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Neuseeländische AktivistInnen vor Gericht – Maori-Autonomie auf dem Verhandlungstisch |
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Feature Categoria
migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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04-09-2008 23:01 |
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Am 1. September haben die Vorverhandlung gegen 18 AktivistInnen in Aotearoa/Neuseeland angefangen, die im Rahmen einer landesweiten 'Anti-Terror-Razzia' am 15. Oktober letzten Jahres verhaftet worden waren.
Die neuseeländische Polizei hatte damals unter massivem Aufwand dutzende Häuser und Projekte durchsucht und deren BewohnerInnen verhaftet. Im weitgehend vom Maoristamm der Tuhoe bewohnten Urewera-Gebiet riegelte die Polizei eine ganze Ortschaft einen Tag lang hermetisch ab, während sie Häuser durchsuchte und deren BewohnerInnen festhielt.
Als im letzten Oktober die Angeklagten in Untersuchungshaft waren, hat eine Welle von weltweiten Solidaritätskundgebungen (u.a. in Berlin, Basel, Athen und Melbourne) dazu beigetragen, dass keine Anklagen unter dem Anti-Terror-Gesetz erhoben wurden. Am 30. August 2008 fanden wieder weltweit Solidaritätsaktionen statt: Hamburg | Basel | Lausanne | Freiburg | Berlin | Congo | Auckland | Auckland | Wellington | Wellington
Links: www.October15thSolidarity.info/de | IMC Aotearoa |
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Tage ohne Abschiebung, für Bleiberecht und Bewegungsfreiheit |
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Feature Categoria
migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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30-08-2008 20:28 |
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Mit verschiedenen Aktionstagen wird im deutschprachigen Raum gegen die rassistische Politik der Abschottung protestiert. Am 30. August 2008 zum Tag ohne Abschiebungen in Deutschland. Von 8. bis 14. September 2008 für Bleiberecht in der Schweiz - mit einer Demo am 13. in Bern. Am 10. Oktober 2008 für Bewegungsfreiheit bzw. Bleiberecht im Rahmen eines dezentralen Aktionstages in Österreich. Der folgende Beitrag behandelt eine Mobilisierungskonferenz für den 10. Oktober und setzt diese Proteste im Anschluss mit Kämpfen außerhalb der Landesgrenzen in Verbindung. Speziell wird ein Bezug zu den Protesten für Bleiberecht in der Schweiz hergestellt. |
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Leggi speciali, taser, biometria... e poi? |
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Feature Categoria
migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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08-05-2008 19:00 |
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"Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza." Benjamin Franklin
Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico. Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi, incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.
Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge Federale sulla salvaguardia della Sicurezza Interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti. La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.
Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti. Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.
:: Approfondimenti :: - Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa - Dossier sulla videosorveglianza - Dossier sugli abusi della polizia in Ticino - Dossier schedture DNA - Biometria: Software per il riconoscimento facciale - Biometria negli stadi - Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail |
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20-25 novembre: Settimana antimilitarista a Lugano |
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Feature Categoria
guerra - migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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15-11-2007 00:40 |
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Dal 20 al 25 novembre si terranno a Lugano le "Giornate dell'esercito", una kermesse auto-promozionale e auto-celebrativa nella quale migliaia di militari con carri armati, elicotteri ed altri veicoli altamente inquinanti invaderanno la città trasformandola di fatto in una zona di guerra (foto). Un'istituzione costosa ed arrogante, l'esercito, che difende il diritto di imporre e comandare, di attuare una politica venduta come inevitabile che porta ad accettare anche le cose più ignobili ed assurde quali la guerra, la violenza e le torture fisiche e psicologiche. Non è quindi un caso che tra gli sponsor di questa manifestazione di propaganda bellica figuri pure la RUAG [ 1], azienda produttrice di armi, fra cui pure le orribili bombe a frammentazione.
Durante questa cinque giorni di inneggiamento alla patria e alla sicurezza, di osannamento al rispetto per la gerarchia e l'autorità, ci sarà anche chi come il CPE (collettivo composto da dozzine di associazioni e gruppi), attraverso delle azioni, delle conferenze e dei momenti di scambio, proporrà un'opposizione etica e politica all'istituzione militare. Sarà un'opposizione che coinvolgerà varie realtà: a partire da chi si oppone all'allargamento della base militare di Vicenza e/o la costruzione della fabbrica che assemblerà gli aerei F35 in provincia di Novara, a coloro che denunciano la militarizzazione e la costruzione del muro sulla frontiera Messico e USA, fino a chi da sempre lotta in Svizzera per l'abolizione dell'esercito. Sarà inoltre presente l'esercito dei clown!
