Appunti sparsi - Per iscrizione corsi, cont@tti e altre informazioni guarda qui |
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italiano (Versione originale)
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La paura. La senti? |
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Feature Categoria
media/net-attivismo - repressione -
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25-09-2008 07:00 |
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L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese [1 - 2] intercettano, registrano, sorvegliano e controllano i nostri comportamenti in modo sempre più marcato e pervasivo. Sorveglianza, sfiducia e paura stanno gradualmente trasformando la nostra società in un gregge di acritici consumatori che non hanno "nulla da nascondere" e che - in un fallimentare tentativo di ottenere una completa sicurezza - sono pronti a cedere le loro libertà civili.
Da dove nasce questo "bisogno di sicurezza"? Nasce dalla strategia della paura, con cui chi pensa di governarci giustifica l'approvazione di "leggi straordinarie" per gestire "emergenze". Leggi che poi rimangono lì a cancellare diritti e limitare le nostre libertà.
La paura quindi non serve a noi, bensì a qualcun d'altro. La paura, creata ad hoc con la complicità dei media mainstream, come merce di scambio: io mi prendo la tua paura, ma tu mi regali la tua libertà e la tua dignità. Un tre per due taroccato in cui chi ci rimette è il cittadino. Basti pensare alla cooperazione paneuropea di agenzie di intelligence ed autorità di polizia che ci sta portando verso la creazione di una "Fortezza Europa" che sarà utilizzata contro rifugiati politici e dissidenti, ma riguarderà da vicino anche attivisti politici e pure tifosi sportivi.
Da dove nasce tutto questo? Nasce dal fatto che la paura di un nemico fantasma è tutto quello che è rimasto ai politici, poco importa se di destra o di sinistra, per conservare il potere. Ci si inventa allora la formula politica dello "stato dell'incolumità personale" che giura di proteggere e difendere i suoi sudditi dai mendicanti, dai rom, dai rapinatori, dai giovani [1 - 2], dagli spacciatori e dai drogati, dalle prostitute, dagli hooligans, dagli estremisti, dai terroristi o meglio ancora da tutte queste minacce riunite in un'unica figura, quella "dell'immigrato clandestino".
Per protestare contro questa logica perversa che viola i più elementari diritti di ogni cittadino e che ha tra i suoi effetti nefasti l'abuso degli strumenti di sorveglianza, sabato 11 ottobre è stata indetta una giornata di protesta, denominata: "Libertà, non paura" che si terrà nelle diverse piazze delle capitali europee.
::Approfondimenti:: La paura - Il ricorso alla paura [di Noam Chomsky] - Noi non abbiamo paura [dal blog del collettivo A/I] - Clandestino, integrazione, degrado [dal sito di carmillaonline] - Scittadinanza [dal sito di carmillaonline] - Ossessione securitaria [l'ossessione securitaria e l'isteria antiromena] - Firenze vive libera [da indastria.noblogs.org]
Sorveglianza - Schedature profili DNA - Dossier sulla videosorveglianza - Leggi speciali, taser, biometria... e poi?
Altro - Pagina principale iniziativa "Libertà non paura" [in tedesco] |
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Nouvelle infiltration de Securitas |
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Feature Categoria
G8 - media/net-attivismo - repressione -
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08-09-2008 17:53 |
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Après l'infiltration du groupe de travail d'Attac par Securitas, il y a trois mois, le Groupe Anti-Répression (GAR) de Lausanne apprend qu'il a été gratifié du même type d'intrusion. L'information a été dévoilée au public par le reportage de «Mise au Point». Sous la fausse identité de Shanti Muller, la chefe du Crime Investigation Service, Fanny Decreuze travaille aux services d’investigation de la filiale lausannoise de Securitas. Elle a fréquenté le GAR entre l'automne 2003 et le printemps 2005.
Le GAR, qui recense les cas de violences policières, informe les gens de leurs droits lors de manifestations et sur l'attitude à adopter en cas d'interpellations, d'arrestations ou d'enquêtes, va déposer plainte pour escroquerie, infraction à la loi sur la protection des données et atteinte à l'honneur.
Site du Groupe anti-répression | Brochure: Encore une infiltration de groupe politiques par un agent de Securitas |
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français (Version originale)
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