Domenica 25 novembre 07, avrà luogo in Piazza Cioccaro a Lugano un presidio antimilitarista (con musica, pranzo popolare e materiale informativo)!
Azioni di domenica La polizia reprime in modo sproporzionato pacifiche azioni contro l'esercito.
Aggiornamenti: Le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago: intervengono i pompieri Foto dell'arrivo dei carri armati a Lugano
Materiali: - Appello per la Settimana antimilitarista - fr - Programma della Settimana antimilitarista - volantino - Edizione speciale del Giornale del CPE: pagina 1 - pagina 2 - Il sito ufficiale delle "Giornate dell'esercito" - Rassegna stampa |
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italiano (Versione originale)
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Asile, Leuba pas mieux que Mermoud |
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Feature Categoria
migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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12-11-2007 16:00 |
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MARDI 13 NOVEMBRE, 17H30, PLACE ST-FRANCOIS, LAUSANNE
* Depuis plusieurs mois, nombre de pétitions déposées par diverses associations en faveur de personnes migrantes ont obtenu un appui clair du grand conseil, mais une fin de non recevoir de la part du gouvernement. Mr Philippe Leuba, en charge des questions de migration, se montre extrêmement rigide et exprime de plus en plus ouvertement son agacement. * Parallèlement, le gouvernement prépare l'expulsion domiciliaire de centaines de requérant·es d'asile débouté·es. C'est la façon qu'il a choisi d'appliquer la nouvelle loi sur l'asile.
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Die Linken und Netten schlagen zurück... |
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Feature Categoria
antifascismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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05-10-2007 16:09 |
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Am Samstag den 06. Oktober wollte die SVP im Rahmen ihres rassistischen Wahlkampfes durch die Stadt Bern ziehen. Einerseits rief das Komitee "Das schwarze Schaf" zu einer Gegenkundgebung auf dem Münsterplatz auf (Programm), andererseits hatten verschiedene Organisationen, zu direkten Aktionen gegen den SVP-Marsch aufgerufen.
Auf dem Münsterplatz fand ab 12 Uhr bis ca. 18.30 Uhr ein sehr gut besuchtes Fest gegen Rassismus statt. Zwischen den Konzerten, gab es verschiedene Redebeiträge und Statements. Mehr dazu auf der Homepage des schwarzen Schafes. Währenddessen fanden verschiedene, zum Teil militante Aktionen gegen den Aufmarsch der SVP statt. Das Konzept erwies sich dabei als äusserst erfolgreich, so konnte der Aufmarsch der SVP verhindert werden und diese konnte sich bei der Nydeggbrücke nur im Kreise drehen. Die Berichterstattung in den Medien nahm zuweil äusserst kuriose Züge an, entsprach lediglich den SVP-Meldungen und offensichtlich nicht der Realität vor Ort. Dank den vielfältigen Aktionen in der ganzen Stadt konnte die SVP nur eine gekürzte Abschlusskundgebung beim Bärengraben abhalten und die Veranstaltung auf dem Bundesplatz musste ganz abgesagt werden. Im nach hinein weint nun die SVP heuchlerisch von Meinungsfreiheit, dabei hatten sie doch selber im Rahmen ihres rassistischen Wahlkampfes mehrfach gezeigt, wie mit politischen Gegnern umgesprungen werden soll (so z.B. das Zottelgame). Abschliessend kann festgehalten werden, dass alle Aktionen rund um Bern und in der restlichen Schweiz (so z.B. Zürich oder Genf) als Erfolg auf ganzer Linie gewertet werden können.
Zur Übersicht des Tages mehr im Artikel selbst.
Artikel auf Indymedia.ch: Autobahnausfahrten in Bern blockiert | Transpi-Aktion: SVP stoppen! | Photos des Festes und der Blockade des SVP-Aufmarsches | Gegen Rassismus und die Poltik der SVP - Flyeraktion in ZH | Bilder der Konfrontationen in Bern vom 6.10. | Bilder von Bern | Störaktionen gegen SVP-"Marsch auf Bern | Impressionen aus Bern | Militanter Widerstand in Bern: SVP Kundgebung gestoppt | link zu ard | Gedicht gegen Rassimus und Faschismus/Anti-SVP | Weitere Fotos vom Fest und der Demo am 6.Okt | bilder von demonstranten auf der svp-homepage | Medienlügen zum 6. Oktober | Flügi am 6.10.07 auf den Blockaden | Foto- und Videomaterial vom 6. Oktober gesucht | AntiRep Aufruf | Wer hat uns verraten?! | Bundesrat Blocher’s Kontakte | Kommentar zu den "Krawallen von Bern" | Nach dem SVP-Krawall: Zensur und Selbstzensur in CH-Medien | Eva Herman und die Mütter unter Hitler - und die Wahlverwandschaft SVP / NPD | Feature auf Indymedia Deutschland: SVP scheitert mit „Marsch auf Bern“ | Düsseldorf: Kundgebung gegen SVP-Wahlerfolg Artikel im Openpostingbereich: svp - die geister, die sie riefen... | Nach dem Sieg, Wie weiter? | SVP-Hurensöhne!!! | Unglaubwürdige Hüter der Versammlungsfreiheit |
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deutsch (originale Version)
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Palestina: nel cuore della guerra |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - guerra - media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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09-07-2007 17:43 |
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Il dramma della Palestina oggi è il cuore della crisi dell'Impero. La dottrina della guerra permanente per esportare democrazia ben nasconde le reali motivazioni di controllo globale di popoli, risorse e territori.
La Palestina diventa una sorta di tabù, dove si concentrano le contraddizioni del nostro mondo. Un popolo che ha fatto della laicità e della fratellanza il suo cammino, è ora sospeso tra la diffusione della deriva islamica e della corruzione istituzionale, con l’obiettivo imposto di una chiara e netta separazione tra la striscia di Gaza e la Cisgiordania. L’ostracismo strategico delle Istituzioni Mondiali, di Usa, Israele e della Comunità Europea che, dagli accordi di Oslo, hanno fatto di tutto per spezzare la Palestina, non riesce però a spezzare la dignità di un popolo che sopravvive in condizioni drammatiche.
Simbolo del terrore che condiziona il nostro presente, la Palestina che non ha diritto a governarsi, la Palestina laboratorio di strategie repressive, la Palestina circondata dal muro della vergogna, la Palestina divisa tra l’idea di Stato binazionale e il sogno di uno Stato unico, riuscirà comunque a rigenerarsi dalle sue ceneri.
::Approfondimenti:: La strategia di Israele per la Palestina e il Medioriente | Da Aqaba a Sharm, l’imbroglio dei festival della pace
::Link:: Stop the wall | Anarchici contro il muro | ICAHD | Collective Urgence Palestine | Indymedia Palestina | Indymedia Israele | Forum Palestina | Sport sotto l’assedio | freepalestine.noblogs.org | Tactical Media Crew |
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Update: Infos zum G8 in Heiligendamm |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - G8 - migrazioni / antirazzismo / NoBorder -
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14-05-2007 18:23 |
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Die Staatspräsidenten der sieben grössten Industrienationen und Russland treffen sich schon bald zum G8 Gipfel in Heiligendamm. Vom 6.-8. Juni treffen sich Bush, Blair, Merkel und Co. in Norddeutschland. Breite Gegenaktionen sind geplant. Die Mobilisierung ist, zumindest was die Schweiz betrifft, noch im Anlaufen.
Eine G8-Infotour ist durch die Schweiz getourt und hat Infos zum Stand der Mobilisierung sowie Lese-Material mitgebracht.
Um ihre grosse Naturliebe zur Schau zu tragen, treffen sich die G8 seit einiger Zeit in der naturbelassenen Peripherie. Dort muss mensch aber erst einmal hinkommen. [Mehr Allgemein | Infos zu der Grossdemonstration in Roststock]
Am Samstag 5. Juni fand in der Lorraine in Bern ein Strassenfestival unter dem Motto: "gib8" statt. Aufruf und Infos | Eindrücke
Am 24. Mai waren die Euromärsche gegen G8 in Fribourg ( Demoaufruf) und am 26. Mai fand in Basel bei ihrer Durchreise eine Anti-G8 Demonstration statt. Aufruf | Bericht
Update 20. Mai: Die Camps haben massive Finanzierungsprobleme! Unterstützt sie mit Spenden. Auch dringend nötig sind Spenden für das Unabhängigen Medienzentrum. Für die Anreise nach Roststock empfiehlt sich auch der Protestzug (unter anderem ab Basel). Es hat noch Tickets!
Aktuellste Infos (<-- Dieser Artikel wird laufend aktualisiert.) |
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